lo sfavillante mondo de il grande gatsby

Lo sfavillante mondo de Il Grande Gatsby, di F.S. Fitzgerald

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“Ero dentro e fuori, contemporaneamente incantato e respinto dall’inesauribile varietà della vita.” 

Era da tempo che volevo leggere il Grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald.
Primo perché ho visto l’ultimo film, quello del 2013 con il mio amato Di Caprio, e l’ho adorato.
Secondo perché ho letto alcuni racconti di Fitzgerald ed ho apprezzato il suo stile pulito e diretto.
Terzo perché molti amano Fitzgerald, e quindi ho detto perché no.

Lo sfavillante mondo de Il Grande Gatsby, di F.S. Fitzgerald

Ad oggi The Great Gatsby è uno dei classici più conosciuti della letteratura americana.
Racconta dalla prospettiva di Nick, trentenne neo assunto a Wall Street, le vicende dopo il suo trasferimento a Long Island. Il suo nuovo vicino di casa era il famosissimo Gatsby, un uomo misterioso che organizzava delle feste grandiose, proprio al fianco della sua piccola casetta di West Egg.
Dopo essere capitato a uno dei suoi leggendari party, Nick entra pian piano in confidenza con il milionario e la sua figura enigmatica e controversa. Nessuno sa infatti da dove viene, ne come è arrivato alla sua posizione. Leggende narrano che sia stato a Oxford, che abbia ucciso un uomo o che abbia acquisito una serie di drogherie.
I miti su Gatsby si sbrogliano pian piano che la storia avanza, quando cerca di entrare in contatto con Daisy, bella e ricca cugina di Nick, che ha conosciuto quest’uomo ambiguo in gioventù.
Una narrazione che si racconta a ritroso, alla scoperta della storia de il Grande Gatsby, del suo mistero, del suo amore disperato fino al suo triste epilogo.

Nel libro la cosa che mi ha colpito maggiormente è stata la determinazione di Gatsby, un uomo che parte da niente e diventa quasi una leggenda. Un uomo che sin da quando era bambino ha sempre saputo ciò che voleva, ed ha fatto di tutto per ottenerlo. La forza di volontà ha reso il giovane Jay una persona di successo, a qualsiasi costo.

lo sfavillante mondo de il grande gatsby

Una determinazione che ha seguito Gastby anche per raggiungere il suo amore perduto. L’amore è infatti il tema forse più importante del libro.
Un amore che è stato forza e distruzione di un uomo. Un amore così grande da aspettare per cinque lunghi anni la propria amata. Un amore tanto forte da farti organizzare grandi feste di cui nulla ti importa, se non vedere l’unica persona importante per te. Un amore tanto importante da farti costruire una casa di fronte alla sua e guardare dall’altra sponda ogni sera, in attesa di vederla.

Gatsby è l’uomo più innamorato che io abbia letto fino a ora. Non riesco a vedere una buona concezione dell’amore, però, nelle parole dell’autore per come ne tratta il tema per tutto il libro. Ne dalle descrizioni di tutte le coppie che passano all’interno della storia, ne per quanto riguarda quella principale. L’amore è distruzione, ci vuole dire Fitzgerald.

Daisy, la donna amata da Gatsby, è una figura controversa e assoggettata al classismo sociale di un America degli anni ’20. La scalata sociale che fa Gatsby infatti è un po’ metafora del sogno americano in contrasto a quei vecchi borghesi ricchi e dissoluti, a cui non basta che tu abbia la grana per considerarti un loro pari.
Un libro che descrive una New York e un America tutta con una classe borghese, che ha tutto e spreca tempo e denaro nel nulla, snob e altezzosa.

La scrittura di Fitzgelad l’ho trovata semplice, pulita e che scorre liscia. Mi è piaciuto molto l’espediente di un terzo che racconta le vicende dei veri protagonisti. Una voce incorporata nella storia, che la vive e la racconta tenendosi un po’ in ombra per mettere in primo piano i veri protagonisti di questa vicenda.

È la prima volta che penso che un film sia bello almeno quanto un libro. Leggendo la carta stampata mi apparivano grandi immagini già viste sul grande schermo, fedeli e limpide. Le parole sono state riadattate fedelmente alle immagini, cosa che è ancora più rara, secondo me.

Conoscendo già la storia e come è andata a finire, mi sono lasciata guidare dalle parole di Fitzgerald. Vorrei dire una cosa contro corrente, nonostante l’aurea del libro e la considerazione generale: mi aspettavo forse qualcosa di più. Non si può dire che è brutto, scritto male o malfatto. Io personalmente avevo delle aspettative parecchio alte, che non sono state soddisfatte appieno.

Vi racconto anche un piccolo aneddoto collegato a il Grande Gatsby: ero in libreria di sabato pomeriggio quando ho finito la mia lettura. In borsa avevo già il secondo libro pronto da leggere, e iniziai così Norvegian Wood, di Murakami. A poche pagine dall’incipit, leggo che il libro preferito del protagonista era proprio il Grande Gatsby. Una piacevole coincidenza che io l’avessi appena finito, quelle coincidenze che ti fanno venire il sorriso mentre leggi.

Il Grande Gatsby è, tirando le somme, un buon libro che consiglierei a tutti. Da leggere per catapultarsi nella maestosa villa tra fiumi di champagne, per capire la forza della determinazione, ma soprattutto il potere dell’amore.

Giorgia

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Foto di copertina: Di Dikson – Screenshot catturato personalmente dal trailer del film, Copyrighted, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=4386680

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