leggere in digitale è più veloce

#Leggiunebookanchetu: leggere in digitale è più veloce

Reading Time: 3 minutes

Leggere in digitale è più veloce. Ma è vero o solo un’altra leggenda metropolitana?

Sulla mia personale esperienza devo dirti che sì, secondo me si legge più velocemente. Ma sarei sciocca a parlare solo della mia esperienza, e farmi voce per un intera categoria quindi vi dirò la mia opinione, ma anche dati più validi.

Facendo ricerche sull’argomento su Google ogni articolo che ho letto denigra in qualche modo la lettura digitale (e poi vi chiedete perché scrivo questa rubrica) andando da riviste letterarie passando da blog più o meno celebri online. Ora, anche qui, non vorrei essere estrema e riportare solo quello che Google ha selezionato per me, qualche pro digitale c’era. La premessa serve per dirvi che no, non ho trovato delle ricerche valide che avvalorano la mia tesi che in digitale si legge più velocemente (non parlo di qualità ne di quantità di libri, ma in senso fisico nel tempo in cui leggi lo stesso libro).

Nell’era dove tutto è digitale siamo più portati a consumare i contenuti più velocemente: non abbiamo più tempo, e scrolliamo scrolliamo per fare le cose ottimizzando i tempi. Lo facciamo anche con le cose che leggiamo, e seppur uno schermo aiuti secondo alcuni a leggere con più velocità quello che resta è inferiore: secondo una ricerca di si ricorda più un foglio si carta che uno schermo in pratica. Questo mi pare sensato, per gli stimoli costanti e per il nostro passare intere giornate davanti a uno schermo, ma anche qui dipende tutto dal lettore.

Nei primi anni ’90 una ricerca ha provato che si legge più lentamente, con meno cura e con meno comprensione su uno schermo che sulla carta, anche se i risultati di molti alti studi negli stessi anni hanno avvalorato questa tesi con dei risultati lievemente diversi. Il punto focale che differenzia cartaceo e ebook è l’approccio a un testo: se con un volume puoi sfogliare avanti e indietro con facilità, con un ebook letto da qualunque device questa cosa non è così immediata, e può inibire o diminuire la comprensione di un testo (secondo una ricerca del 2013 dell’Università di Stavanger in Norvegia). Ma tutti questi studi si rivolgono alla lettura con finalità di apprendimento, non quella a scopo ricreativo.

Tempo fa avevo letto che un lettore di ebook leggerebbe più velocemente perché non vede la lunghezza del libro di fronte a sé. Nessuna fonte però solo assunzioni.
Ebbene, a me succede questo però e mi rivedo in questa definizione: vedo solo percentuali, minuti restanti per finire un capitolo e non un ammasso di pagine e sono più invogliata alla lettura. Davanti un volume di 1000 pagine probabilmente rimarrei dubbiosa, ma non vedendo il malloppo vado sentenza e leggo libri che non leggerei diversamente.

Ma sto parlando ancora della mia esperienza. E sapete cosa? Dopo aver letto molte cose in giro, sono arrivata a una conclusione molto semplice: a meno che la scienza non dimostri il contrario, sono abbastanza convinta che non esiste un modo per leggere più veloce e che tra gli ebook e i libri alla fine poco cambia. Dipende da colui che legge il libro, non dal mezzo.
Non è vero che leggere in digitale è più veloce, come non è vero il contrario. L’importante è leggere come ci pare, che è diventato il mantra di questa rubrica, e leggere soprattutto.

Personalmente leggo più velocemente in ebook, e non ho grossi problemi di memoria rispetto ai libri cartacei. Mi ricordo persino le copertine! E voi?

Al prossimo mese con un nuovo approfondimento digitale e una nuova puntata di #leggiunebookanchetu.

Le puntate precedenti le trovate qui.

Giorgia

 

Le fonti usate per questo articolo

https://www.scientificamerican.com/article/reading-paper-screens/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *