Simone de beauvoir una donna spezzata recensione libro

Recensione di Una donna spezzata di Simone de Beauvoir

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Una donna spezzata Book Cover Una donna spezzata
Simone de Beauvoir
Raccolta di racconti
Einaudi
1967
Cartaceo-Ebook
221

Monique ha sempre creduto nel suo matrimonio. Soprattutto, ha sempre creduto nel suo ruolo di moglie: muoversi sicura per casa, gestire la vita familiare, provvedere agli altri con la certezza di essere necessaria. Ma è bastata una frase di Maurice: "C'è una donna". E se Monique è tradita dal marito, la madre di Philippe lo è dal figlio, che al progressismo materno preferisce lo spirito pratico e conservatore della moglie. Murielle, invece, non ha né mariti né figli con cui scontrarsi: due matrimoni finiti male e il suicidio della figlia la condannano a una solitudine che la rende cruda e volgare, astiosa verso il mondo e verso un Dio che forse non c'è. Tre racconti, tre donne, tre crisi.

Simone de Beauvoir è stata la scrittrice che ho scelto ad agosto per il nostro percorso delle Donne attraverso la letteratura: un’autrice prolifica e straordinaria, fondatrice di quello che consideriamo il moderno femminismo, che noi nel gruppo di lettura abbiamo conosciuto grazie a Una donna spezzata, raccolta di racconti edita in Italia da Einaudi nella traduzione di Bruno Fonzi.

La raccolta è sviluppata in tre racconti e prende il titolo dal primo di questi; protagoniste di queste storie tre donne spezzate per l’appunto, Monique che dopo un felice matrimonio scopre che il marito ha una relazione con un’altra donna, una scrittrice di sinistra che si ritrova a fronteggiare la disgrazia di un figlio che non abbraccia i valori con cui è stato cresciuto, e l’ultimo un monologo di una donna insoddisfatta della sua vita a cui sono stati tolti entrambi i figli, uno allontanato e l’altra si è suicidata.

Simone de Beauvoir è in questo libro poliedrica, cambia stile e voce a seconda della storia che racconta: punto di forza sicuramente della scrittrice che presta la sua penna a cambi di stile dimostrando un talento incredibile, cosa però che io da lettrice non sono riuscita ad apprezzare appieno; avrei preferito qualcosa di più lineare perché il mio gradimento è stato abbastanza discontinuo. Sono passata difatti da amare follemente il primo racconto, mentre gli altri due invece non sono riuscita a farmeli piacere, non per le tematiche ma proprio per una questione di stile.

Il tema principale della raccolta è quello di raccontare donne in crisi, spezzate dalle proprie scelte o dalla vita, donne non più giovani la cui vita si incrina irrimediabilmente mostrandone insicurezze, problematiche, crisi.

De Beauvoir dimostra una sensibilità fortissima nel raccontare l’universo femminile, in quei momenti meno raccontati in letteratura, dando profondità a personagge che, nelle loro crisi esistenziali e non più giovani eroine, erano in quel periodo più sfondo che protagoniste; ci mostra anche la precarietà della vita di una donna che nonostante abbia fatto scelte precise o convenzionali si trova a lottare con la brutalità dell’esistenza e la sua imprevedibilità.

Una donna spezzata è quindi una raccolta sensibile che dà voce a tre donne diverse tutte e tre in un momento di crisi, un libro breve ma intenso e che suscita emozioni contrastanti. Nonostante a me non abbia convinto appieno non posso che consigliarlo perché sicuramente un pezzo di letteratura affascinante, scritto da una delle scrittrici francesi più talentuose dello scorso secolo.

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Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

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