Recensione di Nudi e crudi di Alan Bennet

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Nudi e crudi Book Cover Nudi e crudi
Alan Bennet
Narrativa
Adelphi
1998
Cartaceo Digitale e Audiolibro
95

Trovarsi la casa svaligiata dai ladri è senza dubbio un evento sinistro. Ma se spariscono anche la moquette, il rotolo della carta igienica, il forno e l'arrosto che attendeva lo scatto del timer, è palese che non può trattarsi di un semplice furto. E l'allibita vittima, un avvocato londinese agiato e pedante, ha tutto il diritto di pensare a una beffa del destino, o a una nuova formula di candid camera. Travolti da una realtà truce e idiota, l'avvocato e la sua spenta consorte si trovano ad affrontare un rompicapo di comica suspense, dal quale schizzano fuori colpi di scena turbinosi, mentre il lettore viene guidato verso un'esilarante catarsi di rara crudeltà.

Alan Bennet è uno scrittore e sceneggiatore inglese, diventato famoso per alcuni dei suoi libri che sono stati apprezzati un po’ in tutto il mondo. Uno di questi è Nudi e crudi, librino di meno di 100 pagine che ha avuto tantissimo successo in Italia, pubblicato da Adelphi nella Piccola biblioteca Adelphi nella traduzione di Giulia Arborio Mella e Claudia Valeria Letizia.

Di cosa parla Nudi e crudi?

I coniugi Ransome una sera di ritorno dall’opera trovano la loro casa svaligiata. Niente, i ladri non hanno lasciato niente. La reazione dei due è opposta: lui si focalizza sull’impianto stereo che vorrebbe prendere in sostituzione a quello vecchio mentre la signora si rende conto di non aver vissuto appieno la sua vita grazie a piccole cose che riesce a vedere ora che non ha più la sua vecchia vita.

Questo l’incipit di un libro corto e leggero, ma che nasconde una serie di riflessioni più profonde al suo interno.

La prima cosa che salta al’occhio leggendo Nudi e crudi è che è ricco di umorismo inglese, che lo rende una lettura fresca e che scorre velocemente. È inevitabile però percepire la satira di sottofondo di una certa piccola borghesia inglese, quella che ascolta solo Mozart, che non ha mai guardato la TV e che va a teatro una volta alla settimana. L’avvocato Ransome e sua moglie, una donna che gli è sempre stata un passo indietro, fanno determinate cose e vivono la propria vita sempre allo stesso modo. In Nudi e Crudi ci viene mostrato uno spaccato della piccola borghesia, un’istantanea di un certo tipo di vita e abitudini che vengono poi smantellate: questa classe sociale viene mostrata nella sua vulnerabilità, quando le certezze crollano e bisogna ricostruirsi una nuova identità e una nuova vita. Cosa che si collega secondo me al tema centrale del racconto: il cambiamento. Il cambiamento incarnato nel personaggio della signora Ransome, la vera protagonista del racconto, che grazie a un fatto terribile come un furto, riscopre se stessa, le piccole gioie della vita, la sessualità con il marito. Una sorta di rinascita che permette di resettate le proprie priorità, diventare più autocoscienti, reinventarsi e riscoprirsi.

Quindi Nudi e crudi è un libro leggero ma pungente, che rientra perfettamente nella lista dei libri sotto le 100 da leggere assolutamente, per perdersi in una storia assurda e un filo cinica, ricca  di ironia inglese ma che fornisce moltissimi spunti di riflessione.

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Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

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