Recensione di Possiamo salvare il mondo prima di cena di Jonathan Safran Foer

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Possiamo salvare il mondo prima di cena Book Cover Possiamo salvare il mondo prima di cena
Jonathan Safran Foer
Saggistica
Guanda
2019
Cartaceo- Ebook
320

IL NUOVO LIBRO DELL'AUTORE DI OGNI COSA OGNI COSA È ILLUMINATA

«Il messaggio di Foer è al tempo stesso commovente e doloroso, scoraggiante e ottimistico, e costringerà i lettori a rivedere il proprio impegno nel combattere ‘la più grande crisi che l’umanità abbia mai dovuto affrontare’.»
Publishers Weekly

Qualcuno si ostina a liquidare i cambiamenti climatici come fake news, ma la gran parte di noi è ben consapevole che se non modifichiamo radicalmente le nostre abitudini l’umanità andrà incontro al rischio dell’estinzione di massa. Lo sappiamo, eppure non riusciamo a crederci. E di conseguenza non riusciamo ad agire. Il problema è che l’emergenza ambientale non è una storia facile da raccontare e, soprattutto, non è una buona storia: non spaventa, non affascina, non coinvolge abbastanza da indurci a cambiare la nostra vita. Per questo rimaniamo indifferenti, o paralizzati: la stessa reazione che suscitò Jan Karski, il «testimone inascolta­to», quando cercò di svelare l’orro­re dell’Olocausto e non fu creduto. In tempo di guerra, veniva chiesto ai cittadini di contribuire allo sforzo bellico: ma qual è il confine tra rinuncia e sacrificio, quando in gioco c’è la nostra sopravvivenza, o la ­sopravvivenza dei nostri figli? E quali sono le rinunce necessarie, adesso, per salvare un mondo ormai trasformato in una immensa fattoria a cielo aperto?
Nel suo nuovo libro, Jonathan Safran Foer mette in campo tutte le sue risorse di scrittore per raccontare, con straordinario impatto emotivo, la crisi climatica che è anche «crisi della nostra capacità di credere», mescolando in modo originalissimo storie di famiglia, ri­cordi personali, episodi biblici, dati scienti­fici rigorosi e suggestioni futuristiche. Un libro unico, che parte dalla volontà di «convincere degli sconosciuti a fare qualcosa» e termina con un messaggio rivolto ai figli, ai quali ciascun genitore – non solo a parole, ma con le proprie scelte – spera di riuscire a insegnare «la differenza tra correre verso la morte, correre per sfuggire alla morte e correre verso la vita».

Possiamo salvare il mondo prima di cena è un saggio del celebre e amato scrittore statunitense Jonathan Safran Foer, che affronta lo spinoso tema del riscaldamento globale e sulle sue possibili soluzioni per salvare il pianeta.

In maniera decisamente personale, mantenendo quelle che sono la peculiarità della sua penna, Safran Foer ci introduce al l’argomento crisi climatica prendendola larga, con molta empatia, esempi e dati utili. Arrivando non subito ma con decisione al nodo centrale della questione: nessuno, nemmeno coloro che si dichiarano ambientalisti, ammette che per poter cambiare il destino del nostro pianeta basterebbe un’azione semplice, cambiare le nostre abitudini alimentari. Ovvero, diventare vegani.

Safran Foer in un discorso che a tratti prende toni intimi e personali parla di come l’allevamento intensivo e il consumo capitalistico della carne e dei derivati animali facciano male sia alla salute delle persone ma specialmente a quella della Terra, illustrandoci in maniera abbastanza completa un tema così spinoso e difficile di cui parlare.

Questo saggio è interessante soprattutto per le leve emotive e la franchezza con cui parla della questione: la crisi climatica è considerata una catastrofe imminente da qualsiasi persona dotata di buon senso, ma allo stesso modo Safran Foer dice ad alta voce come la maggior parte di noi continui a non agire in tal senso. Non solo i governi, ma anche le singole persone nelle scelte di tutti i giorni.
E così che la scelta cruciale sarebbe invertire una tendenza dal basso, cercando tutti semplicemente la propria dieta per salvare casa nostra e donare un futuro alle generazioni future, i nostri figli e nipoti.
L’autore lo fa in maniera poco autoritaria allo stesso tempo, parlandone da un punto di vista condivisibile da tutti, trattando il tema da persona con dei limiti e delle debolezze, con dei dubbi e delle crisi interiori e rivolgendosi ad altre persone che provano le stesse cose.
Un modo che ha fatto presa su di me per parlare di un argomento che mi sta a cure ma cui anche io faccio davvero poco, a partire dalle rinunce alimentari.

Dopo un certo punto della lettura il libro ha avuto meno presa su di me: è come se avesse perdo un po’ l’efficacia del messaggio che vuole trasmettere, è come se Safran Foer si perdesse un po’ nei meandri del discorso perdendo di vista il focus. Il libri è ricco di informazioni utili ma soprattutto un punto di vista molto umano e personale sull’affrontare un cambiamento importante come quello del cambio radicale delle abitudini alimentari per salvare quella che è la nostra casa; ma man mano che il libro va avanti l’escalation che dovrebbe spingere all’azione il lettore scema e non l’ho trovato molto efficace da questo punto di vista.
Spinge però nonostante questo a riflessioni necessarie, a porsi delle domande su quello che stiamo facendo alla nostra casa e come continuiamo tutti a indugiare e fare finta di essere impotenti di fronte ai cambiamenti del nostro paese.

Consigliato, anche se con qualche riserva, per prendere consapevolezza che Possiamo salvare il mondo prima di cena, per davvero però.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link affiliato Amazon.

Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

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