le avventure di alice nel paese delle meraviglie recensione libro

Recensione di Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll

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Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie Book Cover Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie
seguito Attraverso lo specchio
Lewis Carroll
letteratura per l'infanzia
Diverse edizioni, la mia Harper Collins con le illustrazioni Minalima
1865
Cartaceo- Ebook
96

A oltre un secolo dalla sua pubblicazione, Alice, come romanzo e come personaggio, conserva ancora intatta tutta la sua freschezza, incantando non solo i più giovani ma anche gli adulti, che nel suo mondo meraviglioso scoprono un altro sé, pronto a sfidare ardui giochi linguistici, entusiasmanti trucchi psicologici, situazioni impossibili che mettono in discussione la realtà e svelano l’irresistibile fascino dell’assurdo. In un romanzo in cui la sospensione dell’incredulità è d’obbligo, il gusto del gioco non può essere dimenticato e va riscoperto con occhi che sappiano guardare al di là del consueto. Perché qui è l’essenza della vita, e forse tra i sogni segreti di tanti c’è proprio la tana di un coniglio bianco in cui perdersi, uno specchio al di là del quale riscoprire la bellezza della vita reale. È letteratura per ragazzi? È un libro da leggere punto e basta. Tra le molte riduzioni cinematografiche, la più recente è quella di Tim Burton con Johnny Depp, Anne Hathaway e Helena Bonham Carter.

«Alice cominciava a non poterne più di starsene seduta accanto alla sorella, sulla riva del fiume, senza far niente: un paio di volte aveva dato un’occhiata al libro che la sorella stava leggendo, ma non c’erano figure né storielle, “e a che serve un libro”, pensò Alice, “se non ha figure né storielle?”.»

Lewis Carroll

(1832-1898), pseudonimo di Charles Lutwidge Dodgson, dopo la laurea in matematica fu nominato dapprima bibliotecario, quindi docente di matematica al Christ College di Oxford; accostò sempre alla carriera ufficiale molti altri interessi. Oltre alle due sue opere più famose, appunto, Alice’s Adventures in Wonderland (1865) e Through the Looking-Glass (1871), va ricordato il racconto in versi The Hunting of the Snark (1876).

Rileggere Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie da adulta è stato un viaggio pazzesco e meraviglioso.
Poi l’ho letto in un’edizione speciale: mi sono fatta un regalo lussurioso (per una bibliofila almeno) e ho comprato la versione inglese di Alice’s adventures in Wonderland delle splendide edizioni disegnate da Minalima, in inglese pubblicate da Harper Collins, mentre in Italia sono edite da Ippocampo edizioni (vi lascio qualche foto nell’articolo per rendervi conto lo spettacolo di questi volumi).

Di cosa parla Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie?

In un pomeriggio estivo, mentre è su una panchina con la sorella, Alice vede passar un coniglio bianco e lo seguirà fin dentro la sua tana. Si inoltrerà in un mondo magico, tra dolcetti rimpicciolenti e bevande ingrandenti, tra bruchi che dispensano saggi consigli, gatti stregati, carte che dipingono rose, animali parlanti e correnti, cappellai matti e troppe tazze di tè. Il tutto colorato da un pizzico di follia, facendo diventare la storia un adorabile fiera del nonsense divertente e spassosa.

Su Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie se ne sono spese a bizzeffe di parole, su Alice sono state fatte le teorie più disparate e le congetture più strane sono state scritte persino dietro il suo autore. Non mi metterò a parlare di Carroll,  per quanto le voci sul suo conto siano controverse, perché ancora storicamente non confermate; sta di fatto che l’autore ci ha lasciato in eredità nel tempo un libro che ha fatto sognare generazioni di adulti e bambini.

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La storia nasce un pomeriggio d’estate durante una gita in barca per deliziare le figlie di Liddel, decano dell’Università in cui Carroll insegnava matematica. L’Alice da cui prende il nome quella del racconto ha insistito tanto per far diventare quella storia un libro vero: nacque così la prima vera versione del romanzo Le avventure di Alice sotto terra, rielaborato e con delle aggiunte diventato il libro che leggiamo ancora oggi.

Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie sembra un’allucinazione, un viaggio nei meandri di un mondo gotico e fantasioso, nato per i bambini ma godibilissimo anche dagli adulti, per la complessità e i rimandi dentro il testo. Questo è un testo che scardina l’idea del libro eroico per bambini con una morale rendendo tutto una dolce follia, senza una vera e propria trama ma con scene bizzarre e divertenti.

La storia non ha la pretesa insegnare nulla, non vi è nessun significato etico dentro questa narrazione, ma descriverei la trama di questo più come una serie d’incontri bizzarri, sconnessi apparentemente l’uno dal l’altro.
In questo libro ho adorato il caos, Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie è il regno del nonsense, del grottesco, delle battute strambe e delle incomprensioni divertenti, dove ogni personaggio sembra un po’ matto e forse lo è davvero.

Alice ripete sempre che non sa più chi sia e sapeva chi era fino al mattino, ma questa strana avventura ha cambiato la sua visione di sé. Forse una delle chiavi di lettura del libro, dove questa volta l’eroina non affronta prove per arrivare a conoscere se stessa: no, Alice affronta un sacco di avventure, incontra un sacco di personaggi strambi e situazioni paradossali, affronta diversi cambiamenti, ma le sue avventure sono una giornata strana in un mondo dove impara un sacco di cose che sono a loro volta strane e senza senso. Non comprende veramente chi è grazie a delle sfide, non vince nessun mostro e conflitto, scampa alle disavventure grazie al caso non per le sue abilità.
Infatti, se volete la mia opinione, questo mi è sembrato il racconto di una gita in una terra abitata da creature magiche e animali parlanti vista dalla prospettiva di una bambina, come potrebbe essere davvero le peripezie di una ragazzina in un mondo del genere.

Affrontare la lettura in inglese mi ha dato l’occasione di cogliere alcuni dei giochi di parole che Carroll ha usato nel sul romanzo più celebre, spassosi e brillanti, divertenti e sempre all’insegna dell’assurdità.

Leggere Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie da adulta mi ha fatto apprezzare ancora di più una storia che ormai è entrata nell’immaginario collettivo, che all’epoca deve essere stata davvero un romanzo rivoluzionario.
Una storia leggera e divertente che mi ha fatto tirare il fiato da un mese abbastanza difficile per me è mi ha riempita di entusiasmo. Mi spiace solo non aver capito tutti i riferimenti satirici che Carroll ha disseminato nel suo testo, perché sono abbastanza lontana dalla cultura del tempo e la mia edizione era sfornita di note. In compenso però le illustrazioni come vi dicevo nel mio volume sono spettacolari, che rendono davvero questo uno dei libri più belli che possiedo.

Per concludere, Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie è un mondo onirico, caotico, ma spassoso e divertente, ricco di battute e situazioni grottesche. Un romanzo adatto ad adulti e bambini, pieno di meraviglia e colore che consiglio a tutti da leggere almeno una volta nella vita.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link affiliato Amazon.

Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

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