Il mestiere di scrivere recensione libro di Raymond Carver

Sulla Scrittura: recensione di Il mestiere di scrivere di Raymond Carver

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Il mestiere di scrivere Book Cover Il mestiere di scrivere
Raymond Carver, curato da William L. Stull
Saggistica
Einaudi Editore
1988
Cartaceo- Ebook
176

Il mestiere di scrivere raccoglie le lezioni, gli esercizi, i consigli e le note sulla scrittura di uno dei maestri della narrativa americana. Raymond Carver nel corso della sua vita ha sempre affiancato al «lavoro di scrittore» quello di insegnante; nella convinzione che il talento dovesse accordarsi con le intenzioni e la tecnica, e potesse svilupparsi attraverso il metodo. Questo libro è il breviario di un artigiano ma anche un atto d'amore per la letteratura; un modo per riflettere sul senso del narrare e mettersi alla prova, confrontandosi con chi ha fatto della scrittura la propria vita.

Questa mia esperienza di lettura in testi che trattano di scrittura, editoria e correlati mi sta portando a leggere libri straordinari, oltre che arricchirmi di nozioni e informazioni. Il titolo di cui vi parlo oggi fa parte proprio di questa categoria ed è Il mestiere di scrivere di Raymond Carver.

Il libro non è proprio di Carver, perché non è un manuale o una biografia scritta dall’autore, ma un testo che raccoglie una collezione di saggi e prefazioni scritte dalla penna dallo scrittore minimalista, con annessa anche una trascrizione di una lezione e una raccolta di esercizi di scrittura creativa che si basano sulla sua opera. Il testo è stato curato da William L. Stull, uno dei suoi editor più celebri.

A chi pensa, però, di trovarsi di fronte a un manuale di scrittura un monito: qui non troverete consigli di un grande autore del ‘900, ne tecniche incredibili per imparare a produrre bestseller, ne «trucchi da quattro soldi». Il volume è un compendio che ha come scopo raccontare la vita e le esperienza da scrittore e insegnante di uno dei grandi scrittori statunitensi del secolo scorso, forse per ispirare i Carver del futuro con la sua storia, forse per far conoscere meglio l’uomo dietro quelle secche storie brevi, forse per raccogliere una sfilza di testimonianze su uno dei produttori di short story più celebri.

Fatto questa premessa, la raccolta, in una serie di veloci saggi pubblicati in precedenza in alcune raccolte di racconti o su riviste letterarie, mostra stralci di chi era Carver, tra poesia, storie brevi e insegnamento.

Lo scrittore in questi saggi si racconta, narra la storia delle sue due vite, del suo concetto d’influenza e ispirazione, di cosa intende lui per scrittura, di costanza, di come e perché scriveva sue storie brevi o poesie e accenna a qualche consiglio sul come farlo anche noi; in alcuni di questi testi spiega quello che c’è dietro ad alcune delle sue opere.
Un uomo che viene spiegato attraverso una serie di stralci, nella sua vita da autore e professore, ma anche quella precedente fatta di alcolismo e litigi familiari, dei suoi figli chiassosi e dei sabati pomeriggio passati nelle lavanderie a gettoni.
Nei testi in cui si auto racconta, lo fa con sagacia e ironia, e da questi spunti comincia a raccontare il suo metodo, mostrando a volte quanto c’è di lui in ogni sua opera.

Oltre a questa sezione frutto della penna vera e propria di Carver, in Il mestiere di scrivere abbiamo due testimonianze di due suoi ex studenti, che ne descrivono la carriera da insegnante, la sua umiltà, del suo amore per la revisione e la riscrittura, il suo non voler sabotare nessuno ma anzi, il suo continuo incoraggiamento verso ogni suo allievo.

Una ulteriore testimonianza del suo periodo da professore universitario è una trascrizione della registrazione di una sua lezione, in cui egli analizza, in una discussione in classe, alcuni dei racconti scritti dai suoi studenti.

Il volume conclude con una appendice interamente dedicata a esercizi di scrittura creativa: in pratica cinquanta input che servono agli aspiranti scrittori ad allenarsi, prendendo spunto proprio dalla opera di Carver, ispirandosi a questa per alcune prove pratiche dei temi ricorrenti e delle sue tecniche narrative.
Ho trovato la parte molto interessante, benché non abbia svolto gli esercizi, poiché, per ognuna delle istruzioni, ci sono i riferimenti delle short story o poesie dell’autore da prendere come esempio, da approfondire per sviluppare poi il proprio elaborato.
Penso che sia davvero ben fatta e organizzata, che dà a una persona interessata a fare pratica con degli spunti curiosi e stimolanti.

La mia opinione su Il mestiere di scrivere è molto positiva, nonostante io non conosca ancora nulla di Raymond Carver, e non sapessi veramente cosa aspettarmi dal testo, ne sono rimasta davvero soddisfatta. Il volume è interessante, approfondisce la figura di un autore che è diventato un’icona se si parla di storie brevi, e che mi ha entusiasmato più del previsto, nonostante sia proprio una raccolta di testi.

Il mestiere di scrivere dunque è un volume piacevole, dove Carver inconsapevolmente ci racconta la sua esperienza di vita tra produzione letterarie e insegnamento, un testo che dà molti spunti a un aspirante scrittore, ma che consiglio anche ai lettori per approfondire la figura di uno dei grandi scrittori moderni, che non dubito che tra cinquant’anni probabilmente ricorderemo come un autore di opere considerate classici.

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Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

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