Recensione di La città dei libri sognanti di Walter Moers

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La città dei libri sognanti Book Cover La città dei libri sognanti
Walter Moers
Fantasy
Salani
2004
cartaceo - ebook
509

La leggendaria città di Librandia sembra un'immensa libreria antiquaria, ma in realtà è piena zeppa di pericoli, mostri feroci e libri dotati di vita propria. Qui incontreremo l'alter ego zamonico di Lovecraft, ma anche di William Shakespeare, Edgar Allan Poe, Oscar Wilde, Honoré de Balzac, Johann Wolfgang von Goethe e tanti altri, e risolveremo il mistero dell'ispirazione poetica. Tra "Blade Runner", "Fahrenheit 451" e "Matrix", un universo bizzarro e geniale che solo una mente come Walter Moers poteva inventare... un videogame impazzito, frutto di una immaginazione sfrenata e di amore infinito per la letteratura.

Leggendo avevo vissuto più intensamente che mai. Avevo pianto e riso, amato e odiato. Avevo sofferto tensioni insopportabili, orrore da far rizzare i capelli, pene d’amore, dolore dell’addio e paura della morte. Ma c’erano stati anche momenti di felicità assoluta e di gioia trionfali, di esaltazione romantica e di entusiasmo isterico.

Alcuni libri più di altri sono perfetti per i lettori accaniti, quelli che hanno una vera e propria fissa per la letture. Come potete leggere dalla citazione, La città dei libri sognanti è uno di questi secondo me.
La città dei libri sognanti è un libro che è tra i preferiti di una cara amica, che abbiamo deciso di leggere, o rileggere, assieme. In Italia è edito Salani, nella sua prima edizione del 2006, tradotto da Umberto Gandini.

Di cosa parla La città dei libri sognanti?

La storia si svolge n un mondo fantastico popolato da sauri e da altre strane creature, dove al centro di tutto stanno i libri: ci sono popoli interi di scrittori e la capitale che è una città dei libri. Ildefonso de’ Sventramitis è un giovane sauro di 70 anni che aspira a diventare scrittore: ha avuto un padrino poetico, Danzelot lo Spaccasillabe, che lo ha formato alla letteratura e prima di lasciare quel mondo gli ha donato il manoscritto di un anonimo scrittore che è semplicemente la cosa più bella mai stata scritta. Cosi Ildefonso parte all’avventura e si dirige alla città dei libri, per scoprire lo scrittore misterioso e formarsi un po’ per diventare scrittore. Da qui incominciano le sue avventure che lo porteranno nelle catacombe di Librandia a scoprire i suoi segreti e affrontare il temibile e leggendario re delle ombre.

Moers in questo suo romanzo ha creato un mondo straordinario, descritto e costruito nel dettaglio, con le sue leggi e i suoi colorati abitanti; l’intuizione di creare un mondo fantastico legato ai libri è brillante, e non può che appassionare un lettore: infatti paralleli alla storia principale troviamo molti riferimenti alla letteratura, ai lettori, agli scrittori e una non troppo velata satira all’editoria e alcuni meccanismi editoriali contorti e regolati dai meccanismi di mercato che è spassosa per chi conosce anche solo vagamente questo mondo. Da lettrice e bibliofila non ho potuto che sottolineare mezzo libro, trovando esilaranti alcuni punti e rivedendomi in altri. Spesso poi ci sono digressioni che parlano solo di libri di vari generi, da quelli viventi a quelli sanguinosi, ai libri giganti o alle liste d’oro.

Lo stile di Moers è leggero e ironico, pieno di neologismi e parole rielaborate per adattarsi a sul suo mondo fantastico, con molte citazioni di opere appetenti al suo mondo, e qualcuna invece appartenente al nostro. Alcuni autori menzionati anche sembrano un po’ canzonature dei nostri scrittori classici. Piccoli dettagli che strappano un sorriso, e nonostante le battaglie e gli incontri con mostri e creature oscure, lasciano in qualche modo sempre il libro un che di luminoso e leggero.

La storia di per se inizia lentamente: l’autore nella prima parte ci introduce nel dettaglio al mondo di Zamonia, con tanto di note di un traduttore immaginario che descrivono alcuni meccanismi del mondo fantastico in cui ci stiamo addentrando. Se l’introduzione un po’ lunga sulle prime non incoraggia molto a proseguire, superando lo scoglio iniziale ci addentriamo nel vivo della storia e ci appassioniamo alle avventure del suo protagonista. Le convinzioni iniziali vengono abbattute, e Ildefonso affronta il suo personale viaggio dell’eroe per riuscire non solo a svelare il suo segreto, ma a smascherare completamente i cattivi di questa storia.

Devo ammettere che in alcuni punti la trama è abbastanza preferibile, ma il target del romanzo non sono gli adulti ma bensì gli adolescenti, per questo non darei un giudizio assoluto al riguardo. I colpi di scena sono altrettanto interessanti però!

La città dei libri sognanti quindi è un bel fantasy dai toni divertenti e ironici, un libro che ci fa immergere in un mondo fatto da libri, che, anche solo per le sue innumerevoli dichiarazioni sui libri e la lettura, non può non piacere a un lettore appassionato.

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Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

 

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