i monologhi della vagina recensione libri eve Ensler

Recensioni di I Monologhi della vagina di Eve Ensler

Reading Time: 2 minutes
I Monologhi della vagina
Eve Ensler
Teatro - saggistica
Il saggiatore
1996
Cartaceo- Ebook
128

Per la prima volta è la vagina che prende la parola. E la sua può essere una storia seria, divertita, choccante, fantasiosa o drammatica: dalla donna bosniaca stuprata all'anziana signora di sett'anni che scopre l'orgasmo multiplo in una vasca da bagno, passando per ragazze curiose, bambine violate, professioniste del piacere femminile e severe manager in tailleur. Con humour trasgressivo, donne di ogni età, razza, classe sociale e religione provano a dare il loro contributo a questa originale presa di coscienza, smettendo di vergognarsi del proprio sesso e della propria sessualità.

Lo scorso mese ho letto un libro di cui avevo sentito parlare molto, e che volevo leggere da molto, ovvero I monologhi della vagina di Eve Ensler, nato come spettacolo teatrale e diventato libro e fenomeno mondiale.

Come il titolo ci lascia intuire il volume è una collezione di monologhi legato al tema vagina, nati da una serie d’interviste che la sua autrice ha fatto a una serie di donna proprio sulla parola con la V, tabù allora, ma non totalmente sfatato oggi.

Dopo qualche introduzione il libro vero e proprio inizia a elencare tutti gli epiteti con cui è stata chiamata la vagina, che è si divertente, ma mette in luce un problema che poi è ed era collegato al ruolo della donna nella società. E dopo questa premessa partono le risposte alle donne che parlano di quel che pensano legato al tema, ma anche dei veri e propri soliloqui che mettono in luce alcune esperienze terribili delle donne: la violenza fisica e sessuale, la molestia, il diniego, il sentirsi donna ma non essere accettata come tale. Come intermezzi a questi discorsi davvero emozionanti, vi sono alcuni approfondimenti storici sulle donne nella storia, con dati e statistiche.

I Monologhi della vagina è un libro femminista, che parla di orgoglio e di rompere i tabù che la società ci ha imposto e imparare ad accettare noi stesse, il nostro corpo, le nostre vagine. Un libro che è un inno alla libertà femminile, e credo ogni donna debba leggere (sarebbe necessario anche per ogni uomo), o almeno vederne la rappresentazione teatrale  per capire, per mettersi nei panni di altre, per legare e fare rete.

L’ho trovato un libro necessario dunque ma anche fonte d’informazioni preziosa, ho scoperto cose che non conoscevo, come la situazione delle donne di conforto in Giappone. In più ho scoperto che il progetto si è trasformato in associazione, che porta nel mondo lo spettacolo e parla di vagina a tutte le donne del mondo, ma anche un giorno tutto loro il V day, il giorno di San Valentino.

Le emozioni che ho avuto mentre leggevo I monologhi della vagina sono state tante: mi ha fatto ridere, mi ha fatto imbarazzare, mi ha fatto sentire vicina alla sua autrice o a chi parlava in quel momento, mi ha fatto soffrire, mi ha fatto riflettere: dire che mi è piaciuto dunque sarebbe riduttivo. Per questo lo consiglio a tutti, per prendere consapevolezza delle difficoltà dell’altro sesso in un caso e nell’altro per prendere consapevolezza del proprio.

Ora io spero almeno una volta nella vita di riuscire a vedere lo spettacolo a teatro.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link affiliato Amazon.

Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *