Jane Eyre

Recensione di Jane Eyre di Charlotte Brontë

Reading Time: 4 minutes
Jane Eyre Book Cover Jane Eyre
Charlotte Brontë
Classico
Diverse edizioni, la mia Newcomton Editore
1847
Cartaceo- Ebook
532

"Jane Eyre racconta la storia dell'educazione sentimentale di una giovane istitutrice inglese, orfana e di umili origini, che ottiene alla fine, dopo molte peripezie, la felicità in amore unendosi all'ardente, impetuoso Edward Rochester, suo padrone; con questa si intreccia una precedente e tragica storia d'amore e follia che ha avuto per protagonisti Edward e Bertha, la donna strappata alla sua terra caraibica e relegata come pazza in una soffitta nella grande magione di Rochester: Thornfield Hall. Il romanzo è stato accolto con grande favore dal pubblico e da buona parte dei critici. E il favore e la popolarità sono durati a lungo e durano tuttora: ne fanno fede le molte edizioni, le traduzioni in tutte le lingue e la serie di adattamenti cinematografici, televisivi, teatrali e musicali; basti qui ricordare i numerosi film e le serie televisive prodotte dalla BBC." (Dalla Postfazione di Remo Ceserani)

«Non può essere ch’io abbia tanta felicità, dopo tanto dolore. È un sogno; un sogno di quelli che ho fatto spesso, di notte, immaginandomi di stringerla ancora una volta sul mio cuore, come faccio ora; credendo di baciarla e sentendo che mi amava e che non mi avrebbe lasciato mai.»

L’occasione è nata da un consiglio diverso dal solito e da un’iniziativa su instagram, e anche io mi sono innamorata di Jane Eyre.
Il grande classico di Charlotte Brontë era in libreria da qualche mese a prender polvere, e grazie alla spintarella di Emanuela (blogger e influencer) ho preso coraggio e ho deciso di affrontare questa lettura che mi sembrava molto impegnativa. Ah quanto pare mi sbagliavo.

Di cosa parla Jane Eyre?

Jane è un’orfana, vive con la moglie di suo zio, la signora Reed e i suoi tre cugini; viene maltrattata e bistrattata, trattata come una bambina cattiva e considerata da loro una persona di second’ordine. Stufa degli atteggiamenti poco ortodossi della ragazzina, “l’amabile” zia Reed un bel giorno decide di chiuderla a Lowood, una scuola per le «figlie della carità», per non averla più tra i piedi e far educare la bambina come si deve. A Lowood Jane troverà in principio una nuova, orribile, casa: la ragazza crescerà in questa scuola che inizialmente sembrava solo una sciagura, per poi trascorrerci molti anni e diventare perfino insegnate al suo interno.

La scuola però non sarebbe potuta essere per sempre la casa di Jane, che a diciott’anni decide che fosse venuto il momento di esplorare il mondo. Viene assunta come governante in una casa in campagna di un ricco lord, Rochester, misterioso padrone di quella residenza semi abbandonata.
Da questo punto inizia la vera storia di Jane, la vita di una donna che si è fatta da sola, in un contesto storico difficile per l’indipendenza femminile, tra sventure, malnutrizione, matrimoni falliti, cuori spezzati, carità inaspettata e la provvidenziale mano del destino.

Jane Eyre

Recensire un classico mi mette sempre sotto pressione: grandi professori e critici lo hanno già studiato a fondo, e penso ogni volta che le mie parole poco autorevoli potrebbero sembrare fuori luogo. Per quello vi racconto la mia semplice opinione questa volta, su un romanzo che ho letto con calma, ma mi è entrato dentro parola dopo parola.

All’inizio ero terrorizzata da questa lettura, convinta dal mio conto di affrontare un libro scritto in un linguaggio troppo aulico da risultare noioso. La scrittura invece è molto scorrevole (merito sicuramente della traduzione della mia edizione, nella fattispecie New Compton Editore) e fluida. Benché non ami i libri tanto ricchi di particolari, la Brontë è riuscita a dipingere un quadro molto nitido e particolareggiato delle ambientazioni, del tempo, e della cultura che circonda la sua protagonista.

Un altro aspetto che sicuramente mi ha colpito è che fondamentalmente Jane Eyre è una storia d’amore; non paragonabile a un moderno romanzo rosa, ma di certo è uno dei temi portanti della narrazione. Mi ha colpito la cosa perché, non essendo molto amante del genere, era un’altra di quelle cose che più mi spaventava nell’affrontare questa lettura. Invece la relazione tra Jane e lord Rochester è così diversa dal solito, poco prevedibile e straordinariamente paritaria per una storia d’amore ambientata nell’Ottocento, che mi ci sono appassionata con tutta me stessa. Tanto da commuovermi a un certo punto della storia.

Già dalle prime pagine del libro si comprende che la ribellione di Jane e la sua forza d’animo saranno gli elementi chiave di questo romanzo: Jane Eyre può essere di certo una pioniera del femminismo e dell’emancipazione del “gentil sesso”. Un esempio virtuoso in un periodo in cui la donna era tutta bustini e riverenze, dove una ragazza del popolo riuscirà a raggiungere i propri desideri e la propria felicità solo grazie alle sue forze.

Sin dalle prime righe ho amato proprio questo aspetto della storia e lo spirito ribelle di Jane: a mio avviso un precoce modello femminista che dimostra che una donna, anche a quel tempo, può reagire, dire, fare e pensare ciò che vuole.
Jane sceglie da sé la sua vita e non è mai stata dipendente da nessuno da quando ne ha avuto il modo.
Una donna forte con la chiara determinazione di decidere sempre e comunque per la sua vita. Un modello ieri come oggi, per ricordarci il potere della forza di volontà, come memorandum a ogni donna che ognuna è la fautrice del proprio destino.

Ma Jane Eyre non è solo questo: è un romanzo immenso che entra nel cuore con prepotenza, un classico che, nonostante sia stato scritto quasi 200 anni fa, rimane impresso per il suo stile e rapisce il lettore fino al suo epilogo.

Jane Eyre è, per concludere, la bellissima storia di una donna che con le sue sole forze rincorre la vita alla ricerca del suo destino, un classico che oggi come ieri ha il potere d’incantare il lettore, innamorarsi delle sue parole, e del suo racconto, e immergerlo davvero in un romanzo senza tempo. Consiglio a tutti, sempre, questo pilastro della letteratura che è diventato uno dei libri più belli che io abbia mai letto; da leggere, per osservare la vita della straordinaria Jane Eyre, per piangere, emozionarsi, e gioire con lei.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link affiliato Amazon.

Se volete altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *