Recensione di Borgo sud di Donatella Di Pietrantonio

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Borgo sud Book Cover Borgo sud
Donatella Di pietrantonio
Narrativa
Einaudi
2020
Cartaceo- Ebook - Audiolibro
168

È il momento più buio della notte, quello che precede l'alba, quando Adriana tempesta alla porta con un neonato tra le braccia. Non si vedevano da un po', e sua sorella nemmeno sapeva che lei aspettasse un figlio. Ma da chi sta scappando? È davvero in pericolo? Adriana porta sempre uno scompiglio vitale, impudente, ma soprattutto una spinta risoluta a guardare in faccia la verità. Anche quella più scomoda, o troppo amara. Così tutt'a un tratto le stanze si riempiono di voci, di dubbi, di domande. Entrando nell'appartamento della sorella e di suo marito, Adriana, arruffata e in fuga, apparente portatrice di disordine, indicherà la crepa su cui poggia quel matrimonio: le assenze di Piero, la sua tenerezza, la sua eleganza distaccata, assumono piano piano una valenza tutta diversa. Anni dopo, una telefonata improvvisa costringe la narratrice di questa storia a partire di corsa dalla città francese in cui ha deciso di vivere. Inizia una notte interminabile di viaggio – in cui mettere insieme i ricordi –, che la riporterà a Pescara, e precisamente a Borgo Sud, la zona marinara della città. È lì, in quel microcosmo cosí impenetrabile eppure così accogliente, con le sue leggi indiscutibili e la sua gente ospitale e rude, che potrà scoprire cos'è realmente successo, e forse fare pace col passato. Donatella Di Pietrantonio torna dopo "L'Arminuta" con un romanzo teso e intimo, intenso a ogni pagina, capace di tenere insieme emozione e profondità di sguardo.

Borgo sud è il seguito dell’acclamatissimo L’arminuta, vincitore del Premio Campiello nel 2018, uscito a novembre 2020 per Einaudi.

Ritroviamo tra le pagine di questo romanzo dunque la nostra Arminuta adulta, con un pezzo di vita e di esperienze alle spalle; sempre centrale anche in questo libro il suo rapporto con la sorella, Adriana, raccontato attraverso i conflitti tra le due, amplificandone le diversità accennate nel primo capitolo di questa storia, anche attraverso le scelte che ognuna ha compiuto.
La protagonista ha studiato, si è laureata in letteratura e ha fatto una brillante carriera accademica; ha sposato un ragazzo ricco di famiglia e si è differenziata da quella famiglia a cui non si è mai sentita appartenere, nonostante riesca a mantenere un filo che la lega alla famiglia d’origine.
Adriana invece è sempre stata più selvaggia, scapestrata, ha commesso scelte discutibili e si è innamorata di un pescatore inaffidabile. Un giorno si presenta a casa della sorella con un bambino tra le braccia e una richiesta d’aiuto.

E così in questo racconto di un viaggio in treno verso casa, i ricordi nella testa dell’Arminuta (che ritorna ancora una volta) si mischiano e ripercorrono il legame con Adriana, delineando il ritratto di due donne molto diverse, quasi all’opposto, dove ciò che le legava nell’infanzia le differenzia da adulte facendole prendere due strade completamente differenti; non una per forza migliore dell’altra perché entrambe commettono errori e fanno delle valutazioni sbagliate, in un lungo scontrarsi e ritrovarsi ogni volta.

Il rapporto tra madre e figlia, e il concetto di madre del primo romanzo viene abbandonato per affrontare il legame tra sorelle. Questa sorellanza viene affrontata nel rapporto viscerale che unisce a prescindere, ma come vi anticipavo anche dalle differenze che dividono e rendono due persone completamente diverse. È bello come viene esplorato questo rapporto, accennato e fonte salvezza nel primo libro, che tumultuoso accompagna le sue nel corso della vita.

Mi è piaciuto anche il parallelo del raccontare le storie d’amore delle due: una più equilibrata dell’altra, ama fatte entrambe di amori sbagliati, che cambiano la vita e la persona, che deludono e segnano per sempre.

Con Borgo Sud si viaggia attraverso l’Abruzzo, sfondo che attraverso le sue personali differenza che rispecchiano le due protagoniste di questa storia, grazie luoghi e suggestioni; forte ancora di una presenza di forme dialettali, che rafforzano l’appartenenza di questo libro a questa regione, al suo mare, alle sue campagne, alla sua città.

A differenza del suo predecessore, ho trovato Borgo sud meno potente ed evocativo: è di sicuro un buon libro, piacevole, ben sviluppato. La trama a volte è intuibile, ma l’intreccio è ben congegnato, dove viene mischiato presente e passato, tra ricordi e azioni, ricostruendo la vita di queste due donne. Devo ammettere che a me non è piaciuto come il primo, che avevo apprezzato di più, ma che non ho considerato un capolavoro personalmente.
Ma tornando a Borgo sud, è un ottimo romanzo, ma con meno charme e carattere di L’Arminuta e poteva essere benissimo un’altra storia, se le protagoniste non avessero avuto gli stessi nomi. Ho letto recensioni positive e negative su questo libro, la mia sta nel mezzo: valido ma con alcune riserve.

In compenso Borgo sud è un buon libri da leggere per chi cerca una storia familiare, un romanzo che vaglia alcuni aspetti delle relazioni umani e una storia tra sorelle difficile e emozionante sotto certi punti di vista.

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Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

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