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Il mondo dell’editoria italiana: Adelphi Edizioni

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Adelphi Edizioni è una casa editrice che si distingue tra la proposta editoriale italiana per i suoi libri unici e sempre di altissima qualità, un’élite che cerca di scostarsi dalla massa grazie a copertine dai colori pastello che hanno rafforzato un’identità già ben forte e sono diventate una icona moderna, simbolo di belli e ricercati.

Sul loro sito si legge che Adelphi edizioni «Pubblica letteratura di ogni epoca e paese, saggi su filosofia, religione, culture dell’Asia, scienze, arti».

La storia di Adelphi Edizioni.

La casa editrice vede i suoi natali nel 1962 a Milano, fondata da Roberto Olivetti e Luciano Foà, all’epoca segretario generale dell’Einaudi. Il loro progetto era quello di creare uno stile e un brand riconoscibile, qualcosa di diverso e unico per l’epoca, un qualcosa che facesse dire ai librai «in questo scaffale stanno i gialli, in quello i romanzi rosa, in quello i libri di storia, in quello i libri di filosofia, in quello gli Adelphi». E così è stato.

Nel 1965 la casa editrice acquisisce le edizioni Carlo Frassinelli e il loro intero catalogo.
Ai collaboratori d’eccezione dell’editore, tra cui annoveriamo Bazlen, Giorgio Colli, Sergio Solmi, Claudio Rugafiori, si unirà Roberto Calasso che, nel 1971 ne diventerà direttore editoriale. Nel 1982 il marchio Frassinelli viene ceduto alla Sperling&kunfer, ora proprietà del gruppo Mondadori.

Nel 1990 Calasso sarà nominato di consigliere delegato della casa editrice, e dal 1999 ne diventerà il Presidente.

Dal 2006 Adelphi fa parte del gruppo RCS media, colosso editoriale che possiede altre case editrici tra cui Marsilio, Rizzoli, Fabbri e Bompiani.

Il nome che è stato scelto ha origini greche, e significa letteralmente «fratelli sodali», dunque assume il significato di fratellanza, selezionato con l’intento di dimostrare lo scopo comune nel creare qualcosa di unito e coeso tra i soci fondatori della casa editrice.

Il suo logo, invece, ricorda due figure umane sopra una mezzaluna, ma viene dal cinese, e il pittogramma in questione è conosciuto come il pittogramma della luna nuova, simbolo di morte e rinascita.

La grafica della copertina richiama una gabbia grafica creata da Aubrey Beardsley alla fine dell’800.

Le collane editoriali

Eccovi un elenco con le principali collane storiche, alcune di esse ancora in corso dell’Adelphi editore.

  • Biblioteca Adelphi, iniziata nel 1965 con alle spalle più di settecento titoli.
  • Piccola biblioteca Adelphi, dal 1973.
  • Biblioteca scientifica, dal 1977.
  • Classici, dal 1963.
  • Saggi, in due serie, la prima del 1964 e chiusa nel 1989 dopo quarantatré pubblicazioni; la seconda nata nel 1990 e tuttora esistente.
  • Il ramo d’oro, dal 1971.
  • La collana dei casi, dal 1974.
  • Biblioteca filosofica, dal 1980.
  • Fabula, dal 1985.
  • Gli Adelphi, collana economica, dal 1989.
  • L’oceano delle storie, dal 1990.
  • Biblioteca orientale, dal 1994.
  • I peradam, dal 1992.
  • La Nave Argo, dal 1995.
  • Adelphiana, dal 2001, una sorta rivista letteraria in libreria.
  • I cavoli a merenda, dedicata all’infanzia fondata nel 2002.
  • Biblioteca minima, dal 2006.
  • Animalia, collana scientifica inaugurata nel 2018
  • Opere complete di Friedrich Nietzsche: iniziate nel 1964 fino a settembre 2011, ed «Epistolario» in cinque uscite.
  • Numeri rossi, dal 1965 al 1974.
  • Fascicoli, dal 1967 al 1975.
  • Narrativa contemporanea, dal 1968 e, pare, chiusa nel 1984.
  • Quaderni di Roberto Bazlen: in tre volumi nel 1968, 1970 e 1973.
  • Opere di René Daumal: due uscite del 1970 e 1972.
  • Collana di etologia: aperta nel 1976 abbandonata dopo due titoli.
  • La sapienza greca: tre volumi di Giorgio Colli nel 1977, 1978 e 1980.
  • Scritti di Emanuele Severino, dal 1981 al 2005.
  • Opere di Sergio Solmi: dal 1983 al 2011 in nove tomi.
  • Opere di Carlo Michelstaedter: sono usciti per ora solo due pubblicazioni (1983 e 1995).
  • Ethologica, dal 1994 al 1996.

Il Catalogo Adelphi.

La casa editrice ha sempre avuto idee di ampio respiro a livello internazionale, con particolare attenzione ad autori stranieri e mitteleuropei, portando in Italia scrittori del calibro di Nietzsche e Hesse, ma  pure quelli della beat generation, sconosciuti fino a quel momento nel nostro paese. Importante ricordare pure che introdotto nel nella nostra penisola la letteratura filosofica e spirituale orientale.

Una delle caratteristiche chiave di Adelphi è che, nonostante non sia mai stata la prima casa editrice italiana in termini di numeri, sin dal suo esordio ha tentato di costruirsi una nicchia di lettori ben specifica, facendo una cosa che tante altre case editrici anche più grandi per volumi non sono riuscite a fare: come proprio l’intento dei suoi fondatori l’editore è riuscito a costruire gli anni una identità propria e riconoscibile.

E così che i testi pubblicati dall’Adelphi Edizioni richiamano ricercatezza e versatilità, sono sinonimo di qualità nazionale e internazionale.
Le sue scelte editoriali sono da sempre precise e mirate su alcuni campi per i quali è stata innovative nel nostro paese ogni volta puntando ad edizioni ben curate a livello formale, ma anche estetico.

E in questo modo che un Adelphi diventa sinonimo di portatrice di letteratura, di fiducia per i lettori che cercano opere impegnate, puntando molto sui i così detti libri unici.

Nonostante la casa editrice offra testi di diverso tipo, che trattano dalla narrativa generale, alla saggistica, ai classici alla letteratura scientifica, una cosa è certa quando qualcuno compra un volume di Adelphi: si aspetta una qualità altissima.

Per concludere Adelphi edizioni è dieventata simbolo di eccellenza editoriale, una casa editrice con un carattere preciso e con delle scelte che in noi lettori trasmettono la fiducia di leggere la maggior parte delle volte un bel libro, che a prescindere dai gusti personali e l’estetica senza dubbio eccezionale, sicuramente sarà una lettura di qualità. Che diciamoci la verità, è una certezza che non è con tutti gli altri scontata.

Giorgia

Per altre notizie sul mondo dell’editoria potete andare qui

Le fonti che ho usato per questo articolo:
https://www.adelphi.it/la-casa-editrice
https://it.wikipedia.org/wiki/Adelphi
http://www.treccani.it/enciclopedia/adelphi/
https://www.doppiozero.com/materiali/luciano-foa-e-la-nascita-delladelphi
https://www.milanofree.it/milano/cultura/storia_e_simboli_di_adelphi_un_eccellenza_milanese.html
http://premiogogolitalia.org/it/walks/AnnaRaffettoRTTTR

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