Qualityland recensione libro Marc-Uwe Kling

Recensione di Qualityland di Marc-Uwe Kling

Reading Time: 3 minutes
Qualityland Book Cover Qualityland
Marc-Uwe Kling
Fantascienza, distopia
Feltrinelli Editore
9 gennaio 2020
Cartaceo- Ebook
362

QualityLand è un paese dove domina la qualità, e la tecnologia risolve ogni problema. I robot aiutano nelle faccende domestiche e sul lavoro, senza nemmeno doverglielo chiedere, e quando hanno anche solo un difettuccio, be’, si demoliscono e se ne acquistano di nuovi. Le persone, classificate in livelli dal sistema, non devono neppure preoccuparsi di cercare l’anima gemella, perché ci pensa un programma informatico a elaborare miliardi di informazioni e a far incontrare i due soggetti con la massima affinità possibile. Sembra tutto semplice e perfetto, finché un giorno Peter, titolare di un negozio di rottamazione di robot, riceve tramite un drone un prodotto che è sicuro di non desiderare e decide di fare di tutto per restituirlo. Ma se Peter ha ragione, allora l’algoritmo che ha fatto in modo che gli fosse recapitato ha torto e così vengono meno le fondamenta stesse di QualityLand.
Spassoso e distopico, l’avventuroso romanzo di Kling fa riflettere sul futuro e sul presente.

Oggi vi racconto Qualityland, romanzo dell’autore tedesco Marc-Uwe Kling, uscito per Feltrinelli lo scorso 9 gennaio, libro che mi ha catturata dall’inizio alla fine e che non ve lo nascondo ho adorato.

Di cosa parla Qualityland?

Qualityland parla di un mondo non troppo lontano dal nostro, un futuro distopico in cui i robot hanno sostituito quasi su tutto le persone (tranne che per il lavoro da cameriere, gli automi non riescono a portare il caffè senza rovesciarlo), dove si vive con assistenti personali posizionati nell’orecchio, in cui tutti hanno un livello che qualifica la tua vita e le tue possibili interazioni, nel quale tutto è collegato a internet, dove i fidanzati te li sceglie una app d’incontri, tutte le grandi aziende hanno i tuoi dati personali e prevedono le tue decisioni e i droni ti consegnano a casa cose che pensano tu possa desiderare.
In questo contesto, Peter Disoccupato è uno sfascia robot, un livello 10 (alquanto basso), e un giorno riceve da un drone che consegna qualcosa che pensa di non desiderare: un vibratore rosa a forma di delfino.
Da qui partirà la sua personale ribellione in un mondo sfavillante fatto di apparenze e una strana, inquietante positività.

Qualityland è un romanzo attuale, che racconta una possibile evoluzione del nostro mondo in maniera arguta e divertente. I toni sono ironici e sarcastici, dipingendo cose a volte allarmanti portandoti a riderci sopra. È questo secondo me il forte di questo romanzo: nonostante racconti possibili scenari già raccontati in precedenza in altri modi e forme, qui l’inquietudine e l’ansia lasciano spazio a una grassa risata, spingendo sì il lettore alla riflessione ma sempre con un ampio sorriso sul volto. In alcuni punti addirittura è davvero esilarante, mai cupo o oscuro, nonostante il tema si presti anche a questo.

È attuale poi perché come vi anticipavo parla di scenari probabili in cui la nostra società si evolve in un modello capitalistico dove internet e la condivisione di tutti i dati personali sono alla base di tutto: è così che Qualityland racconta di un’esistenza che viene vissuta passivamente da individui che cercano riconoscimento sociale grazie a una serie di punteggi, dove ogni cosa è pubblicità, nel quale si sa già cosa una persona potrà essere nella vita perché le sue scelte vengono condizionate dai suoi possibili desideri che degli algoritmi calcolano per noi. E così una determinata persona vedrà solo contenuti adeguati alla stessa, rimanendo sempre uguale e mai cambiando idea, dai gusti in fatto di cibo alla politica.

A proposito di politica in questo libro ampio spazio viene dato a questa, parlando di una tendenza all’estrema destra, tendenza che possiamo osservare nel nostro mondo attuale, ampliata qui da dinamiche ancora più propagandistiche e qualunquiste: è così che i candidati alle elezioni di Qualityland puntano su una retorica che già conosciamo, usufruendo di commentatori sul web per fomentare quegli ideali che vogliono instillare nella gente semplicemente con discorsi elettorali vuoti e d’effetto. Esilarante e terrificante allo stesso tempo, perché specchio del nostro tempo.

Oltre alla privacy, il capitalismo, la retorica e la politica estrema, ampio spazio viene data agli androidi, al concetto d’intelligenza artificiale e lo sviluppo in questo senso. Molte sono le riflessioni che ne sorgono, dal concetto di un Dio creato dagli uomini come intelligenza artificiale, o anche all’usura e rottamazione degli androidi quando non sono più utili e all’auto azione del lavoro.

Ho apprezzato in Qualityland anche i tanti riferimenti letterari, citando opere classiche come I buddenbrook, Romeo e Giulietta, I dolori del giovane Weder ma anche le celebri e consolidate regole della robotica di Asimov. Un libro leggero che però mostra molta cultura dentro di sé, in modo inaspettato, aspetto che io noto sempre con piacere e amo ritrovare nei libri.

Qualityland è uscito in una doppia edizione: quella per pessimisti e quella per ottimisti. Io ho letto quella per ottimisti, ma ho scoperto che i due libri non differiscono molto. Anche se ho trovato questa una mossa di marketing geniale che mi ha quasi portato a comprare entrambi i libri per vederne le differenze.
In più, altra peculiarità di questo acuto romanzo, la narrazione viene alternata a stacchi pubblicitari, articoli di giornale e spiegazioni turistiche che sono rivolte direttamente a noi lettori: piccoli intermezzi per dare profondità a questa ambientazione e a questo mondo creato dall’autore godibilissimi e divertenti, che mi hanno ricordato vagamente gli strilli pubblicitari di Ubik classico del genere di Dick.

Innegabile è dire che Qualityland mi è piaciuto: ho riso da morire e mi sono immersa totalmente in questo mondo senza riuscire a smettere di leggere per due giorni, fino ad arrivare alla parola fine. Per questo mi sento di consigliarlo a tutti quelli che cercano una lettura leggera, perché è sicuramente uno di quei libri che non vi deluderanno.

Qualityland é quindi esilarante e dissacrante, una critica tutt’altro velata a quello che sarà il destino della nostra società se il mondo continua su questa strada. Da leggere per sapere se Peter disoccupato riuscirà a restituire il suo indesiderato vibratore rosa a forma di delfino.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link affiliato Amazon.

Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *