la canzone di achille

Recensione di La canzone di Achille di Madeline Miller

Reading Time: 3 minutes
La canzone di Achille Book Cover La canzone di Achille
Madeline Miller
Narrativa, Retelling
Marsilio
2011
Cartaceo Ebook
400

Dimenticate Troia, gli scenari di guerra, i duelli, il sangue, la morte. Dimenticate la violenza e le stragi, la crudeltà e l'orrore. E seguite invece il cammino di due giovani, prima amici, poi amanti e infine anche compagni d'armi – due giovani splendidi per gioventù e bellezza, destinati a concludere la loro vita sulla pianura troiana e a rimanere uniti per sempre con le ceneri mischiate in una sola, preziosissima urna. Madeline Miller, studiosa e docente di antichità classica, rievoca la storia d'amore e di morte di Achille e Patroclo, piegando il ritmo solenne dell'epica alla ricostruzione di una vicenda che ha lasciato scarse ma inconfondibili tracce: un legame tra uomini spogliato da ogni morbosità e restituito alla naturalezza con cui i greci antichi riconobbero e accettarono l'omosessualità. Patroclo muore al posto di Achille, per Achille, e Achille non vuole più vivere senza Patroclo. Sulle mura di Troia si profilano due altissime ombre che oscurano l'ormai usurata vicenda di Elena e Paride.

La canzone di Achille è uno di quei libri che è diventato un bestseller grazie a internet e i social network, un titolo che ha scalato le classifiche nazionali e internazionali, amato da lettori e critica. Dopo aver letto Circe sempre della stessa autrice ho deciso di dare una chance a questo libro chiacchieratissimo.

Il volume racconta la guerra di Troia e gli avvenimenti precedenti legati al pelide Achille dalla prospettiva del suo fedele compagno Patroclo; scopriamo in questa narrazione la vita di un personaggio della mitologia restato sempre in disparte, all’ombra del più grande eroe dei suoi tempi, di come sia stato esiliato dalla sua casa e mandato a Ftia (l’isola di Achille), di come i due leghino grazie alla musica, della loro crescita e infine della guerra di Troia che distrugge le vite di molti in quegli anni.

La scrittura di Miller è leggera e piacevole, fa apprezzare molto la voce con cui è raccontata questa storia: anche in La canzone di Achille come in Circe il racconto viene trattato in prima persona. Ma non è di Achille questa voce come si penserebbe dal titolo o come molti altri autori e autrici avrebbero fatto, bensì di Patrocolo, chi la storia la ha vissuta quasi ai margini. Secondo me dare voce a una delle comparse della guerra di Troia, che certo ha avuto un destino cruciale nella vita di Achille piè veloce, è una scelta coraggiosa e che funziona; nonostante il lettore sappia già come vada a finire la storia questo espediente rende curiosi di vedere come ci verrà raccontata una vicenda che già conosciamo quasi tutti, e a mio parere Miller trova in questo un modo di agganciare il lettore alle sue pagine.

La scrittrice di mitologia greca se ne intende e ce lo mostra romanzando uno degli avvenimenti più famosi e  raccontati (attraverso retelling vari ed eventuali) in diverse salse, dandogli una forma nuova, un carattere diverso, mettendoci sicuramente molta fantasia ma rimanendo fedele alle versioni tramandate fino a oggi. Bisogna ricordare infatti che Miller è una studiosa della mitologia e la insegna all’università, quindi sa di quel che parla.

Le tematiche trattate in questo romanzo sono diverse, ma l’amore è sicuramente quella più centrale: la storia d’amore tra Patroclo e Achille è molto bella e dolce nella versione di Miller, in grado di mostrare la sensibilità dietro la corazza di un glorioso guerriero, ma anche il ruolo del compagno che vive nella sua ombra. L’omosessualità nell’antica Grecia era qualcosa di normale e socialmente accettato come ci lascia intuire Miller, anche se a me è parso che cercasse di inserire nella sua narrazione dinamiche più contemporanee legate a questo tema, sull’accettazione di una relazione con una persona del proprio sesso. Non sono sicura che fossero cose così marcate all’epoca, ma nel complesso non stona come cosa, e rimane un’ottima metafora contemporanea. Personalmente poi mi piace sempre trovare messaggi mirati nei testi, quindi ho apprezzato l’effetto finale.

Dopodiché un altro tema centrale è il destino di Achille, semidio diviso tra la sua vita segnata da invincibilità e nefaste profezie, con la promessa della gloria eterna, e la parte umana, sensibile, che lotta per ciò che vuole. È infatti un personaggio descritto meravigliosamente in molte sfumature: mi è piaciuta la doppia faccia che viene data ad Achille dove vengono evidenziate debolezze e forze; insieme al narratore il personaggio meglio riuscito del romanzo.

Concludendo, posso dirvi che secondo me La canzone di Achille merita il successo che ha avuto perché è un libro che fa un restyling a una storia che un po’ tutti conoscono, mettendoci dentro argomenti molto attuali e una storia d’amore meravigliosa. E se l’ho apprezzato io che non sono una grande fan delle storie d’amore (e non sono nemmeno troppo appassionata di Grecia antica) davvero ne vale la pena.

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Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

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