La Prosivendola

Recensione di La prosivendola di Daniel Pennac

Reading Time: 3 minutes
La prosivendola
Il ciclo di Belleville
Daniel Pennac
Narrativa
Feltrinelli Editore
1989
Cartaceo- Ebook
302

Per rilanciare le vendite del suo autore di maggior successo commerciale, che fabbrica dei bestseller mondiali sul mondo della finanza e del quale non si devono conoscere né il vero nome né il viso, la regina Zabo, tirannica direttrice e geniale "prosivendola" della casa editrice Taglione decide, in occasione del lancio del nuovo successo annunciato, di reclutare un "sostituto" che incarni pubblicamente il misterioso J.L.B. Accompagnata da una sapiente e gigantesca campagna stampa, l'operazione riesce. Ma il "sostituto", che ovviamente è Benjamin Malussène, di professione capro espiatorio, rimane vittima di un attentato durante uno show delirante. Bloccato in un letto d'ospedale in stato di coma, dichiarato dai medici quasi irreversibile, Benjamin viene tenuto ciononostante informato sugli sviluppi del caso dalla sua tribù, resa tranquilla sul suo stato di salute dall'affermazione della sorellina astrologa, secondo cui Ben vivrà fino a novantatré anni.

«La compassione, ragazzo mio, la compassione! Lei ha un vizio raro: compatisce.»

Credo che i treni siano i miei posti preferiti per leggere. Non so perché, do sempre il mio meglio nella lettura e riesco completamente a estraniarmi dal mondo per immergermi nella storia.
Per questo, prima di tornare dai miei per Natale, ho scelto un libro che volevo leggere da molto tempo, un po’ come se fosse il mio momento di relax, il mio auto regalo.
Ho preso in mano così La prosivendola, terzo capitolo della mia amata Saga dei Malausséne, di Daniel Pennac. (Prima di lui Il paradiso degli orchi e La fata carabina).
Se per caso vi è già capitato di leggere qualche mia recensione, saprete che questa è una delle saghe del mio cuore, e dunque non vedevo l’ora di catapultarmi di nuovo nel mondo della pazza famiglia parigina.

Continuano anche in La prosivendola le eterne sventure e i posti sbagliati nei momenti sbagliati del Capro espiatorio: la solita serie di sfortunate coincidenze vedono sempre Ben Malaussène al centro della cronaca nera della città. E come dice il commissario Rabdomant nella storia: «e Basta Malaussene!».

Ma vi racconto un po’ meglio la trama del libro.
La storia esordisce proprio con Ben, che fa ancora il capro espiatorio per l’editore il Taglione, solo che questa volta sembra essere arrivato alla frutta. Dopo aver detto a Regina Zabo di essere finalmente deciso ad andarsene, capiamo il vero perché del passo indietro di Malaussène: Clara si sposa. La sua (e la mia) adorata Clara sta per sposare il bianchissimo e sessantenne Clarence; questo è direttore di una prigione in cui si spronano i carcerati a dare sfoggio, durante la detenzione, delle proprie qualità artistiche. Un luogo tanto paradisiaco che sarà la location per il matrimonio dei due.
Ben va in crisi per la perdita della sorellina più amata, fino a quando un avvenimento sconvolgerà il lieto evento: il futuro marito di Clara viene trovato morto, presumibilmente ucciso da una rivolta dei prigionieri.
La tanto amata Clara entra così in depressione, e si scopre incinta del defunto compagno. Per questo e Ben decide di accettare l’offerta della sua capa: diventare il volto del famosissimo scrittore anonimo di bestseller JLB. Le sventure per la tribù non finiscono qui, perché il capro espiatorio questa volta riceverà un attacco diretto, vittima di un attentato in cui viene mortalmente ferito.

È sempre bello tornare a casa Malaussène, e ritrovare vecchi e nuovi amici. I gialli sono sempre così peculiari e unici per le loro trame assurdamente contorte e studiate, che è difficile non leggerli tutti d’un fiato.
Ho trovato questo capitolo molto più lineare dei precedenti, inizialmente. Per poi ritrovare il consueto caos una volta arrivati a metà del libro. Pennac questa volta trova il colpo di scena d’eccellenza per incollare noi lettori alle pagine: l’assassinio nel nostro beniamino Ben. Come non rimanere sconvolti dalla cosa e iniziare a legger più velocemente per capire chi è il killer del capro espiatorio di professione?

La prosivendola

La prosivendola si differenzia dai suoi predecessori per lo stile: a metà racconto, quando la storia oltre che a confondersi inizia a mischiarsi. Vediamo dunque il racconto trattato da diverse prospettive, e gli stessi avvenimenti raccontati dai vari punti di vista di chi li sta vivendo ogni volta.

In questa puntata della Saga di Belleville troviamo, tra le righe, una spassosa satira sul capitalismo e sul mondo dell’editoria, specialmente sui libri di consumo di massa.
Il centro della storia è uno scrittore che sforna libri amati da tutti, creando un nuovo genere letterario di largo consumo. I libri che danno ombra alla vera letteratura, con un format prestabilito e che soprattutto vendono milioni di copie. Perché, in fin dei conti, è quello che interessa all’editore: che il libro venda, non che sia bello.
Ho trovato geniale che uno scrittore faccia tali riflessioni, e usi una pungente ironia al riguardo del mondo che gli dà da vivere. Probabilmente per altri potrebbe essere azzardato parlare di certi temi e farsi pubblicare da grandi editori nel mondo, ma Daniel Pennac, a quanto pare, non ha avuto paura e l’ha potuto fare.

Nei libri mi piace sempre notare i dettagli curiosi: già nella prima pagina, tra le prime righe, troviamo il presagio di sventura per Ben: “La morte è un processo rettilineo”. Ma (menomale) nella sfortuna il capostipite della tribù è anche l’uomo più fortunato che la forse la letteratura ha mai visto.

La prosivendola è un libro che mi ha riportato in un mondo normale ma assurdo al tempo stesso, tra i personaggi che sto vedendo crescere ed imparando ad amare. Mi ha lasciato nel cuore quella sensazione peculiare di voler presto ritornare in quel mondo bizzarro creato dalla penna di Pennac. Insomma, non vedo già l’ora di leggere il prossimo capitolo…

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link affiliato Amazon.

Se volete altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *