Recensione di Finché il caffè è caldo di Toshikazu Kawaguchi

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Finché il caffè è caldo Book Cover Finché il caffè è caldo
Toshikazu Kawaguchi
Narrativa
Garzanti
2020
cartaceo - ebook - audiolibro
192

In Giappone c'è una caffetteria speciale. È aperta da più di cento anni e, su di essa, circolano mille leggende. Si narra che dopo esserci entrati non si sia più gli stessi. Si narra che bevendo il caffè sia possibile rivivere il momento della propria vita in cui si è fatta la scelta sbagliata, si è detta l’unica parola che era meglio non pronunciare, si è lasciata andare via la persona che non bisognava perdere. Si narra che con un semplice gesto tutto possa cambiare. Ma c’è una regola da rispettare, una regola fondamentale: bisogna assolutamente finire il caffè prima che si sia raffreddato. Non tutti hanno il coraggio di entrare nella caffetteria, ma qualcuno decide di sfidare il destino e scoprire che cosa può accadere. Qualcuno si siede su una sedia con davanti una tazza fumante. Fumiko, che non è riuscita a trattenere accanto a sé il ragazzo che amava. Kotake, che insieme ai ricordi di suo marito crede di aver perso anche sé stessa. Hirai, che non è mai stata sincera fino in fondo con la sorella. Infine Kei, che cerca di raccogliere tutta la forza che ha dentro per essere una buona madre. Ognuna di loro ha un rimpianto. Ognuna di loro sente riaffiorare un ricordo doloroso. Ma tutti scoprono che il passato non è importante, perché non si può cambiare. Quello che conta è il presente che abbiamo tra le mani. Quando si può ancora decidere ogni cosa e farla nel modo giusto. La vita, come il caffè, va gustata sorso dopo sorso, cogliendone ogni attimo. Finché il caffè è caldo è diventato un caso editoriale in Giappone, dove ha venduto oltre un milione di copie. Poi ha conquistato tutto il mondo e le classifiche europee a pochi giorni dall’uscita. Un romanzo pieno di fascino e mistero sulle occasioni perdute e sull’importanza di quelle ancora da vivere.

Finché il caffè è caldo è un romanzo di Toshikazu Kawaguchi, caso editoriale prima in Giappone poi nel resto del mondo. In Italia è stato pubblicato da Garzanti nel 2020, e io ho ascoltato la versione in audiolibro grazie al mio abbonamento Audible.it.

Di cosa parla Finché il caffè è caldo?

A Tokyo corre voce che ci sia un piccolo caffè in cui si può viaggiare indietro nel tempo. La leggenda metropolitana non è solo un mito ma il caffè esiste: è un piccolo locale interrato senza finestre in cui si può tornare nel passato sedendosi su una specifica sedia. Su questo posto vi è sempre seduto un fantasma di una donna che si alza una volta sola al giorno per andare in bagno: solo in quel momento si può intraprendere il viaggio.

La persona che vuole intraprendere questa esperienza può sedersi e tornare indietro, bevendo uno speciale caffè. Le regole sono rigide e non invogliano le persone a usare quella sedia a cuor leggero: si può tornare si indietro nel tempo ma si può avere contatti solo con chi è stato dentro quel caffè. E regola più importante di tutti: si può stare nel passato solo finché il caffè è ancora caldo, altrimenti si rischia di rimanere incastrati laggiù.

In questo caffè caratteristico e magico assistiamo ad alcune storie apparentemente scollegate tra loro: vedremo due fidanzati che si lasciano, una coppia sposata di cui il marito soffre di Alzheimer precoce, due sorelle con un rapporto complicato e una madre e una figlia. Quattro storie diverse sono dunque accomunate dal caffè dove si può viaggiare nel tempo che ne  diventa lo sfondo e l’ambientazione magica, raccontando di rapporti, di errori, di rammarico.

Il realismo magico giapponese si esprime appieno in Finché il caffè è caldo, un romanzo delicato che unisce la magia dei viaggi nel tempo alle difficoltà delle relazioni umane. In queste storie i protagonisti hanno dei rimpianti, hanno commesso degli sbagli o sono stati sopraffatti dalla vita. Viaggiare nel tempo però non è la soluzione: le azioni nel passato non possono cambiare il presente. Dunque il viaggio è un mezzo per lenire le sofferenze, per levarsi dei macigni dal cuore, per sentirsi un po’ meglio nella sofferenza.

Il messaggio che passa questo romanzo è splendido e immediato, forte anche dello stile di Toshikazu Kawaguchi che con dolcezza descrive un piccolo mondo dove la gente cerca di rimediare alle proprie colpe, mancanze e rimorsi; una scrittura vivida che ci fa immaginare di essere davvero in questo piccolo caffè, e chesfoglia uno spettro di emozioni molto ampio raccontando relazioni diverse, umane, vive, reali. Questo è un romanzo per racconti in fin dei conti, in cui vediamo quattro storie differenti tra loro, collegate in qualche modo e soprattutto intrinsecamente legate alla storia stessa del caffè; all’inizio il locale sembra solo un background a questo racconti, ma man mano che si sfogliano le pagine si rientra in un quadro più completo e unico.

Devo ammettere che in genere sono un po’ scettica con i casi letterari, ma questo è un libro con il quale mi sono dovuta ricredere: Finché il caffè è caldo è una coccola. Mi è piaciuto il modo in cui l’autore racconta qualcosa di difficile come i rimpianti nelle relazioni tra persone, che si tratti di fidanzati o di famigliari, di come si voglia fare qualcosa per cambiare ciò che è stato detto e ciò che è stato fatto.
È bello poi proprio come metta la voglia di entrare tra le mura di questo posto incantato, per anche noi rimediare a un errore e fare pace con il nostro cuore, per rimediare agli sbagli e a qualcosa che ci fa soffrire. Solo dopo averlo letto ne capisco il successo, e devo ammettere che è davvero meritato.

Finché il caffè è caldo è dunque un libro delicato, che con incanto e magia racconta la difficoltà delle relazioni e un suo particolare modo d’interpretare il viaggio nel tempo e il voler rimediare agli errori commessi. Davvero consigliato.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link affiliato Amazon.

Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

 

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