le fatiche di hercule recensione libro agatha christie

Recensione di Le fatiche di Hercule di Agatha Christie

Reading Time: 2 minutes
Le fatiche di Hercule Book Cover Le fatiche di Hercule
Agatha Christie
giallo
Mondadori
1947
Cartaceo- Ebook - Audiolibro
263

Un bel giorno Hercule Poirot scopre che un eroe della mitologia classica ha avuto non solo l'impertinenza di portare il suo stesso nome, ma anche l'ardire di compiere imprese che un professore universitario sembra giudicare superiori a quelle compiute da lui. Ma chi è questo mitico Ercole, se non un omone tutto muscoli, privo di eleganza e buone maniere? E come è possibile paragonare le imprese di Poirot, frutto dell'impeccabile funzionamento delle sue «cellule grigie», alle fatiche di Ercole, che ha affrontato mostri di varia natura servendosi solo della sua forza bruta? Ecco dunque Poirot emulare il muscoloso semidio greco e risolvere con la forza della mente i suoi dodici casi.

Il primo libro che ho comprato quando sono arrivata in Tasmania è stato un grosso volume che altro non è che una raccolta di alcuni romanzi con protagonista Hercule Poirot, preso in un negozietto dell’usato. Leggere Agatha Christie in inglese non è stato complicato, anzi ho apprezzato lo stile della regina del giallo in lingua originale, e ho concluso il libro con l’ultimo testo contenuto nel librone: Le fatiche di Hercule.

Di cosa parlano Le fatiche di Hercule?

Mentre Poirot fa giardinaggio un amico gli accenna alle fatiche di Ercole: il famoso investigatore è incuriosito da queste mitiche avventure del suo omonimo e decide di intraprendere sulla falsariga dell’eroe greco le sue personali fatiche, prendendo gli ultimi 12 casi prima di andare in pensione.

Le fatiche di Poirot non è altro che quindi una raccolta di racconti legata da questo filo conduttore dell’emulazione di Ercole: ho apprezzato parecchio la premessa e i vari riferimenti alla mitologia greca, ma anche proprio l’idea generale che a mio parere è stata brillante.

Belli infatti sono in riferimenti al mito greco, e le loro analogie. Nei 12 racconti seguiamo le 12 fatiche di Ercole in chiave diversa, dove i parallelismi sono simbolici ed esplicitati dallo stesso Poirot ogni volta, e nello specifico sono: Il leone nemeo, L’idra di Lerna, La cerva dalle corna d’oro, Il cinghiale di Erimanto, Le stalle di Augia, Gli uccelli stinfali, Il toro cretese, Le cavalle di Diomede, La cintura di Ippolita, Il gregge di Gerione, I pomi delle Esperidi e La cattura di Cerbero.

Interessante è  sempre la costruzione psicologica dell’iconico Poirot, piccolo uomo nell’aspetto ma dall’ego affascinante e stimolato intellettualmente alla sfida grazie proprio al mito. È bello vedere come Christie in ogni racconto rafforzi l’immagine di questo suo investigatore che non sbaglia un colpo, degno della fama che ha avuto e continua ad avere.

Non ho invece apprezzato tutte le storie e i misteri risolti: queste 12 fatiche di Poirot sono mini racconti polizieschi, alcuni con protagonisti truffe o furti, in altri casi omicidi o tradimenti, ma non tutti mi hanno convinto tutti al 100%.

Poirot si rivela sempre un personaggio interessante, ma alcune di queste sue avventure mi sono sembrate un po’ sottotono. E devo ammettere che l’idea di una raccolta di gialli, quasi tutti con la stessa modalità, ovvero caso indagini spiegone finale, dopo un po’ ha smesso di entusiasmarmi. Ma ammetto che il limite possa essere il mio, che sono amante dei gialli a piccole dosi.

Invece secondo me Le fatiche di Hercule può essere un ottima lettura estiva per chi invece i gialli li ama, fatta di tanti piccoli misteri per scoprire le ultime fatiche di questo mitico Hercule Poirot.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link affiliato Amazon.

Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

 

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