giorni imperfetti

Recensione di Giorni imperfetti, i racconti di Fabio Iozzi

Reading Time: 3 minutes
Giorni imperfetti
Fabio Iozzi
Raccolta racconti
Erudita
2017
Cartaceo- Ebook
150

Allo scrittore di narrativa, come al poeta, sono concessi alcuni privilegi, licenze che consentono di modificare, con e nelle parole, i fatti e le cose invariabili della natura. Basta poco, come accostare un aggettivo a un nome a cui teoricamente non si dovrebbe riferire. Un esempio: Giorni imperfetti. I giorni di per sé non sono imperfetti; anzi, suddivisi nelle ventiquattro ore di un quadrante formano un cerchio perfetto, forma geometrica di invidiabile completezza. Imperfetti sono invece coloro che quei giorni li vivono: immaturi, malati, aggressivi, innamorati, disperati. Alla perfezione della circonferenza disegnata su un foglio bianco si contrappone allora un'umanità che fa del suo vissuto pieno e disperatamente strabordante la tinta forte con cui riempire il vuoto bianco della perfezione. Imperfetta è anche questa raccolta di racconti, sporcata da una narrazione veloce e intensa, uno schizzo d'inchiostro sulla pagina vergine.

Buon primo lunedì del mese lettori. Soprattutto perché questo è l’ultimo primo lunedì del mese, per quest’anno.
Come da qualche mese a questa parte, questo giorno è dedicato agli autori emergenti. Oggi vi parlo di un libro che ho apprezzato particolarmente, di Fabio Iozzi, Giorni imperfetti.
Fabio esordisce proprio con questa pubblicazione, edita da L’Erudita e pubblicata all’inizio del 2017.

Il libro è una raccolta di diciannove storie dai temi e protagonisti differenti. Troviamo tra le pagine di Iozzi bambini, veggenti, anziani e adolescenti, calciatori e infermieri. Questi protagonisti in ogni narrazione seguono la loro storia ma che hanno tutti un filo conduttore: come dice il titolo l’imperfezione dei loro giorni. L’autore ci presenta dei racconti introspettivi e malinconici, che mostrano in diverse forme e modi la disperazione umana. Le storie sono intramezzate da alcuni spezzoni che raccontano solo attimi fuggenti, di cui non conosceremo mai l’evoluzione.

Storie vere, concrete, un po’ tristi ma piene di significato; narrazioni di vite vissute, imperfette trasposizioni di esistenze che potrebbero essere reali, crude e dure, ma che osservano la realtà con obiettività. Iozzi riesce perfettamente «a far convivere nel medesimo tempo realtà e immaginazione, spostare il confine tra il mondo reale e quello irreale».
A detta dello scrittore «I racconti vivono infatti dell’immaginazione e della fantasia dei protagonisti ed è proprio l’intreccio tra realtà e fantasia, o immaginazione, che ne costituisce una caratteristica essenziale: in ogni storia, all’interno di personaggi estremamente reali e comuni, calati in situazioni altrettanto reali e comuni si muovono sogni, visioni, ricordi, allucinazioni, ossessioni che appartengono invece ad un mondo immateriale, immaginario e fantastico».

I temi trattati sono molti. «Ho scelto proprio questi racconti, e non altri,  – dice l’autore – perché penso abbiano un’affinità, un filo rosso che li unisce, e cioè la presenza di alcuni temi specifici come la solitudine, l’isolamento, la fragilità delle persone».

Sicuramente il tema della morte e della separazione è tra i più presenti. Con un filo di cinismo e di distacco, ci viene raccontata la dipartita nella vita di tutti i giorni, nella esistenza di ognuno. Delle volte affrontata dagli occhi di un bambino, delle altre da quelli degli adulti, ma è una morte che spiazza e lascia l’amaro in bocca.

Ricorrente è anche, come tematica affrontata, il rapporto tra figli e genitori; con uno sguardo da entrambe le prospettive l’autore ci parla di uno dei legami più difficili da discutere e analizzare. La percezione che abbiamo che tale relazione sia a tratti controversa, a tratti distaccata, mostrandone una faccia decisamente oscura.

Troviamo come sfondo non ben definito alla narrazione, il nostro Bel paese, di cui ci vengono descritti alcuni pregi e difetti, in alcuni punti esaltandone il qualunquismo e bigotteria, che contraddistingue una parte importante della nostra società.

Ho apprezzato particolarmente due di questi racconti in particolare. La lettera di Giulia è un racconto sul tormento amoroso, visto in maniera non convenzionale, originale e in alcuni punti divertente, perché contornato da brillanti giochi di parole. L’altra storia che mi ha colpito è La bambina dai grandi sogni (Dentro ciascuno di noi): dolce, sognante e delirante al tempo stesso.

La scrittura di Fabio Iozzi è scorrevole e profonda. A seconda della storia che stiamo leggendo muta il narratore e anche lo stile: a tratti poetico, a tratti duro e crudo, e in altri lo scrittore gioca con le parole a sua disposizione. Mi piace anche la scelta del numero diciannove per i racconti: sembra una decisone simbolica, perché anch’esso è un numero imperfetto, racchiudendo un po’ del significato del libro.
La scelta stilistica del racconto, mi svela lo scrittore, è dovuta al fatto che «Mentre un romanzo è come un film, un racconto è invece più simile ad una fotografia o a limite ad un quadro». L’autore ci mostra dunque «un fermo-immagine, un’istantanea, una foto rubata, uno scatto che ferma una scena», forma decisa per la peculiarità delle storie, «per la loro caratteristica di presentarsi come degli spaccati di vita dei protagonisti».

Ho letto questo libro con piacere, e ne sono stata colpita. Colpita soprattutto dai temi: amo quando un libro ha la pretesa di esplorare l’animo umano nel suo profondo, e quando lo fa mostrando sia la luce che l’oscuro di esso. Giorni imperfetti rispecchia perfettamente questo, ci fa vedere la vita dei suoi protagonisti non rendendoli eroi, e nemmeno vittime, ma semplicemente come sono: imperfetti.

Giorni imperfetti è un libro che consiglio, che ci racconta la vacuità e la fuggevolezza della vita, a modo suo.
Da leggere per viaggiare dentro molte vite, per ricordarsi che ogni giorno può essere imperfetto, come d’altronde la vita intera.

Ringrazio Fabio Iozzi per avermi inviato il suo libro.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link affiliato Amazon.

Se volete altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

 

 

 

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