Recensione di Klara e il sole di Kazuo Ishiguro

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Klara e il sole Book Cover Klara e il sole
Kazuo Ishiguro
Distopia
Einaudi
2021
Cartaceo- Ebook - Audiolibro
280

Seduta in vetrina sotto i raggi gentili del Sole, Klara osserva il mondo di fuori e aspetta di essere acquistata e portata a casa. Promette di dedicare tutti i suoi straordinari talenti di androide B2 al piccolo amico che la sceglierà. Gli terrà compagnia, lo proteggerà dalla malattia e dalla tristezza, e affronterà per lui l'insidia più grande: imparare tutte le mille stanze del suo cuore umano. Dalla vetrina del suo negozio, Klara osserva trepidante il fuori e le meraviglie che contiene: il disegno del Sole sulle cose e l'alto Palazzo RPO dietro cui ogni sera lo vede sparire, i passanti tutti diversi, Mendicante e il suo cane, i bambini che la guardano dal vetro, con le loro allegrie e le loro tristezze. Ogni cosa la affascina, tutto la sorprende. La sua voce, così ingenua ed empatica, schiva e curiosa quanto quella di un animale da compagnia, appartiene in realtà a un robot umanoide di generazione B2 ad alimentazione solare: Klara è un modello piuttosto sofisticato di Amico Artificiale, in attesa, come la sua amica Rosa e il suo amico Rex, e tutti gli altri AA del negozio, del piccolo umano che la sceglierà. A sceglierla è la quattordicenne Josie. E fin dalla sua prima visita al negozio, nonostante l'ammonimento di Direttrice sulla volubilità dei bambini, Klara sente di appartenerle, e per sempre. Josie è una ragazzina vivace e sensibile, ma afflitta da un male oscuro che minaccia di compromettere le sue prospettive future. Per lei Klara è pronta ad affrontare la brusca autorevolezza di una madre cupa e indecifrabile, l'ostilità spiccia di Domestica Melania e gli scherzi cattivi dei compagni speciali che frequentano con Josie gli «incontri di interazione», e che mal sopportano i diversi. Quando la malattia di Josie colpisce più duramente, Klara sa che cosa fare: deve trovare colui da cui ogni nutrimento discende e intercedere per la sua protetta, anche a costo di qualche sacrificio; deve impegnarcisi anima e corpo, come se anima e corpo avesse. Nel primo romanzo dopo il conferimento del Premio Nobel per la Letteratura, Ishiguro torna ai temi esplorati in "Non lasciarmi" per offrirci una nuova meditazione sul valore dell'amore e del sacrificio e sulla complessità del cuore umano, composito e sfaccettato come i riquadri in cui si fraziona la vista dell'androide Klara.

Klara e il sole è l’ultimo e chiacchieratissimo romanzo del premio Nobel per la letteratura Kazuo Ishiguro. Questo è il primo romanzo dopo il Nobel, che sta facendo parlare di sé ed è appena stato pubblicato in Italia da Einaudi editore. Devo dire che con estrema sorpresa mista a gioia ho esultato quando ho visto che il romanzo è stato aggiunto subito sul catalogo Audible, facendomi lanciare subito con curiosità su questo libro.

Il romanzo affronta molte tematiche con molta delicatezza e una prospettiva diversa: leggiamo tutto il racconto dalla prospettiva della sua protagonista, Klara. Clara è una AA, un amica artificiale che è stata creata per diventare l’androide da compagnia qualche bambino. Seguiamo questa prospettiva privilegiata di qualcuno che sa poco del mondo e le relazioni, e impara tutto grazie a uno sguardo attento e curioso. Proprio questo espediente dà modo a Ishiguro di dare una personalità forte al suo romanzo e di usare uno stile unico, semplice e luminoso per raccontarci la sua storia.

Klara aspetta la bambina giusta affacciata dalla vetrina del negozio che la vende, in compagnia di un’amica: un bel giorno arriva Josie a cambiarle e stravolgere la sua vita, con la sua vitalità nonostante la sua malattia, mostrando a Klara parte del mondo al di fuori che ancora non conosce e le sue complicate relazioni affettive.

