la vita bugiarda degli adulti recensione libri di elena ferrnate

Recensione di La vita bugiarda degli adulti di Elena Ferrante

Reading Time: 3 minutes
La vita bugiarda degli adulti Book Cover La vita bugiarda degli adulti
Elena Ferrante
Narrativa
E/o
2019
Cartaceo- Ebook - Audiolibro
326

 bel viso della bambina Giovanna si è trasformato, sta diventando quello di una brutta malvagia adolescente. Ma le cose stanno proprio così? E in quale specchio bisogna guardare per ritrovarsi e salvarsi? La ricerca di un nuovo volto, dopo quello felice dell’infanzia, oscilla tra due Napoli consanguinee che però si temono e si detestano: la Napoli di sopra, che s’è attribuita una maschera fine, e quella di sotto, che si finge smodata, triviale. Giovanna oscilla tra alto e basso, ora precipitando ora inerpicandosi, disorientata dal fatto che, su o giù, la città pare senza risposta e senza scampo.

L'estratto

«Due anni prima di andarsene di casa mio padre disse a mia madre che ero molto brutta. La frase fu pronunciata sottovoce, nell’appartamento che, appena sposati, i miei genitori avevano acquistato al Rione Alto, in cima a San Giacomo dei Capri. Tutto — gli spazi di Napoli, la luce blu di un febbraio gelido, quelle parole — è rimasto fermo. Io invece sono scivolata via e continuo a scivolare anche adesso, dentro queste righe che vogliono darmi una storia mentre in effetti non sono niente, niente di mio, niente che sia davvero cominciato o sia davvero arrivato a compimento: solo un garbuglio che nessuno, nemmeno chi in questo momento sta scrivendo, sa se contiene il filo giusto di un racconto o è soltanto un dolore arruffato, senza redenzione».

Come vi ho già detto più volte, le mode letterarie non fanno per me. Per questo ho girato attorno, curiosa, al fenomeno Elena Ferrante che è affascinante, ma mi sono tenuta alla larga dalla celebrità dei suoi libri. Fino a ora: ogni tanto la curiosità vince e come nel caso di La vita bugiarda degli adulti, ultimo lavoro della scrittrice dal volto ignoto che ha conquistato mezzo mondo, mi sono buttata nella lettura, o meglio  nell’ascolto come è successo in questo caso su Audible.it e spesso e volentieri cambio idea.

Di cosa parla La vita bugiarda degli adulti?

Il romanzo ha come protagonista Giovanna, tredicenne che vive a Napoli con sua mamma e suo papà, entrambi insegnanti, e fanno parte della Napoli bene e altolocata. Non ha mai avuto rapporti con la famiglia del padre fino a quando un giorno proprio il genitore gli dice che sta diventando brutta come sua zia Vittoria.
L’impatto di queste parole nella ragazzina alle porte dell’adolescenza sono una bomba a mano e inizieranno a farle fare un percorso tra insicurezze e paure che la porteranno a incontrare la zia.
Questa è la premessa per una storia che racconta di persone comuni, di errori, di problemi, di debolezze, con una forte umanità e potenza emotiva.

Il tema predominante di La vita bugiarda degli adulti è la famiglia, descritta come un luogo strano di persone complicate e di abitudini malsane, di comunicazioni sbagliate, di litigi e di segreti. E naturalmente bugie.
Ci troviamo di fronte a un romanzo che, dalla prospettiva di una ragazzina, racconta quel momento in cui crollano le illusioni e ci si affaccia a un età adulta, che non sembra per nulla facile: i modelli che si hanno non sono esemplari da seguire e molte volte l’adulto ha debolezze, problemi e tanti scheletri nell’armadio. E così di contrappunto a questa adolescente che si scontra con un età difficile, ci vengono descritti degli adulti imperfetti, con castelli di vite felici che crollano, il tutto raccontato da una giovane che affronta insieme agli adulti questi problemi, e lotta con se stessa e la sua crescita.

La vita bugiarda degli adulti è un romanzo di formazione, dove la formazione di Giovanna appunto ha un ruolo chiave, con il suo approcciarsi a due mondi diversi e ben distinti, la scuola, le amicizie, le prime scoperte sessuali, il desiderio di punirsi per non essere mai all’altezza. Assistiamo alla sua crescita e conquista della maturità attraverso l’adolescenza travagliata, i traumi familiari e gli errori giovanili, la sfrontatezza di chi è giovane e l’arroganza, ma anche rifugiarsi nella lettura e rifiutare lo studio.

I personaggi descritti da Ferrante sono ben costruiti, fragili, dalle perfette e forti apparenze ma che si scoprono piano, e soprattutto grigi: non c’è bene o male, giusto o sbagliato. Questi protagonisti sono una serie di persone che fanno sbagli e vivono la vita come possono.

La scrittura dell’autrice è fluida, a volte un po’ pretenziosa per la storia che racconta a mio parere, ma piacevole che ti spinge a voler leggere il racconto tutto d’un fiato. E anche capace di creare forti immagini in una Napoli viva, pulsante tra quartieri bene e quelli popolari, sottolineando più volte i contrasti e contraddizioni di questa.

Una delle cose che più ho apprezzato di La vita bugiarda degli adulti è stata la ciclicità con cui si ripresentano certi comportamenti in una famiglia di persone molto diverse tra loro e che, nonostante vogliano amplificare questa diversità, continuano tutti e tre (zia Vittoria, papà Andrea e Giovanna) a commettere errori molto simili e sacrificare molto in nome dell’amore.
Questo poi è un sentimento raccontato in maniere eccezionale e realistica, che smuove il mondo ma allo stesso distrugge molto al suo passaggio. I personaggi di questo romanzo sembrano infatti veramente bisognosi di amore, diventando quasi disposti a elemosinarlo, sentendone la mancanza a causa di traumi molto spesso giovanili. Riuscendo in nome sempre dell’amore a compiere scelte impulsive o affrettate, distruggendo famiglie e mostrandoci la faccia più contorta di questo sentimento, che per quanto buono non tira fuori sempre il meglio dalle persone.

E infine le bugie, tante, ripetute, a fin di bene, per far del male, come normalità: gli adulti sono bugiardi, mentono credendo di fare del bene ai più giovani, mentono per sentirsi meglio, mentono perché non riescono a fare altrimenti.

Quindi, avrete capito che La vita bugiarda degli adulti è un libro denso, pieno, ricco di emozioni distinte, in cui i protagonisti hanno molte sfumature e ci descrivono le difficoltà della vita. Personalmente non lo ritengo un capolavoro, ma è di certo un libro coinvolgente, bello e pieno di vita e umanità, che ti immerge in una Napoli che sembra quasi passare sotto gli occhi del lettore.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link affiliato Amazon.

Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

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