I calici ciechi e la donna addormentata recensione libro murakami harukl

Recensione di I calici ciechi e la donna addormentata di Murakami Haruki

Reading Time: 3 minutes
I calici ciechi e la donna addormentata Book Cover I calici ciechi e la donna addormentata
Murakami Haruki
Racconti
Einaudi
2006
Cartaceo- Ebook
380

Scritti e pubblicati in Giappone nell'arco di oltre un ventennio, i racconti che compongono questa raccolta ci offrono, nell'estrema varietà di ispirazione, lunghezza e stile, un suggestivo affresco di tutto il meraviglioso mondo narrativo di Murakami.
Alternando episodi autobiografici - come nel racconto che dà titolo al volume - a momenti surreali e di comicità al limite dell'assurdo - dal senso di repulsione che ispira Granchi a quello di angoscia che permea I gatti antropofagi-, Murakami accompagna il lettore nel suo mondo fatto di memoria e misura, di fantasmi, di amici lontani, di ragazze evanescenti e di piccoli fatti in grado di sconvolgere una vita intera.

Ho fondato un gruppo di lettura, dedicato alla lettura di racconti, genere alquanto bistrattato da molti lettori. L’ho fatto per farlo rivalutare ad alcuni che non si son mai avvicinati alle storie brevi, ma anche per leggere alcune raccolte in compagnia, che è sempre bello! A giugno lo abbiamo inaugurato leggendo una raccolta di Murakami Haruki dal titolo I calici ciechi e la donna addormentata, una raccolta di 24 racconti scritti dal 1988 al 2005, pubblicati insieme nel 2006.

Le 24 storie contenute in I calici ciechi e la donna addormentata sono molto diverse tra loro, sia per lunghezza, che per ambientazioni, che per l’atmosfera che si respira dentro di essi. Tra le trame di alcuni troviamo la storia di una zia povera, una signora che non ricorda più il suo nome e va in terapia, una donna che ha perso un figlio mentre faceva surf alle Hawaii, uno specchio che rivela l’anima della gente, una coppia che vuole andare allo zoo a vedere un canguro appena nato. Ma molti altri sono i protagonisti che popolano queste pagine.

Non c’è apparentemente un filo conduttore che lega questi 24 racconti, ma si nota come prima cosa una coerenza di stile. Non troviamo dunque un elemento portante che lega i racconti per tema nella raccolta, che sembra un antologia disomogenea di storie che trattano di cose molto diverse tra loro invece sono collegabili per la penna e lo stile di Murakami che nel corso degli anni svela solo lievi cambiamenti, che racconta storie diverse ma con la sua peculiare caratteristica stilista in ognuno di essi.

Alcuni però sono i temi ricorrenti all’interno di queste storie, riconducibili ai temi che stanno a cuore all’autore giapponese: la perdita e la morte, il tradimento, l’amore complicato, il suicidio, i rapporti umani e le loro difficoltà.
Il tutto dotato di una magica introspezione, in qualche modo ognuno di essi è un racconto intimo e privato, che svela parte della mente dei protagonisti e delle vicende a volte bizzarre che gli accadono. Anche perché come suo caratteristica, Murakami racconta la maggior parte delle sue storie in prima persona, facendosi narratore e protagonista di queste storie brevi.

Il grottesco e paranormale sono protagonisti di alcune di queste storie, illuminate da suggestioni, spiriti, eventi sovrannaturali, in modo da far viaggiare con la fantasia il lettore ma anche riflettere su alcuni aspetti della quotidianità di ognuno.

La raccolta mi è piaciuta, non esageratamente; si legge con piacere e velocità. Le storie sono per lo più brevissime e scorrevoli, non aiutando la memoria del lettore, ma intrattengono sicuramente. Devo ammettere che molti dei racconti non mi sono rimasti particolarmente impressi, al contrario invece dei racconti un po’ più lunghi che mi hanno colpito di più.

In più, ho notato che in questo libro poi ci sono riferimenti a ben due romanzi di Murakami: in I calici ciechi e la donna addormentata c’è un racconto intitolato I gatti antropofagi che è in parte trasposto in La ragazza dello Sputnik; e in più in questa raccolta è presente Lucciole racconto che è stato la base per lo sviluppo di Nirwegian wood, uno dei romanzi più celebri e amati di Murakami, nonché il mio preferito dello scrittore.

Per concludere, I calici ciechi e la donna addormentata è una raccolta da leggere per assaporare lo stile e i temi cari a Murakami Haruki, per fare un viaggio nei suoi mondi onirici e paradossali, anche se solo per poche pagine.

Questo mese per il gruppo di lettura #ilclubdelracconto leggiamo I racconti del mistero di Edgar Allan Poe, ve ne parlerò presto!

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link affiliato Amazon.

Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

 

 

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