Il mago di ox recensione libro L. Frank Baum

Recensione di Il mago di Oz di L. Frank Baum

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Il mago di Oz Book Cover Il mago di Oz
L. Frank Baum
Narra per l'infanzia
Diverse edizioni
1900
Cartaceo- Ebook
154

Dalla grigia prateria del Kansas, un poderoso ciclone trasporta la piccola Dorothy con tutta la sua casa fino al meraviglioso regno di Oz: questo è l'inizio di uno dei classici della letteratura per ragazzi più letti e amati di tutti i tempi. Tra streghe cattive e streghe buone, in compagnia dell'allegro cagnolino Toto, Dorothy si incamminerà verso il terribile e potentissimo mago, il solo che possa esaudire il suo desiderio di tornare a casa. Al suo fianco, memorabili personaggi come lo Spaventapasseri, alla ricerca di un cervello, il Boscaiolo di Latta, senza cuore, il Leone Codardo, alla ricerca del coraggio. Tra incontri straordinari e divertenti avventure, Dorothy arriverà alla splendida Città di Smeraldo, al termine di un viaggio che riserva ancora incredibili sorprese.

Per il gruppo di lettura #storiedallinfanzia lo scorso mese abbiamo letto Il mago di Oz di L. Frank Baum, che non avevo mai letto nemmeno da bambina.

La trama di Il mago di Oz

Dorothy vive con i suoi zii e il suo cagnetto Toto in Kansas, fino al giorno in cui un ciclone la porta via, con tanto di cane e casa.
L’abitazione atterra in un posto strano, spiaccicando la terribile strega dell’ovest. Dorothy diventa un eroina, liberando il cordiale popolo che era attanagliato dalle grinfie della strega. Per gratitudine danno alla ragazza le scarpette d’argento della megera, e le suggeriscono anche che per ritornare in Kansas l’unica opzione è seguire il sentiero di mattoncini gialli fino a Città di Smeraldo, capitale e residenza del magnifico mago di Oz, l’unica persona di quel regno in grado di aiutarla a tornare a casa.

La dolce Dorothy si incammina verso il suo obiettivo e sulla strada si farà dei nuovi amici: uno spaventapasseri che desidera un cervello, un boscaiolo di latta a cui piacerebbe riavere un cuore e un leone codardo che vorrebbe un po’ di coraggio. I tre scorteranno tra mille avventure Dorothy, per chiedere anche loro in dono al mago quello che desiderano, fino ad arrivare a Città di smeraldo; quello sarà non un arrivo ma un punto di partenza per le vere peripezie che li aspettano.

Il mago di Oz è una lettura classica dell’infanzia, scritto in maniera molto semplice proprio per coinvolgere i più piccoli nelle sue avventure e i suoi bizzarri personaggi. Ci immergiamo in un colorato mondo creato dal nulla, dove creature fantastiche e animali parlanti aiutano i protagonisti o gli mettono i bastoni tra le ruote, facendo viaggiare il lettore con la fantasia.

Seguendo le vicissitudini, decisamente non scontate mi sembra doveroso aggiungere, di questi celebri protagonisti, si viene catapultati in un mondo immaginifico dunque, ora parte integrante della cultura popolare anche grazie al film Disney che lo ha consacrato al grande pubblico.

Vicino ai colori a volte cupi di Alice nel paese delle meraviglie, Il mago di Oz è una storia che come molti libri di questo genere porta con sé un serie di valori importanti; l’amicizia è uno dei temi portanti del romanzo, ma anche  il coraggio, l’intelligenza, il cuore, sono qualità che vengono enfatizzate da esso.
Credo però che la morale principale di questo classico sia soprattutto che se si desidera una cosa, molte volte il segreto per ottenerla lo possediamo già dentro di noi. E così, credendo in se stessi si può raggiungere ogni cosa che si vuole, con la determinazione giusta. Quale cosa migliore è dunque insegnare a un bambino a credere in sé?

Devo dire che il libro mi è piaciuto, ma non mi ha fatto impazzire; è effettivamente una lettura per bambini, e il suo stile molto semplice è stato utile per una lettura veloce anche in inglese, ma non mi ha rubato il cuore. Bella la storia, sicuramente con una trama inaspettata. Ma mi aspettavo da questo libro qualcosa di più.
Una delle cose che mi ha scioccato è che, al contrario del mio immaginario diventata certezza grazie al film omonimo che adoravo da bimba, le scarpette non sono rosse, ma bensì argentate. Uno shock, giuro.

In compenso penso che Il mago di Oz sia un libro che ogni bambino debba leggere durante la sua infanzia, per aiutare a sviluppare l’immaginazione e il visitare nuovi mondi diversi; ma anche per i messaggi importanti che porta con sé.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link affiliato Amazon.

Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

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