Libri più belli del 2020

Libri più belli del 2020 (in base alle mie letture)

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Chi lo avrebbe mai detto che sarei riuscita a scrivere per ben quattro volte di fila questo articolo? Ritorna la mia ormai classica classifica annuale di letture in base ai libri che ho letto: ed eccovi dunque i libri più belli del 2020.

Questo, lo sappiamo tutti, è stato un anno difficile, strano e complicato in tutto il mondo, per chi più e per chi meno. Molti di noi si sono avvicinati alla lettura come finestra per evadere dal mondo in questi periodi difficili fatti di distanze e solitudine. Non voglio scadere nella retorica becera, ma vi dico questo perché il 2020 per me è stato un anno in cui la lettura è stata un rifugio felice, più che mai, in cui mi sono abbandonata alle pagine, seppur digitali, dei libri, per cercare di pensare meno alla precarietà che il caso mi ha donato.

È stato un anno che ora appare sotto i miei occhi come lunghissimo ma fatto di scoperte, di avventure, di formazione, di libri bellissimi e di record personali. Su questo mi voglio soffermare un pochino di più, perché quest’anno ho letto moltissimo, molto più di quanto abbia mai fatto in vita mia, e devo dirvi che questo mi ha fatto stare bene. Mi sono ritrovata stabile dopo molto tempo in un posto fisso non proprio per scelta ma necessità e leggere è stata la cura a tutte le mie ansie e preoccupazioni. Ho scoperto ancora di più che la condivisione, delle letture in questo caso, mi fa stare bene, grazie a moderni gruppi di lettura virtuali, e condividere la mia passione più grande, approfondire conoscenze e nuovi punti di vista.
Mi sono approcciata per la prima volta la letteratura femminista e mi sono avvicinata a essa grazie a letture formative e necessarie per me; ho scoperto poi quel mondo nuovo che sono gli audiolibri per me sfruttando finalmente un abbonamento poco utilizzato su Audible e ho capito che non posso farne più a meno.
Ho letto in inglese e ricominciato a comprare libri cartacei, 12 libri per l’esattezza, uno al mese di media e mi sento migliorata moltissimo nella comprensione della lingua. Ho letto molti libri che parlando di scrittura, editoria, e formazione in quel senso, approfondendo l’argomento e amando sempre di più questo genere di letture. Ho letto svariati manoscritti da beta reader che non rientrano nel conto ufficiale dei libri letti alla fine dell’anno ma sono stati un accrescimento personale anche quelli.

Insomma, ho terminando 110 libri e 22 audiolibri, e quest’anno scegliere solo dieci titoli mi ha messo in crisi. Ma ve la scrivo comunque, la mia classifica di dieci libri migliori letti nel 2020 a fatica perché i titoli belli si sprecano e sceglierne solo dieci sarebbe riduttivo

Romeo e Giulietta di William Shakespeare

Uno dei miei amori letterari del 2020 è un amore scarognato e uno di quei libri che mi vergogno di aver letto solo dopo i trent’anni: ho letto infatti Romeo e Giulietta ed è stata un amore a prima vita il nostro. Non so cosa mi assettavo di preciso, ma di certo non credevo che il vecchio bardo potesse farmi infatuare così della sua storia vecchia cinque secoli. Lo metto solo al decimo posto perché ho letto tantissimi libri durante l’anno, ma merita di certo un posto nella mia classifica dei libri più belli letti nel 2020.

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Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle stop di Flannie Flagg

Al nono posto della mia classifica metto Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle stop, bellissimo e celebre libri di Flannie Flagg, volume che parla di amore e discriminazioni, nell’ambientazione di una fermata desolata del treno di un America rurale e non ancora pronta all’apertura mentale dei suoi abitanti. Un piccolo gioiellino che andrebbe di certo letto da tutti.

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La più amata di Teresa Ciabatti

Ottavo posto viene assegnato a un audiolibro, perché si, sono libri anche loro miei cari e meritano grandi riconoscimenti anche se letti da altri non da me. Teresa Ciabatti con il suo bellissimo La più amata mi ha conquistato per questa sua voce molto personale, vera e viva che si respira tra le pagine del suo libro. Un romanzo bellissimo e vero, che parla di famiglia e di riscoperta dei suoi segreti.

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Gita al faro di Virginia Woolf

Nella mia classifica dei libri più belli del 2020 non poteva mancare una menzione a una delle scoperte del mio 2020, Virginia Woolf. Autrice che mi ha incantato grazie ai suoi diari prima, con i suoi saggi e i suoi romanzi, e con Gita al faro ha consacrato il mio amore per lei. Uno dei libri con la prosa migliore mai letta, strana, sperimentale, dove accade poco ma non si può fare a meno di gustare la bellezza delle parole scelte dall’autrice inglese. Meraviglioso!

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L’ombra dello scorpione di Stephen King

Il sesto posto della mia classifica annuale non poteva non avere come protagonista un’altra delle mie scoperte letterarie del mio 2020, Stephen King. Abbiamo letto assieme a un gruppo di lettura molti dei suoi lavori non horror, e il mio libro preferito in assoluto è certo quel gigante di L’ombra dello scorpione. Distopico, corale, con una lotta non convenzionale tra bene e male, The stand immagina un virus letale (ironico averlo iniziato a leggere a marzo, vero?) che stermina la popolazione e vede i sopravvissuti devono ricreare una società. Nonostante la sua mole comunque devo dire che è uno dei libri più inglobanti che ho letto durante l’anno, di quelli che non fa mai passare la voglia di leggere con dei personaggi costruiti in maniera eccezionale.

