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Un libro al cinema: Pomodori verdi fritti alla fermata del treno

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Al priFlanni Flagg ha scritto una serie di romanzi celebri con i nomi molto colorati, ma il più famoso è di certo Pomodori Verdi fritti al caffè di Wistle stop. Dopo aver finito la lettura di questo libro ho scoperto che ne era stato tratto un film: la pellicola è del 1992, è stata diretta da Jon Avet e la stessa Flagg ha scritto la sceneggiatura. Il titolo del film in italiano è Pomodori verdi fritti alla fermata del treno e tra i protagonisti vediamo Kathy Bates, Jessica Tandy, Mary Stuart Masterson, Mary-Louise Parker.

Di cosa parla Pomodori verdi fritti alla fermata del treno?

La storia racconta l’amicizia tra due donne, Evelyn e Ninny, una molto più giovane dell’altra nasce in una casa di riposo. L’anziana signora inizia a raccontare dei bei vecchi tempi quando al caffè di Wistle stop di Idgie e Ruth si mangiavano i pomodori verdi fritti e alcune donne lottavano per la propria indipendenza.

Recensione del film

La pellicola è un ottimo adattamento del romanzo, forte anche della presenza della scrittrice come sceneggiatrice. L’atmosfera che si respira è quella di un’America passata, con un ottima ambientazione e resa finale dei cambi temporali della storia.

Le interpretazioni sono perfette, dove spicca di certo Bates nella perfetta protagonista che ascolta questa storia in un evoluzione del personaggio di Evelyn rappresentata in maniera impeccabile.

Le tematiche portanti del libro, la lotta alla discriminazione razziale e l’indipendenza femminile vengono raccontate in maniera delicata e decisa prendendo posizione. Al contrario però delle tematiche LGBT: nel libro è ben chiara la natura della relazione tra le due donne che gestiscono il caffè di Wistle stop, mentre con mancanza di coraggio (conscia del fatto che negli anni novanta non era facile raccontare sullo schermo questo tipo di storie senza dare scandalo, specie negli Stati Uniti) viene lasciata platonica nella pellicola.
Peccato, avrebbe potuto, come il libro, essere un film rivoluzionario per i suoi tempi. Capisco le motivazioni, ma questa aggiunta avrebbe dato una spinta in più secondo me.

In complesso la fotografia, il casting, le performance delle protagoniste mi hanno convinta in toto, restituendo secondo me nel complesso un buon film.

Differenze tra libro e film

La pellicola ricostruisce fedelmente le atmosfere del romanzo, mettendo in scena la stessa storia riadattata alla brevità di un film.

Devo dire che a parte qualche taglio non ho trovato differenze significative tra libro e i film: Pomodori verdi fritti alla fermata del treno è quello che considero un adattamento fedele.
Vedete, se alcune volte posso sembrare abbastanza intransigente sul comparare film e libri è perché molte pellicole stravolgono una storia per raccontarne una completamente diversa sullo schermo. Qui invece nonostante si vadano a perdere molte sfumature che nel romanzo sono presenti, il risultato finale è coerente con l’intento narrativo della corrispettiva letteraria, dando due versioni diverse della medesima storia.

Per questo, sia che voi abbiate letto lo splendido libro di Flagg che non l’abbiate fatto, il film di Pomodori verdi fritti alla fermata del treno ve lo consiglio, per essere spettatori delle avventure vissute a Wistle stop, tra pomodori verdi e lotte alle ingiustizie sociali.

Se volete acquistare il film in DVD vi lascio il link affiliato Amazon.

Trovate invece a questo link la recensione del libro Recensione di Pomodori verdi fritti al caffè di Wistle Stop.

E per ultimo vi lascio il Trailer ufficiale del film:

 

Alla prossima con un nuovo libro al cinema!

Giorgia

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