pirandello sei personaggi in cerca d'autore

Copertina d’Arte: Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello

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Sei personaggi in cerca d'autore Book Cover Sei personaggi in cerca d'autore
Luigi Pirandello
Dramma teatrale
Garzanti
1993
Ebook- Cartaceo
316

La presenza di Pirandello in questo declinante Novecento è artisticamente e culturalmente tra le più rilevanti in tutto il panorama della letteratura mondiale; ma essa rappresenta anche un caso eccezionale di sconfinamento dell'opera nella vita, di trasferimento dei suoi contenuti dentro un sentire comune. Il nome, Pirandello, ormai non designa soltanto un autore ma anche un soggetto di identificazione collettiva, ovviamente d'ambito intellettuale. Pure, chi non abbia mai letto uno dei suoi capolavori sa che a quel nome risalgono i derivati di valore ormai proverbiali che definiscono particolari sentimenti e concetti via via acquisiti nel linguaggio corrente.

Tutti conosciamo Pirandello e lo associamo immediatamente all’idea di “maschera” che ci regalato con Uno, nessuno e centomila. Credo che, chi più, chi meno, siamo stati tutti costretti a confrontarci a scuola con quest’opera. Ma quanti di noi ricordano i Sei personaggi in cerca d’autore?

Luigi Pirandello oltre che un grande scrittore di romanzi è stato anche un grande drammaturgo, e in questo volume ha spinto al limite del virtuosismo il concetto di sceneggiatura, rendendola protagonista della storia stessa.

Di cosa parla Sei personaggi in cerca d’autore?

Durante le prove di una commedia di una compagnia teatrale, sei figure irrompono nella sala e ne interrompono lo svolgimento, generando disappunto tra i partecipanti. I nuovi arrivati, costretti a raccontare chi sono e il motivo per cui sono lì, spiegano che sono personaggi che il loro autore non ha voluto riconoscere una volta ultimata la loro realizzazione.

Questa condizione è molto dolorosa perché il loro unico scopo è vivere il dramma per cui sono stati concepiti, ma l’abbandono del loro creatore gli impedisce di farlo. Per convincere il capocomico della compagnia a mettere in scena la loro realtà, ognuno espone la sua parte di racconto. Il Padre, la Figliastra, la Madre, il Figlio, il Giovinetto e la Bambina metteranno così in scena la loro storia come un puzzle, dove senso di abbandono, invidia, vendetta e colpevolezza saranno i pezzi che si incastrano e alimentano questo dramma familiare.

Il confronto con Lo straniero, conversazione alla finestra

Nella mia edizione di Sei personaggi in cerca d’autore, Garzanti ha scelto di mettere in copertina Lo straniero, conversazione alla finestra di Felice Casorati. Il dipinto raffigura una chiacchierata tra un uomo e cinque donne accomodati vicino a una finestra che dà sul mare.

Banalmente, la mia prima sensazione è stata che il quadro fosse stato scelto perché il numero dei suoi protagonisti è lo stesso del libro a cui fa da copertina. Ma l’atmosfera di rigidità che il quadro sprigiona è la stessa che si percepisce nella descrizione dei personaggi che Pirandello ci fornisce nel corso dell’opera.

Il Padre, protagonista principale del libro, come la figura maschile rappresentata ne Lo straniero, conversazione alla finestra, è un personaggio austero e a cui interessa solo mantenere la sua apparenza di rispettabilità. Questa sua peculiarità non gli impedisce però di nascondere un segreto che ritiene terribile. Segreto che sarà l’espediente narrativo in cui la storia affonda le proprie radici.

La Figliastra in compenso ha una personalità ingombrante ed è il soggetto più spigliato della commedia. Ha sviluppato questo carattere nel corso delle sue vicissitudini personali e del dramma legato al segreto del Padre. Il suo corrispettivo ipotetico secondo me può essere individuato nella donna vestita di rosa con un atteggiamento rilassato nel dipinto.

Gli altri personaggi della storia fanno da contorno, spesso e volentieri perfino muto, alle vicende di questi due protagonisti e ci trasmettono un disagio profondo come quello delle altre donne rappresentate nel quadro. Ciascuna di esse infatti compie un gesto involontario che esprime tensione e fastidio.

Le mie conclusioni

Personalmente posso dire che ho trovato la scelta di questa Copertina d’Arte sorprendente perché, superata la mia prima impressione, ho trovato molte similitudini con la storia e i personaggi raccontati all’interno del libro. E sarò un po’ sciocca io a dubitare del personale delle case editrici, ma non posso fare a meno di stupirmi quando due opere vengono accostate in modo così puntuale e sembrano fatte l’una per l’altra.

Capita anche a voi di meravigliarvi in questo modo?

Se vi è piaciuta questa #copertinadarte, a questo link trovate quelle precedenti.

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A presto,

Betta

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