la più amata, recensione libri teresa ciabatti

Recensione di La più amata di Teresa Ciabatti

Reading Time: 3 minutes
La più amata Book Cover La più amata
Teresa Ciabatti
Narrativa, Biografico
Mondadori
2017
Cartaceo- Ebook - Audiolibro
228

La più amata

 3.42  ·   Rating details ·  737 ratings  ·  94 reviews
"Mi chiamo Teresa Ciabatti, ho quattro anni, e sono la figlia, la gioia, l'orgoglio, l'amore del Professore." Il Professore – un inchino in segno di gratitudine e rispetto – è Lorenzo Ciabatti, primario dell'ospedale di Orbetello. Lo è diventato presto, dopo un tirocinio in America, rinunciando a incarichi più prestigiosi, perché è pieno di talento ma modesto, un benefattore, qualcuno dice, un santo. Tutti lo amano, tutti lo temono, e Teresa è la sua figlia adorata. È lei la bambina speciale che fa il bagno nella smisurata piscina della villa al Pozzarello, che costruisce un castello d'oro per le sue Barbie coi 23 lingotti trovati in uno dei cassetti del padre. Teresa: l'unica a cui il Professore consente di indossare l'anello con lo zaffiro da cui non si separa mai. L'anello dell'Università Americana, dice lui. L'anello del potere, bisbigliano alcuni – medici, infermieri e gente del paese: il Professore è un uomo potente.
Teresa che dall'infanzia scivola nell'adolescenza, e si rende conto che la benevolenza che il mondo le riserva è un effetto collaterale del servilismo nei confronti del padre. La bambina bella e coccolata è diventata una ragazzina fiera e arrogante, indisponente e disarmante. Ingrassa, piange, è irascibile, manipolatrice, è totalmente impreparata alla vita. Chi è Lorenzo Ciabatti? Il medico benefattore che ama i poveri o un uomo calcolatore, violento? Un potente che forse ha avuto un ruolo in alcuni degli eventi più bui della storia recente? Ormai adulta, Teresa decide di scoprirlo, e si ritrova immersa nel liquido amniotico dolce e velenoso che la sua infanzia è stata: domande mai fatte, risposte evasive. Tutto, nei racconti famigliari, è riadattato, trasformato. E questa stessa contrarietà della verità a mostrare un solo volto Teresa la ritrova quando si mette a scrivere, ossessivamente prova a capire, ad aggrapparsi a un bandolo e risalire alle risposte. Esagerazione, mitomania, oppure semplici constatazioni? Con una scrittura densa, nervosa, lacerante, che affonda nella materia incandescente del vissuto e la restituisce con autenticità illuminandone gli aspetti più ambigui, Teresa Ciabatti ricostruisce la storia di una famiglia e, con essa, le vicende di un'intera epoca. Un'autofiction sincera, feroce, perturbante, che nasce dall'urgenza di fare i conti con un'infanzia felice bruscamente interrotta.

La più amata è un romanzo di Teresa Ciabatti del 2017, candidato al prestigioso premio strega e arrivato secondo nel 2018 allo stesso. Il libro è un romanzo autobiografico in cui Ciabatti racconta la sua vita e quella dei genitori.

Di cosa parla La più amata?

Collegando passato e presente, l’autrice racconta la storia della sua famiglia, partendo dalla gioventù dei genitori, di quando suo padre viveva in America e sua madre studiava  a Roma per diventare medico, passando da come sua madre e suo padre si siano conosciuti, dal matrimonio e alla nascita sua e di suo fratello gemello, per arrivare alle gioventù dell’autrice e gli anni della ribellione.

Ne esce uno spaccato di una famiglia borghese italiana degli anni ottanta, con un padre autoritario e capofamiglia assoluto e una donna che si annulla in virtù della famiglia, nonostante la gioventù da donna indipendente. Ma non solo, ammiriamo attraverso la storia di Ciabatti un pezzo della storia del nostro paese, le raccomandazioni e le conoscenze giuste, la politica corrotta che apre le porte per ogni cosa, la massoneria, il colpo di stato.

Questo è il libro molto in più ma nel romanzo è racchiuso molto di più: La più amata parte dall’idea della scrittrice di ricostruire la storia di suo padre, uomo enigmatico e pieno di segreti, ammirato e venerato da tutti nella zona, autorevole primario di un ospedale di provincia ma con conoscenze molto in alto che gli hanno permesso di studiare in America e diventare molto influente. Quel padre che gli ha dato una vita d’oro e rispettabile, che le ha dato tutto e l’ha fatta crogiolare nell’agio e nell’ottenere ogni cosa volesse, lo stesso padre che le ha provocato l’affettività che sente sua e forse tutti i problemi che da adulta si è trovata ad affrontare.

È un viaggio affascinante quello dentro La più amata perché oltre a leggere una narrazione coinvolgente troviamo la storia della stessa autrice, ci addentriamo nella sua infanzia, nella sua mente attraverso le sue riflessioni sul presente e sul passato, attraverso quella narrazione che ha una voce forte e chiara, piena di carattere. Lo stile del romanzo è infatti molto peculiare, caotico a livello d’intreccio perché salta avanti e indietro nel tempo, con una narratrice parziale che mette la propria emotività per raccontare la sua storia; parziale perché in queste pagine si sente il coinvolgimento emotivo, percepiamo la voce di quella ragazzina che ha vissuto sulla sua pelle questa storia e ne sente ancora le conseguenze, di una bambina che è l’unica ad avere la bambola che dice mamma.
La storia raccontata è quella di una famiglia borghese, e di tante altre famiglie così si può aver letto in altri romanzi, una famiglia disfunzionale con i suoi problemi e le sue difficoltà relazionali; la forza infatti di questo romanzo è proprio il modo in cui la sua autrice spia nel suo passato e quello della sua famiglia, alla ricerca di qualcosa di specifico, e si sfoga in queste pagine in un lungo fiume di ricordi, ricerche ed emozioni, alla ricerca di se stessa e di quella che è stata la storia della sua vita, partendo da quando non era ancora nata.

Affascinante è però anche la storia che attraversa un’Italia di quegli anni diventando un po’ lo specchio del suo tempo, mostrandoci come già dicevo prima un’Italia non così lontana da noi, fatta di segreti e cospirazioni, elemento che traspare in questo romanzo trasversalmente ma raccontando una classe dirigente e la borghesia di qualche anno fa, quella che in qualche modo ha costruito il paese che consociamo oggi, attraverso una fitta rete di conoscenze in cui emergono nomi celebri, accordi, legami strani.

La più amata dunque è un romanzo personale, forte, che grida la sua storia attraverso uno stile peculiare e moderno, uno dei libri migliori che ho letto (o meglio ascoltato perché disponibile nel catalogo Audible.it) nel 2020. Una lettura che consiglio di certo, per la sua unicità e la storia così intima che in esso viene raccontata.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link affiliato Amazon.

Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

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