recensione di le vergini suicide

Recensione di Le vergini suicide di Jeffrey Eugenides

Reading Time: 2 minutes
Le vergini suicide Book Cover Le vergini suicide
Jeffrey Eugenides
Narrativa
Mondadori
1993
Cartaceo-Ebook
213

Un narratore "collettivo", voce di un gruppo di coetanei maschi, rievoca a vent'anni di distanza la vicenda delle cinque sorelle Lisbon, oggetto proibito della loro adolescenza, avvolte in un'aura di mistero che la tragica fine comune - si sono tutte tolte la vita nel breve spazio di un anno - ha fissato per sempre. Nella memoria di questi antichi, tenacissimi spasimanti, esse divengono il simbolo di una possibilità remota e perduta: l'irruzione di un fremito ignoto nel mondo tranquillo, ordinario, opprimente dell'America suburbana degli anni Settanta.

Le vergini suicide è un romanzo di Jeffrey Eugenides del 1993, uno di quei libri della challenge di lettura di Gilmore Girls. Da questo film è stato tratto anche il celebre film Il giardino delle vergini suicide diretto da Sofia Coppola, con Kirsten Dunst e Kathleen Turner.

La trama racconta la parabola che ha portato il suicidio di tutte le sorelle Lisbon, cinque sorelle belle e misteriose, tenute in casa dalla religiosissima madre e controllate dal padre professore nel liceo di quartiere. Cecilia, Lux, Bonnie, Mary e Therese moriranno tutte e cinque nel giro di un anno, misteriosamente e tragicamente, lasciando un alone di inquietudine e di ossessione dietro di loro.
A raccontarci questa storia una voce collettiva non ben identificata, i ragazzi che hanno sempre guardato con desiderio quelle ragazze impossibili, ricordo indelebile di un periodo della propria giovinezza.

Il punto forte di questo romanzo è proprio lo stile: è accattivante, dando la prospettiva narrante a un entità poco definita, un collettivo di ricordi e pensieri che ci racconta tutto con il senno di poi. Ragazzi che ricordano la giovinezza, nel bel quartiere residenziale di Detroit, nel Michigan, in cui vivono. È il 1974, in un paese come gli Stati Uniti pieno di speranze, questi giovani vivono queste speranze anche loro. Questo è un narratore che sa già quello che accadrà e ci fa anticipazioni e previsioni, sin dalla prima pagina, dando un carattere tutto suo alla storia.

La vicenda è intrigante, partendo dalle sue protagoniste. Ragazze belle e con un alone di mistero, ognuna con i propri interessi. Cinque ragazze bellissime relegate in casa, rinchiuse nella rigidità di una famiglia fin troppo tradizionale che invece d’incoraggiare ognuna tarpa le ali. E il suicidio della prima sorella distrugge ancora di più una famiglia che si rinchiude dentro casa, che cade a pezzi e si sgretola sotto il peso di un lutto inaccettabile.

Queste vergini suicide diventano quindi simbolo di un periodo, ma anche del sogno, quel fremito che rompe la normalità della medio borghesia delle periferie benestanti, idillio e ossessione giovanile che rimane tale nella voce narrante anche da giovani.

Devo ammettere che nonostante il libro sia interessante e abbia un tema portante così originale e che aveva le basi per incuriosirmi parecchio, unito allo stile unico che lo ha fatto essere un bestseller nel suo paese, che io non sono riuscita ad apprezzare questo testo fino in fondo e me ne dispiaccio. Non so esattamente cosa mi abbia fermato, ma è come se non fossi mai entrata veramente nella storia, che non sia riuscita ad abbattere quel muro di casa Lisbon e conoscere bene queste cinque sorelle.

Se pero mi chiedessero di consigliare Le vergini suicide lo farei senza problemi, non come il capolavoro assoluto visto che io per prima non sono riuscita a coglierne la potenza ma come un buon libro, inteso, unico nel suo genere.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link affiliato Amazon.

Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

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