Recensione di Calypso di David Sedaris

Recensione di Calypso di David Sedaris

Reading Time: 2 minutes
Calypso Book Cover Calypso
David Sedaris
Raccolta di racconti
Mondadori
218
Cartaceo - Ebook
273

Per anni David Sedaris è stato considerato il più importante scrittore di humour del panorama letterario internazionale, una sorta di Alan Bennett statunitense. Ma questa raccolta di storie segna una svolta importante nella sua produzione. Al centro di Calypso troviamo un sacco di roba: una tartaruga mostruosa, una casa di vacanza al mare, fratelli sorelle & genitori, il rapporto di totale sottomissione di David nei confronti di Fitbit, la sua divorante passione per l'attività di netturbino volontario, i diritti dei gay negli USA di ieri e di oggi, l'elezione di Trump, ecc. ecc. Siamo alle prese con narrazioni esilaranti, spietate e tenere raccontate con una inconfondibile vena ironica e al contempo partecipe; ma in queste pagine l'impasto si arricchisce di tonalità e temi più dark e dolorosi. La storia del suicidio della sorella Tiffany e quella dell'alcolismo della madre portano i lettori alla scoperta di un continente malinconico e ancora inesplorato. La magistrale verve narrativa di Sedaris, la sua capacità di cogliere e immortalare quei momenti di totale assurdità che costituiscono la tessitura più vera delle nostre vite, la sua passione per le dinamiche familiari (e non) più crude e spassose: tutto contribuisce a portarci ancora più vicino a quel cuore di tenebra che si nasconde dentro (e intorno) a ciascuno di noi. Uno dei giganti della narrativa americana contemporanea, George Saunders, ha scritto: "La letteratura è una forma di amore per la vita. È amore per la vita che prende forma verbale". Le pagine di Calypso sono esattamente questo: pagine di grande letteratura che celebrano la vita in tutta la sua delirante, dolorosa, assurda bellezza.

La lettura che abbiamo affrontato questo mese per il club del racconto è stata diversa dal solito, almeno all’inizio: abbiamo letto Calypso, raccolta di storie/saggi/racconti di David Sedaris, autore e comico statunitense. Io ho letto la raccolta nella sua edizione italiana, pubblicata da Mondadori nel 2018 e tradotta da Matteo Colombo.
Vi dico che la lettura è stata strana perché all’inizio mi sono trovata un po’ confusa dalla modalità di questa raccolta: presentata come tale dopo due tre racconti mi è sembrato di essere di fronte più un romanzo che a una serie di racconti. Ho dovuto controllare, anche un paio di volte, per assicurarmi non avessimo sbagliato libro per la lettura del gruppo di lettura.

Le storie di Sedaris in Calypso infatti non sono scollegate da loro ma seguono tutte il filo conduttore dell’esperienze personali e della vita dell’autore. Conosciamo la sua numerosa famiglia e i loro conflitti, il compagno Hugh sempre presente in ogni aneddoto, lo stesso Sedaris che si racconta nella propria intimità, quotidianità, esperienze e lavoro.

Calypso è un libro difficile da inquadrare a livello di genere, ma una lettura di certo interessante. La raccolta è composta da 22 saggi o racconti, che partono da aneddoti di vita personale per affrontare alcuni temi: si parla di sogni e contatti con l’aldilà, di alcolismo, malattie o anche della campagna presidenziale di Trump, giochi da tavolo, o ancora dell’orologio Fitbit che conta i nostri passi.

Le storie sono tutte interrelate tra loro, perché troviamo riferimenti di alcuni racconti in altri, tematiche che si ripetono, personaggi che riappaiono in ogni storia. Lo stile di Sedaris è piacevole e ironico, che fa sorridere e ridere di gusto grazie al suo sarcasmo acuto e i suoi racconti scelti di raccontati in chiave comica.

Le storie non sono state tutte di mio gradimento devo ammetterlo, e ci ho messo un po’ a capire il senso del libro; quando però sono entrata in sintonia con l’autore (perché è questa la vera chiave di lettura del libro, leggere di Sedaris, della sua vita, delle sue convinzioni e delle sue avventure tra l’Inghilterra e Stati Uniti) la lettura è andata meglio; vuoi perché alcuni argomenti mi interessavano più di altri, vuoi perché Sedaris è più ironico in alcune storie piuttosto che le altre, vuoi perchè ho semplicemente capito il libro.

Il mio giudizio complessivo è positivo: la lettura di Calypso è stata divertente, ma che allo stesso tempo affronta tematiche importanti come la perdita, la dipendenza, il suicidio, passando per la politica e l’ambientalismo, le relazioni omosessuali e il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Insomma: Calypso è un compendio di storie tratte dalla vita vera, e come la vita vera è ricco di scene esilaranti e tristi, altre agrodolci di complicazioni e leggerezze. Il libro lo coniglio per una lettura piacevole e divertente, adatta per l’estate.

 

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Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

 

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