Fiori di mango recensione libro isabella schiavone

Recensione di Fiori di Mango di Isabella Schiavone

Reading Time: 3 minutes
Fiori di mango Book Cover Fiori di mango
Isabella Schiavone
Narrativa
Lastaria Edizioni
2020
Ebook - L'edizione cartacea uscirà a settembre
123

Gloria e Stella hanno bisogno di prendersi una pausa dopo l’ultimo periodo burrascoso. Gloria non ne può più del rapporto con suo marito e la mancanza di un figlio che tanto desidera è motivo di tensioni continue. Stella, dal canto suo, è reduce dall’ennesima delusione sentimentale, e come è nella sua indole si sta sempre più chiudendo al mondo esterno. Ma la forza del loro legame di amicizia le convince a partire insieme per un viaggio in Kenya. Gloria vuole scoprire le sue radici che affondano proprio in quei luoghi così affascinanti ed enigmatici. A far loro compagnia nel resort dove alloggiano c’è anche il cugino di Gloria, Lorenzo, un conduttore televisivo di successo, alle prese anche lui con una vita coniugale in crisi.
Tra pranzi a base di prelibatezze locali preparati da nonna Edith, gite alla scoperta delle meraviglie naturali e visite presso luoghi di sofferenza e di rinascita, come un orfanotrofio, quella che era iniziata come una vacanza diventa qualcosa di più, un viaggio all’interno di se stessi, stimolato da quella babele di cultura, tradizioni, sapori
e colori che è il Kenya. Per chi come loro proviene da una delle tante città occidentali, scoprire un mondo così diverso è un colpo alle proprie credenze e abitudini di vita, tanto che sarà necessario un vero e proprio percorso spirituale per capire come ricominciare a vivere serenamente e senza paure. Quella paura che proprio in Kenya deflagra quando un attentato terroristico squarcia la tranquillità apparente di una realtà lontana dal caos e dalla violenza...

Isabella Schiavone è una giornalista del Tg1. Il suo primo romanzo Lunavulcano (Lastarìa Edizioni) è stato pubblicato nel 2017. Ha ricevuto il Premio “Un Libro per il Cinema” ed è stato candidato al Premio Strega nel 2018. Come giornalista ha vinto, tra gli altri, il Premio Luchetta Hrovatin con un’inchiesta sulla droga a Scampia, il Diversity Media Awards per un servizio sull’omosessualità e il Premio Amato Lamberti per la responsabilità sociale nel giornalismo. Ha insegnato Teoria
e tecnica del linguaggio televisivo nel Master in giornalismo e comunicazione pubblica dell’Università degli Studi di Tor Vergata. Da grande vorrebbe vivere in un eremo, scrivere e parlare in francese con i gatti.

Nella recensione di oggi vi racconto Fiori di mango, romanzo scritto da Isabella Schiavone. Edito da Lastarìa Edizioni, il libro è disponibile in ebook già dal 18 giugno, mentre arriverà in libreria in versione cartacea a settembre.

Di cosa parla Fiori di Mango?

Gloria e Stella sono amiche da sempre ed entrambe hanno trascorso un periodo un po’ duro: Gloria è in crisi per il rapporto con il marito e l’attrito che si è creato a causa del suo grande desiderio di maternità, mentre Stella ha appena visto fallire l’ennesima relazione.
Per riprendersi da questa confusione, le due partono insieme per il Kenya, dove Gloria si reca alla ricerca delle sue origini.

In Africa trovano molto di più rispetto a quel che cercavano, iniziando entrambe un percorso di rinascita e di cambiamento. Ma poi, un attentato terroristico, scuoterà nuovamente queste due donne.

Fiori di mango, con delicatezza, ci descrive alcune esistenze disorientate che si attraggono e cercano di risollevarsi a vicenda.
Abbiamo un inizio che lentamente ci fa entrare nelle vite di questi personaggi che hanno visto un assestamento della loro vita, per poi approfondirne man mano  la dimensione intima.
Infatti l’autrice enfatizza l’interiorità dei suoi protagonisti, i loro pensieri, il loro passato, le loro paure; mostrandoceli quasi come fossero sotto una lente d’ingrandimento, per scrutarli da vicino nelle loro forze e nelle loro debolezze, per osservarne uno stralcio di vita. 

Tra crisi esistenziali, matrimoni falliti, sogni non realizzati, ci concentriamo sulla crescita delle due protagoniste, sulla loro ricerca di loro stesse e rinascita.
Interessante è vedere che persone che ci vengono presentate sono umane e normali, affrontano difficoltà comuni, e si scontrano con le difficoltà che ognuno incontra prima o poi.

Oltre ad aver fatto un ottimo lavoro con la caratterizzazione dei personaggi, vediamo anche il confronto con un continente diverso come l’Africa, dove il contrasto con le preoccupazioni di alcuni occidentali benestanti si scontra con la durezza di questo paese, con le sue ingiustizie e atrocità.
E l’Africa con la sua bellezza e le sue contraddizioni entra a essere protagonista anche lei di questo romanzo, tra colori e profumi nuovi.

L’autrice ci racconta del Kenya e dei suoi problemi, approfondendo anche una tematica dura come il terrorismo.
Dentro una storia che inizialmente pare approfondire le relazioni e le dinamiche psicologiche dei suoi protagonisti, qualcosa di terribile scuote sia gli stessi personaggi, ma anche il romanzo stesso; dimentichiamo l’immagine romantica mostrata fino a quel punto dell’Africa, per dare spazio ci viene mostrata la medaglia più cupa e crudele: il terrorismo.
Perché sì, in Africa c’è anche quello; e quando si tratta argomenti forti come questo si tende a strumentalizzare, a dare colpe, a generalizzare, ad accusare. Schiavone ci mostra che no, non è così semplice.
Che non si può ridurre il tutto a un giudizio, perché c’è il disagio, c’è la povertà, ci sono ideali travisati, c’è rabbia e voglia di riscatto.

Non fraintendete né me né Schiavone: il messaggio non è quello di giustificare ne assolvere certe terribili azioni, ma solo cercare di capire cosa ci sta dietro.
Ho apprezzato infatti la maniera diversa ed empatica in cui la scrittrice approfondisce questo argomento, che devo dire mi ha colpito davvero molto, facendomi apprezzare questa sua sensibilità nel raccontare senza giudizi.
Una sensibilità che si ritrova nella penna dell’autrice e percepisce in tutto il romanzo, accompagnata da una scrittura elegante e coinvolgente che immerge in questa storia che ci parla di terre lontane e di problemi vicini. 

In conclusione, Fiori di mango è un romanzo delicato e introspettivo, da leggere per scoprire una storia che racconta di rinascita e riscoperta di se stessi e di Africa in maniera diversa e profonda.

Ringrazio l’ufficio stampa Editoriale Marino per avermi inviato una copia del romanzo.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link affiliato Amazon.

Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *