chicche letterarie poco conosciute consigli di lettura

I consigli del mese: chicche letterarie poco conosciute

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I consigli di questo mese sono dedicati a titoli non proprio famosi, che magari qualcuno ha letto, ma i più non hanno mai sentito nominare.
Credo infatti che il bello della letteratura sia che non sempre i libri più belli sono quelli blasonati o conosciutissimi e letti da tutti: ci sono così tanti testi in circolazione e così poco tempo per leggerli.
Molti di questi non hanno tanta visibilità, non sono conosciuti dal grande pubblico, non sono letti da tutti, purtroppo. Insomma, ci sono un sacco di chicche letterarie poco conosciute!

Qualcuno dovrà dar voce a queste chicche e io mi farò portavoce di alcune di loro, perchè, come ben si capisce dal mio assunto, non le conoscono ancora tutte ahimè.

Oggi vi parlo infatti di alcuni libri che ho incontrato durante la mia carriera da lettrice che mi hanno toccato in maniera particolare, che ho trovato meravigliosi e impropriamente sconosciuti; quei romanzi che consiglierei a prescindere, non da critica perché non lo sono, ma da amante della narrativa per le emozioni che mi hanno trasmesso, per la bellezza delle loro parole e storie.

Ne ho scelti solo tre ma questa è una lista in itinere e spero di non finire mai di leggere libri tanto belli da farmi voler essere la loro portavoce e promotrice, per non farli dimenticare e diffondere ancora una volta le loro trame e far vivere i suoi personaggi di nuovo, nelle menti di nuovi lettori.

Ma bando alle ciance, queste sono le mie tre chicche letterarie poco conosciute:

Un albero cresce a Brooklyn di Betty Smith

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Lo so che ve ne ho già parlato svariate volte, sul blog, sui miei canali social, a voce, ma questo libro mi ha fatto proprio innamorare: inizio questa breve lista con uno dei miei libri preferiti, un romanzo che gode lo status di chicca letteraria poco conosciuta solo da noi in Italia, perché nel suo paese di nascita è tra quei libri letti e studiati nelle scuole: Un albero cresce a Brooklyn di Betty Smith.

La trama

Francie è una bambina molto povera, prima generazione americana di genitori immigrati dall’Europa, con un fratellino bellissimo e vitale, una madre che si spezza la schiena per fare mangiare i suoi figli e un padre alcolizzato. La sua storia racconta il suo piccolo mondo e la sua crescita in quella Brooklyn così abbietta che fa passare anche la speranza. Ma lei di speranza sprizza, ed è piena di vita, e legge un libro al giorno, e vede il bello nelle cose.

Perché è una chicca?

Questo romanzo affascina per la storia triste della sua protagonista, in cui il lettore si immedesima fin troppo, sognando e soffrendo con lei. Anche se in genere non amo le storie a lieto fine, questa merita molto di più di un semplice e vissero felici e contenti; la rivincita degli ultimi, il tripudio del sogno americano trasposto su una piccola donna di origini miste che decide sin da bambina che la vita e la sua bruttezza non la scalfiranno. Vi bastano questi motivi per considerarlo una di quelle chicche letterarie poco conosciute da leggere per forza?

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Il sole dei morenti di Jean-Claude Izzo

il sole dei morenti libro jean claude izzo

Il secondo volume che vi raccomando questo mese è di un autore francese di origine italiane, che ambienta i suoi romanzi in una Marsiglia noir e malinconica: questo è Jean-Claude Izzo.
Non mi sono però innamorata del suo ciclo noir di Casino totale &Co ma di un altro titolo, Il sole dei morenti. Un paio di anni fa, una cara amica me lo prestò, e nonostante fossi spaventata di deluderla, non ho potuto che adorare anche io il suo libro preferito.

La trama

Dopo la morte di un suo amico, un clochard di Parigi decide di recarsi a Marsiglia, in un ultimo moto vitale, alla ricerca di un paesaggio visto molti anni prima. Farà un viaggio per la Francia ma anche dentro se stesso.

Perché è una chicca?

I motivi per cui lo annovero tra le chicche letterarie poco conosciute sono alcuni: una narrazione inaspettata, un modo di raccontarlo dolce e delicato, una Marsiglia di sfondo che non può essere che ammirata. Parlare dei senzatetto non è una scelta semplice e Izzo lo fa in maniera così superba, mostrando come la vita può sputarti fuori e cacciarti ai suoi margini in un attimo, e chiunque potrebbe diventare il protagonista di questa storia. Malinconico e non di certo allegro, io lo consiglio per ricordarsi della fortuna che abbiamo a non essere soli, con lo scopo riportarci sulla retta via se quella ci sta sfuggendo, ma anche perché punta un riflettore su chi in genere vive ai margini della società, coloro che la gente non vede, o fa finta di non vedere.

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La notte di Elie Wiesel

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Il terzo libro che vi suggerisco quest’oggi è un romanzo autobiografico. Il tema trattato tra queste pagine è l’olocausto e ciò che di terribile succedeva nei campi di concentramento.
Mi direte voi che la letteratura è piena di libri che parlano di questo argomento doloroso e terribile, dove alcuni titoli sono più famosi di altri;  ci sono dei testi, tra cui questo, che meritano secondo me la stessa fama di altri. Non per sminuire nessuna di queste testimonianze, sia chiaro, ma credo che La notte di Elie Wiesel sia un opera così vera, brutale e toccante che secondo me dovrebbero conoscere tutti.

La trama

La storia di La notte è il racconto dell’esperienza del suo autore, ebreo deportato insieme a tutta la sua famiglia negli anni ’40, e  internato nel campo di concentramento di Auschwitz.

Perché è una chicca?

Questo è un libro doloroso, terribile, truce, che fa mettere in dubbio l’umanità e l’esistenza di dio, al suo autore ma anche ai suoi lettori. Un libro forte e straordinario, che tocca davvero le corde più profonde dell’animo umano quando lo si legge, poiché leggendolo si rivivono cose oscene realmente accadute, poiché il lettore sa che quelle parole sono state parte della vita del suo autore e quelle atrocità le ha vissute sulla sua pelle.
La notte non una lettura leggera, ma credo che sia una di quelle necessarie nella vita, per mantenere vivo il ricordo e mai dimenticare di cosa l’uomo sia capace.

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E così si concludono anche i miei consigli di lettura di questo mese. Confrontiamoci adesso sul tema chicche poco conosciute: conoscevate questi libri oppure no?
Avete letto qualcuno di questi?
Avete anche voi delle chicche letterarie poco conosciute che secondo voi sono la leggere assolutamente?

Ci si rivede ad aprile con nuovi suggerimenti di lettura, se vi siete persi le precedenti proposte mese potete recuperarli a questa pagina -> Consigli di lettura.

Giorgia

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