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Identikit letterari: Alice Munro

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C’era una volta una donna che scriveva tutti i giorni, che diventò la maestra del racconto breve e l’autrice canadese più importante vivente.

Alice Munro, premio Nobel per la letteratura, è protagonista dell’identikit letterario di questo mese.

La vita di Alice Munro

Alice Laidlaw nacque il 10 luglio 1931 a Wingham, Ontario, Canada, in una famiglia di agricoltori. Iniziò la sua carriera pubblicando i primi racconti nella rivista universitaria studentesca, per poi fare molti lavori nella sua vita. Lasciò l’università nel 1951 e in quell’anno conoscerà il primo marito, James Munro, da cui ebbe i suoi quattro figli e con il quale gestì per qualche anno una libreria a Victoria, nella Columbia britannica. Nonostante si separò da lui, ha continuato a pubblicare con il nome del primo marito per tutta la vita.

Come scrittrice ha pubblicato sedici raccolte di racconti e un solo romanzo, ha ricevuto onorificenze come l’essere insignita del titolo di Membro dell’ordine dell’Ontario e Dama dell’Ordre des Arts et des Lettres (in Francia). Nel 2013, dopo aver ricevuto il Nobel per la letteratura, si è ritirata pubblicamente dalle scene e dalla scrittura.

Scrivere tutti i giorni, racconti e l’introspezione della vita

Alice Munro, prima donna canadese a cui è stato conferito il Premio Nobel per la letteratura, è conosciuta per essere una maestra del racconto breve. Nella sua vita infatti ha pubblicato un solo romanzo, La vita delle ragazze e delle donne, e si è concentrata su storie brevi; questi raccontano la piccola realtà provinciale canadese, mostrano la normalità della vita nella sua semplicità, amplificando e dando spessore all’aspetto psicologico e introspettivo dei suoi personaggi.

Voglio che la scrittura mostri come sono complicate le cose e sorprendenti. Voglio emozionare i lettori, ma senza trucchi. Voglio che pensino sì, quella è vita. Perché è la reazione che ho io di fronte alla scrittura che ammiro di più. Una sorta di meraviglioso sbalordimento…

I temi prediletti dell’autrice sono le relazioni umane, il matrimonio e il divorzio, ma anche l’adolescenza femminile e il rapporto delle giovani con la famiglia e l’ambiente circostante.

Munro è una donna che ha votato al sua vita alla scrittura: scrive dall’età di tredici anni, ammette di scrivere ogni giorno con ritmi ben precisi. Prima della pubblicazione (all’età di trentasei anni) scriveva di notte perché di giorno faceva la mamma alle sue due figlie, con ritmi insostenibili, che però rendevano appagata la sua smania di scrittura. Sempre Munro dice «La vita reale non erano la mia casa, i figli, il marito. Ciò che era reale era la mia scrittura, come si sviluppava nella mia mente e poi sulla pagina. Una realtà a cui non ho potuto rinunciare, mai».

Alice Munro quindi dopo una vita intera dedicata alla scrittura, scrivendo uno di quei generi sempre un po’ bistrattati dall’editoria e dai lettori, è riuscita con la sua opera a diventare una delle voci femminili più influenti del mondo a oggi, e di certo una di quelle scrittrici da leggere almeno una volta nella vita.

Al mese prossimo con un nuovo approfondimento degli Identikit letterari.

Giorgia

Le fonti usate per questo articolo:
http://www.vita.it/it/article/2013/10/11/scrivere-la-vita-alice-munro-nobel-per-la-letteratura/124939/https://it.wikipedia.org/wiki/Alice_Munrohttps://www.ilpiaceredileggere.it/alice-munro-biografia-recensione

Fai clic per accedere a aleramobiografia.pdf


https://www.wuz.it/biografia/497/Munro-Alice.html
in copertina Alice Munro via https://ndla.no/en/subject:1:41cb93c0-abc7-4212-b69f-df81106ae3c0/topic:2:184333/resource:1:128415 Autore: Chad Hipolito Ringraziamenti: Pa Photos

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