Recensione di Giura di Stefano Benni

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Giura Book Cover Giura
Stefano Benni
Narrativa
Feltrinelli Editore
11 giugno 2020
Cartaceo- Ebook
208

Febo ha tredici anni e vive insieme ai nonni in un piccolo borgo sull’Appennino all’ombra dei Castagni Gemelli, popolato da leggende paurose e da un’umanità bizzarra e variopinta: ci sono Bue e suo padre Chicco, Slim e i sette fratelli Carta, Pietrino detto Zanza che di Febo è il più caro amico, Celso l’indio silenzioso con il suo cavallo Strappafiori. E poi c’è Ca’ Strega, dove vive Luna, muta e selvaggia, con la sua stravagante famiglia capeggiata da una nonna dotata di poteri magici.

Il destino di Febo e Luna è segnato da un pomeriggio al luna park, e dalla profezia su una misteriosa mano di ferro. Le loro strade si dividono – lei finisce in un istituto di suore dove il dottor Mangiafuoco le farà recuperare la voce, mentre lui va a studiare in città dove ritrova un padre megalomane, sempre sul punto di concludere “un grande affare” e una madre amareggiata. Pur se lontani, Febo e Luna non smettono mai di pensarsi e di volersi bene. Lui tutto grandi teorie e proclami, lei concreta e battagliera. Il destino della loro vita è lasciarsi e ritrovarsi, e ogni volta il loro distacco è preceduto dalla separazione, premonitrice e crudele, di un’altra coppia di amanti. Anche quando, sullo sfondo di un’Isola cristallina, si illudono brevemente di poter restare sempre insieme, si perderanno.

Gli anni passano, Febo adesso ha un figlio amato e indipendente, e della passione per la natura e l’ecologia ha fatto un mestiere; Luna aiuta i deboli e insegna la lingua dei segni a chi non ha la voce. Su di loro incombe l’ultima separazione, lei nel gelo del Nord, lui nel cuore di una foresta tropicale. 

Oggi vi racconto uno dei libri più belli letti nell’anno, nonché l’ultima pubblicazione di Stefano Benni, Giura uscito l’11 giugno del 2020.

Di cosa parla Giura?

Febo e Lunaria sono tredicenni innamorati: lui un ragazzo pieno d’idee che ha sempre preso a morsi la vita, lei muta, selvatica e con la nonna strega. Passano le loro giornate nei prati, vicino ai castani gemelli, i mezzo a quelle montagne in cui sono cresciuti. Un giorno le loro strade si dividono: lui raggiungerà i genitori in città mentre lei sarà mandata in un istituto per ragazze mute.

Il romanzo ripercorre le loro vite e i loro incontri, raccontando di due anime complementari che si incontrano a fasi alterne della loro vita, dalla giovinezza fino all’età adulta.

Benni per Giura ha deciso di optare per un tipo di narrazione alternata: il romanzo intervalla il punto di vista dei due suoi protagonisti nel corso delle loro vite, capitolo dopo capitolo, passando dalla prospettiva di lui a quella di lei frequentemente. Interessante approccio per raccontare una storia come questa, che fa conoscere la stessa storia da più prospettive.

Lo stile dell’autore è sempre brillante: è noto a molti che Benni sia uno dei miei scrittori preferiti proprio per la sua penna unica e identificativa, e anche qui si diverte a giocare con le parole, cambiando anche stile in base a quel che sta narrando, ripetendo l’inizio dei capitoli per alcuni successivi, o semplicemente facendo battute argute che fanno sorridere il lettore.

Benni è capace di fare ridere il lettore soprattutto quando parla di cose serie: in Giura la critica sociale e la satira sono anch’essi presenti, mascherando i giudizi personali dell’autore sulla società di ieri e di oggi attraverso i suoi protagonisti, con le loro parole o le loro arguzie.

I temi trattati in questo romanzo sono molteplici, e abbastanza ricorrenti nelle opere dello scrittore: si parla di ecologia e del rapporto dell’uomo con la natura, ma anche si sottolinea la cattiveria umana contrapponendola all’attivismo sociale. Febo, il protagonista maschile, ricorda vagamente l’appassionato Saltatempo, ma anche lo stesso Benni. Se si conosce la storia personale dell’autore, infatti, si può ricondurre vagamente alcune ambientazioni di questa storia alla sua infanzia ed è difficile per un lettore non fare delle congetture.

Infine, Giura è una storia d’amore a tutti gli effetti; è stato bello leggere un Benni che ci parla di questo sentimento a modo suo, raccontando la relazione lunga una vita di due anime gemelle che non si incontrano mai, o quasi. Chi legge non può fare a meno di tifare per questi due personaggi unici a loro modo, per farli stare assieme e trionfare il vero amore.

Ma la forza di questo romanzo sta anche nel fatto che Benni ci racconta un amore sfigato, di quelli che si sfiorano e non si trovano mai, umano, fatto da persone vere che vivono la vita tra difficoltà e guerre personali. E il risultato è che tutto il testo sembra una lunga lettera che i due protagonisti si scrivono a vicenda l’un l’altra, raccontandosi attraverso il tempo.

In più Benni fa molti riferimenti letterari in questo suo libro, tra cui quello che ho apprezzato maggiormente a Nabokov e al meraviglioso Lolita.

A livello personale devo dire che fin dalle prime pagine questo libro i ha colpita parecchio: non sono una grande appassionata di storie d’amore, ma questa invece sia per come è stata raccontata, che per la storia di per sé, e pure per il finale che mi ha rubato il cuore, ha fatto si che questo sia uno dei libri che mi sono piaciuti di più quest’anno.

Quindi Giura è un romanzo molto bello che parla di amore, ma anche di molte altre cose, alternando riflessioni sul mondo e la nostra società a un dose di sana ironia che fa sempre bene; da leggere per conoscere la storia d’amore di Febo e Lunaria lunga una vita. Consigliatissimo.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link affiliato Amazon.

Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

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