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Circolo chiuso di Jonathan Coe

Incomincio la seconda metà della classifica inserendo uno dei miei autori preferiti, di cui a inizio anno ho letto l’ultimo libri che mi mancava per completare la lettura della sua opera di narrativa: sto parlando di Jonathan Coe e proprio il suo ultimo libro letto è entrato nella classifica dei migliori del 2020. Circolo chiuso è il secondo capitolo della saga della Banda dei brocchi e secondo me il migliore perché sbroglia una trama architettata nel primo e mostrano come sempre l’abilità di Coe nella costruzione narrativa. Bellissimo, che fa innamorare di questi complessi personaggi, tanto da poterli immaginare camminare di fronte a te. Entrato nella lista dei libri del cuore di questo autore.

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Qualityland Mark-uwe kling

Quarto posto agognatissimo nella mia classifica dei libri più belli letti quest’anno abbiamo Qualityland di Mark-uwe kling spassosissimo e geniale lavoro di fantascienza, che con satira e ironia racconta un futuro lontano, ma non così tanto poi, che ricorda il nostro tempo e racconta possibile comiche complicazioni in un mondo in cui gli shop online decidono di mandarti cose che pensano tu possa desiderare, in base ad algoritmi che potrebbero pensare che un uomo qualunque possa volere un vibratore rosa a forma di delfino. Mi ha fatto ridere a crepapelle, riflettere, e godere di questa storia letta tutta d’un fiato.

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Febbre di Jonathan Bazzi

La top tre è stata davvero complicata da decidere: sapevo quali erano i libri da inserivi ma l’ordine ancora non mi convince. Sono tre libri diversissimi tra loro ma che ho amato alla follia tutti, per motivi diversi. Al terzo posto ho messo Febbre esordio letterario di Jonathan Bazzi che racconta la sua storia tra l’infanzia passata nel degrado della provincia alla sua vita di oggi attraverso la scoperta di avere l’HIV. Un libro che emotivamente mi ha rapita, che parla anche un pochino di me, ma allo stesso tempo di una malattia stigmatizzata pesantemente dalla società. Un romanzo dallo stile giovane e moderno, che serviva in questo panorama letterario nazionale.

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Giura di Stefano Benni

Secondo posto in classifica, anche questo che mi ha creato crisi mistiche, è per il mio amato e venerato Stefano Benni con la sua ultima pubblicazione: Giura. La storia di un amore sfigato, un punti di vista alternato, due persone diverse e anticonformiste che per tutta la vita si cercano e non si trovano, tra risate a crepapelle e pianti devo dire che questo libro mi ha incantata. Mi sono sentita un po’ Febo e un po’ Lunaria, e credo che avranno sempre un posto speciale nel mio cuore questi due personaggi.

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Cime tempestose di Emily Brontë

Io che romantica lo sono poco, ai primi due posti della mia classifica dei libri migliori letti quest’anno metto due romanzi d’amore. Ma come Giura non è un romanzo rosa ne senso stretto del termine, lo stesso possiamo dire per Cime tempestose, in assoluto il libro che mi è piaciuto di più nel 2020. Un grande classico che ho aspettato troppo a leggere che mi ha catturata nella sua storia tormentata, fatta di vendette e cattiveria, di fantasmi e di amore contorto, ecco questo grande pilastro della letteratura merita per questo il primo posto indiscusso dell’anno tra le mie letture.

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Alla fine della classifica ufficiale però mi va di fare delle menzioni d’onore visto che dei libri su 100 e passa sono pochi; tra le letture meravigliose dell’anno abbiamo La storia di Elsa Morante libro doloroso e necessario, La ragazza dello Sputnik di Haruki Murakami che ho amato dalla priama all’ultima pagina, La scrittura non si insegna di Vanni Santoni preparatissimo e che ha contribuito ad allungare lamia lista dei desideri notevolmente, Il mestiere di scrivere di Raymond Carver che nonostante sia una collezione di saggi su un autore mi ha fatta emozionare, Assassinio sull’Oriente Express di Agatha Christie perché è un libro davvero geniale, Non è mica la vergine Maria di Feby Indirani perché è leggero e mi ha fatto avvicinare a una cultura lontana, I Buddenbrook di Thomas Mann perché è stato uno dei classici migliori dell’anno, I leoni di Sicilia di Stefania Auci invece è stata una scoperta e l’abbattimento di un pregiudizio personale, Il miglio verde di King che mi ha fatto piangere come una fontana e fare incubi di notte, I monologhi della vagina perché anche qui mi sono commossa e credo sia un testo necessario ancora oggi, Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie perché mi ha fatto riscoprire il valore del senza senso, Ho sposato un comunista e Il grande romanzo americano di Philip Roth perché mi hanno fatto amare la genialità di uno dei più grandi scrittori del nostro tempo, e infine il primo volume della serie di Enola Holmes, perché ho scoperto un’eroina di quelle che avrei voluto a 10 anni.
Questa la mia classifica di libri meritevoli dell’anno, bisognerebbe menzionarne molti e probabilmente una volta pubblicato questo articolo mi accorgerò che ne ho dimenticato qualcuno, di più ma bisogna scegliere ogni tanto (anche se poi ho menzionato tanti libri).

Io vi lascio a godervi quest’ultimo dell’anno strano, all’insegna di festeggiamenti strani e complicati. Vi mando un abbraccio e ci vediamo nel 2021.

Giorgia

Vi lascio il link alla mia Vetrina Amazon, dove potete trovare tutti e dieci i libri migliori del 2020, ma anche tutte le menzioni speciali.

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