rose madder recensione libro stephen king

Recensione di Rose Madder di Stephen King

Reading Time: 4 minutes
Rose Madder
Stephen King
Thriller
Pickwick
1995
Cartaceo- Ebook
595

In fuga da Norman, il marito che la tormenta da quattordici anni, Rose riesce a rifarsi una vita e perfino a incontrare l'uomo giusto. Proprio nella stessa occasione, s'imbatte anche in uno strano quadro, un ritratto, che misteriosamente comincia a interagire con lei... Purtroppo, il sadico Norman si è intanto messo sulle tracce della moglie, lasciandosi dietro una scia di sangue e terrore. E quando la raggiunge, Rose capisce che per salvarsi dovrà calarsi nel "suo" mito - celato nel quadro - e trasformarsi in una dea vendicatrice...

Quella che vi racconto oggi è una storia di un pregiudizio vinto.
C’era una volta una lettrice con la puzza sotto il naso che non leggeva Stephen King perché aveva paura di trovare avanti a sé storie troppo horror e commerciali; questa un giorno convinta da una amica a tentare, decide addirittura di partecipare a un gruppo di lettura dedicato all’autore di bestseller. Al primo titolo letto la lettrice si è ricreduta subito.
Eh si, quella lettrice sono io e il mio primo vero e proprio romanzo di Stephen King è stato Rose Madder.

Di cosa parla Rose Madder?

Rose è una donna che da giovanissima ha sposato Norman, ora poliziotto stimato, ma che tra le mura di casa è un violento. Dopo anni di soprusi, di violenze, di sangue e di lividi, una mattina Rose si sveglia come da un lungo sonno, prende la sua borsetta, la carta di credito del marito e scappa. Prenderà un autobus, e si dirigerà lontano da quel compagno di vita che invece di essere stato suo complice le ha fatto tanto male. Nella nuova città troverà rifugio in una centro per donne vittime di abusi in cui ricomincerà a essere una persone indipendente, che crede anche solo un minimo in se stessa.
Ma per Norman quello è un affronto troppo grosso, troppo inaccettabile; e parte alla caccia della sua mogliettina, dimostrando squilibri che nemmeno lui credeva di avere.

Rose Madder è un romanzo dal tema terribile, che a tratti si fa fatica a leggere e digerire, che mi ha toccata profondamente.
La storia delle botte di Rosie, ma di tante come lei, è raccontata in maniera dura, in alcuni casi spaventosa e difficile da accettare, ma l’unica per raccontare quello che era ed è purtroppo ancora oggi, un grave problema. Co viene raccontato di donne che non riescono a scappare, che si sentono stupide ad avere passato anni della propria vita a farsi abusare, psicologicamente, fisicamente, moralmente da uomini che si sentivano onnipotenti per la loro forza.
È stato molto bello vedere un uomo prendere così a cuore il della violenza domestica. King lo fa in maniera diretta e senza retorica, e che sia un uomo a parlare di queste cose a mio avviso è bellissimo.

King in Rose Madder ci racconta la vicenda della rinascita di una donna, della sua presa di coscienza, del suo capire che forse qualcosa lo può fare da sola con le sue gambe, senza bisogno di qualcuno che le dica cosa fare e come farlo. Quella di Rosie è una storia molto significativa per la crescita del personaggio, dando un immagine femminile positiva, di una donna indipendente, forte, e coraggiosa.

Di contro il cattivo di Rose Madder è forse uno dei peggiori mai visti, almeno da me. Un individuo misogino, maschilista, prepotente, pieno di sé e convinto che quel che dice lui sia legge. Una persona come ce ne sono ancora tante nel mondo, un uomo che si prende quello che vuole con la forza, per cui le donne sono solo «lesbiche» o «puttane», un marito che diventa pazzo non perché sua moglie lo ha lasciato ma perché ha osato rubare qualcosa di suo.
King ha fatto un lavoro straordinario di caratterizzazione con questo antagonista, tanto cattivo e instabile da sembrare vero. Gli viene data una profondità incredibile, da farci entrare nella sua mente e facendoci scoprire cosa c’è nel passato di questo, fatto di un’infanzia triste e fatta pure lei di abusi, e di come sia diventato quello che è.
Nonostante la dietrologia, questa non è usata per giustificare i suoi comportamenti e farceli compatire, ma solo per raccontarci che la violenza genera solo altra violenza. Un messaggio che ritornerà nel libro.
Inoltre è interessante vedere che lo scrittore ha scelto un poliziotto come “cattivo”, scelta a mio parere molto simbolica.

King inserisce in questa storia anche un elemento soprannaturale, un mondo parallelo in un quadro che aiuterà a sbrogliare la trama principale.

Il libro mi è piaciuto moltissimo, per il tema di cui tratta e per come lo fa, con il giusto tatto, ma anche con sincerità e brutalità, senza imbonire la situazione ne dipingerla in maniera diversa. Vedere poi la presa di coscienza di una vittima che si sveglia e lentamente diventa forte e indipendente è stato bellissimo. Devo dire (spoiler, non leggere questa frase se non vuoi avere delel anticipazioni sulla trama) che avrei preferito che Rosie si salvasse con le sue forze senza che l’autore ricorresse al paranormale, ma ce lo faremo andare bene lo stesso. (Fine spoiler)
Bisogna ammettere però, dopo aver letto un suo scritto, che solo ora riesco a capire perché King è così apprezzato a livello mondiale; la sua penna ti incolla sulle sue pagine, quest’uomo ha l’abilità di creare narrazioni che portano il lettore a non voler uscire dalla vicenda per nessun motivo al mondo. Questo è uno dei suoi libri il quale, nel gruppo di lettura, i più appassionati dell’autore hanno additato non come il migliore, e ammettiamolo, King mi ha conquistata: mi aspetto grandi cose dagli altri titoli più acclamati, sappiatelo.

Per concludere Rose Madder è un romanzo che ci mostra la faccia drammatica degli abusi e di violenza domestica, e come di una donna può vincere il suo passato e rinascere, dimostrando la propria forza; da leggere per ricordarci proprio che i veri mostri non sono quelli inventati dalla fantasia, ma molte volte sono persone comuni, rispettabili, che vivono nelle nostre case.

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Se volete altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

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