cime tempestose recensione libro Emily Brontë

Recensione Cime tempestose di Emily Brontë

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Cime tempestose Book Cover Cime tempestose
Emily Brontë
Classico
Diverse edizioni
1847
Cartaceo- Ebook
345

Heathcliff, figlio di ignoti, è stato allevato da Earnshaw. Alla sua morte, il figlio Hindley tormenta Heathcliff che trova conforto in Catherine, sorella di Hindley, di cui si innamora. Rifiutato dalla ragazza, fugge. Tornato dopo tre anni, trova Catherine sposata a Edgar Linton di cui sposa la sorella che, per vendicarsi, maltratta. Catherine intanto muore, tormentata dal rinato amore per Heathcliff, dopo aver avuto una bambina. La rabbia di Heathcliff si scatena anche contro Hareton, il figlio di Hindley, ormai ridotto in suo potere. Heathcliff muore distrutto dal suo stesso odio. Infine la figlia di Catherine, Cathy, e Hareton potranno vivere felicemente insieme.

È successo ancora: un libro mi ha rapita al suo interno e mi ha rubato con prepotenza il cuore; non un titolo qualunque, un grande classico, firmato da Emily Brontë e lo conoscono un po’ tutti: la recensione di oggi vi parla di Cime tempestose.

Di cosa parla Cime tempestose?

Il signor Lowood arriva a Cime tempestose in una notte molto fredda, in cerca di riparo dopo una camminata. Conoscerà il padrone della sua casa, il signor Heatcliff e quella strana famiglia che lo circonda; fermatosi nella magione per la notte, sarà attirato dal nome ripetuto di una certa Catherine, Catherine Earnshaw, Caterin Linton, Caterin Heatcliff, e il fantasma di una donna gli apparirà.
Dopo la sfuriata del padrone, rientrato a casa, chiederà alla governante Nelly la storia di quel signore, e da qui inizia la narrazione dei trascorsi di Cime tempestose.

Il padrone della proprietà, il signor Earnshaw, molti anni prima portò a casa un ragazzo che trovò a Liverpool adottandolo e trattandolo come suo, destando la curiosità di sua figlia Catherine e le antipatie del figlio maschio Hindley.
Heatcliff, così si chiama il ragazzo, è scuro e selvaggio, e stringe una fortissima amicizia con Catherine, iniziando a fare scorribande nei campi circostanti.
Alla morte del signor Earnshaw, salirà al comando suo figlio che inizierà a trattare il fratellastro come un servo, umiliandolo e tentando di separarlo dalla sorella il più possibile. Heatcliff, dopo una incomprensione con Catherine promessa sposa al vicino Linton, scapperà a cercar fortuna altrove; Catherine sposerà il suo promesso, con rammarico sapendo che il suo amore per Heatcliff era sempre stato più forte.
Anni dopo, un uomo bruno fa ritorno a Cime tempestose, farà amicizia con il suo vecchio carceriere e si riavvicinerà alla sua amata Catherine.

Questa è una parte di quel che succede in questo maestoso romanzo, l’inizio di una storia che è rimasta nella storia, dove prende vita un trama incrociata. Una narrazione ciclica dove generazioni di personaggi con gli stessi nomi si incontreranno, si innamoreranno, lotteranno, si odieranno, ristabilendo una sorta di equilibrio strano alla fine.

Il libro è davvero coinvolgente, e sin da subito mi sono trovata immersa tra le sue pagine; non è una vera e propria storia d’amore come generalmente si crede, ma un racconto che narra le traversie di anime in pena che si inseguono generazione dopo generazione.
Cime tempestose è infatti un romanzo gotico, scuro, dove tutta la tradizione del romanzo vittoriano viene scardinata, dove la fuga di amore si trasforma in un incubo, dove il matrimonio di convenienza non finisce con un lieto fine ma con la follia, e questo lascia spazio a vendetta, tradimenti, cattiveria.

Ho letto da qualche parte, finita la lettura, che questa opera è la storia di persone cattive e non si può dare torto a questo assunto.
I personaggi descritti da Emily Brontë hanno un lato oscuro che mostrano sfacciatamente, sono capricciosi, irritabili, rancorosi, vendicativi, maleducati, aggressivi, biechi, subdoli, viziati, arroganti, bugiardi, burberi, opportunisti e egoisti. La storia è proprio quella di persone non buone che si fanno del male a vicenda. Gli attori di questa storia sono quindi detestabili. 

So che la descrizione che ne sto facendo è cupa e sembra denigrare il libro, ma al contrario la scrittura di Brontë è poetica, inglobante, magnetica, tanto che personalmente ho fatto fatica a fare altro che leggere la sua storia. Un romanzo che crea nel lettore di certo sentimenti contrastanti, che affascina e spaventa a tratti, ma non può fare a meno di incantare per la sua storia fuori dal comune, fatta di ossessioni e cattiveria il più delle volte, raccontata in maniera impeccabile.

In più, la forma di racconto al nuovo inquilino di Headcliff, ci fa seguire con lui la storia di quella casa così strana e scura, e anche noi lettori siamo avidi quanto lui di sapere come mai quell’uomo è diventato in quel modo e cosa lo ha portato a questo.

Perché dunque fa innamorare questo libro? L’impeto con cui è scritto, i sentimenti così veri che descrive, il suo modo di raccontare delle dinamiche che sono plausibili e mai raccontate prima di allora lo rendono unico nel suo genere.

La mia opinione personale è più che positiva, come potete capire, e non è la prima volta che una delle sorelle Brontë mi incanta così con un suo scritto (vedi Jane Eyre). Se devo essere sincera, l’unica cosa che non ho apprezzato è la narratrice del racconto, Nelly, la quale non ha destato per nulla la mia simpatia. Mi è sembrata un po’ troppo moralista e, sempre secondo il mio modesto parere sia chiaro, con i suoi suggerimenti ha portato un po’ tutti verso la perdizione; ma nonostante tutto io ho amato questa opera e mi sono lasciata cullare da questa storia senza tempo, perdendomici per un paio di giorni senza volerne uscire.

Per concludere, Cime tempestose è un libro violento, cattivo, spietato, ma immenso; un romanzo straordinario che consiglio proprio a tutti, per levarsi il pregiudizio che parli solo di una storia d’amore, e soprattutto per fare un viaggio in quelle terre così cupe e conoscere il passato del temibile Headcliff.

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Se volete altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con un nuova recensione!

Giorgia

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