Il mondo che racconta Ishiguro sullo sfondo è distopico in un futuro poco lontano in cui il mondo è simile e diverso da quello che conosciamo; il mondo ci viene accennato a piccoli sprazzi, capiamo le sue dinamiche con il trascorrere della storia e apprendiamo le cose diverse che ci sono rispetto alla nostra realtà; un mondo in cui i ragazzi vengono potenziati geneticamente, per avere maggiori opportunità, con tecnologie straordinarie ma allo stesso tempo molto vicino alla nostra concezione di vita.

Le tematiche affrontate in Klara e il sole sono molte, il tema centrale però è l’umanità: si può imparare a essere umani? Ad avere sentimenti, a capire le cose che ci circondano senza che nessuno ce le spieghi? È davvero possibile?
Con il suo romanzo utopico Ishiguro pare volerci dire di sì. Le discussioni sull’intelligenza artificiale scuotono la morale e la comunità scientifica da molti anni, proprio per la portata del cambiamento etico che c’è dietro questa invenzione; nonostante anche chi ci lavori ha opinioni contrastanti sull’argomento, Ishiguro ci racconta un
a possibile evoluzione, come potrebbe essere ad avere nella nostra società intelligenza e sentimenti, senza avere carne e sangue. Un inno all’empatia, ecco cosa è Klara e il sole, in un mondo dove l’empatia sembra quasi dimenticata.

E poi c’è tutto il mondo delle relazioni raccontato con delicatezza e la purezza di uno sguardo che cerca di comprendere: ci sono le relazioni familiari e le sue complicazioni, ci sono quelle amorose, le amicizie. Le relazioni non sono facili da comprendere nei loro linguaggi e nei loro conflitti, nei cambiamenti e nella crescita.

Secondo me Klara e il sole può essere visto anche come romanzo di formazione, oltre che per i suoi temi distopici/utopici. Seguiamo però invece di un ragazzo o una ragazza un essere che con uno sguardo più innocente di quello che potrebbe avere un bambino cresce e capisce il mondo attorno a sé. Crede in forze straordinarie ma è cosciente che nessuno potrebbe crederle, con quell’innocenza unita al cervello costruito in un laboratorio riesce a vedere cose che nessuno vede anche se sono sotto gli occhi di tutti.

Devo dirvi che sono rimasta entusiasta da questa lettura: credo che Klara e il sole sia un libro che consiglierei non solo agli adulti ma anche ai ragazzi, per i temi di cui parla che sì sono complessi ma adatti e vicini ai più giovani, oltre che per la sconfinata fantasia che dimostra di avere Ishiguro.
Ho amato il personaggio di Klara, e vedere trattare un essere con dei sentimenti come un semplice oggetto mi ha turbata molto, mettendo in discussione alcune delle mie certezze e idee sul tema futuristico ma nemmeno poi troppo dell’intelligenza artificiale.
Vorrei spiegarvi meglio la meraviglia che mi ha accompagnata in questa storia che non è sempre luminosa ma tratta anche temi più duri e delicati, ma vi dico solo che mi ha colpita parecchio come lettura. E ho scoperto anche ch Ishiguro è un autore poliedrico, visto che per il momento in mio unico termine di paragone è Quel che resta del giorno che è un romanzo molto diverso sia per stile che per trama e tematiche trattate. Mi sembra superfluo dire che ora voglio esplorare meglio la sua bibliografia perché la sorpresa è stata sicuramente in positivo.

Può quindi davvero un androide imparare ad essere umano? Kazuo Ishiguro ce lo racconta in questo suo romanzo in un modo unico e personale; Klara e il sole è quindi una storia che fa riflettere e ampliare i propri orizzonti, seguendo la vita di una piccola androide che si fidava ciecamente del sole e del suo potere.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link affiliato Amazon.

Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

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