recensione di la principessa guerriera di Marina Cvetaeva

Recensione di La principessa guerriera di Marina Cvetaeva

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La principessa guerriera Book Cover La principessa guerriera
Marina Cvetaeva
Poema
Sandro Teti Editore
2020
Cartaceo
297

A cento anni dalla composizione del poema, la prima traduzione in lingua italiana. Una Vergine guerriera possente come il sole, uno Zarevic inetto e perseguitato dalla sua Matrigna, un vecchio Zar ubriacone: i personaggi della tradizionale fiaba russa Zar-fanciulla acquistano una nuova vita nei versi di uno dei più grandi poeti russi del Novecento. Marina Cvetaeva compone questo poema nei difficili anni della guerra civile, poco prima di partire per l'esilio, riuscendo con la sua tipica potenza immaginifica a fondere la cultura popolare e folcloristica di una Russia che stava per scomparire con le storie di personaggi biblici, ovidiani, shakespeariani.

Marina Cvetaeva è stata una grandissima poetessa russa vissuta a cavallo tra fine dell’Ottocento  e l’inizio del Novecento. Sandro Teti editore nel 2020 ha tradotto per la prima volta in Italia la sua opera La principessa guerriera in occasione del centenario della stessa. Il volume è curato da Marilena rea e con una postfazione di Monica Guerritore.

Il poema racconta le vicende di quattro personaggi: uno Zar dissoluto e ubriacone, la moglie di secondo letto dello Zar ossessionata da desideri sessuali per lo zarevic, poi appunto il figlio dello Zar e una Principessa guerriera che regna al di la del mare. Un altro personaggio è il popolo russo schiacciato dall’oppressione del potere dei regnanti.
Le vicende di questi personaggi fiabeschi si incrociano in una favola in versi, dai toni non sempre luminosi, tra incantesimi e cultura russa. La storie si svolge in tre notti e tre incontri, culminando in un ultima notte e in un epilogo di questo epico racconto.

Marina Cvetaeva si ispira alle favole e al folklore del suo paese per scrivere questo suo testo maestoso, che incrocia la storia di alcuni personaggi che sembrano archetipi proprio della tradizione della fiaba e che incarnano virtù e pulsioni, passioni e malvagità, potere e dissolutezza. D’avanguardia  per l’anno in cui è stata scritta La principessa guerriera è lo scardinare i classici ruoli da favola: non abbiamo più il principe che salva la principessa, ma la principessa va alla ricerca del suo principe. Anche le caratteristiche dei due sono invertite: la Zar-fanciulla è imponente e forte, mentre il suo principe è inetto e si crogiola nelle comodità del suo castello.
Iconica è di certo è il personaggio della principessa guerriera, presa direttamente dall’immaginario russo e fatta vivere in questa avventura di Cvetaeva.

I temi portanti di questo poema sono l’amore e la ricerca di questo, il potere e la tirannia, condito da magia e incesto, in un flusso di eventi che si susseguono per culminare con un epilogo che chiude in maniera perfetta il cerchio di questa storia.

L’opera di Cvetaeva è potente, magnetica nelle sue parole perfette che emozionano; non è un volume che consiglierei a tutti perché non siamo davanti a un testo semplice. Ma allo stesso tempo non esagero a dire che è un poema immenso, che ricorda le tragedie di Shakespeare, nella sua storia unica tra tradizione popolare russa; e parla di amore, di ossessione, di potere, di vita e di morte: eccezionale, che ammalia.

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Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

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