Recensione di Stagioni Diverse di Stephen King

Recensione di Stagioni Diverse di Stephen King

Reading Time: 3 minutes
Stagioni Diverse Book Cover Stagioni Diverse
Stephen King
Raccolta di Racconti
Pickwick
1982
Cartaceo- Ebook
588

Un quartetto di racconti in bilico tra l'orrore e l'avventura, l'incubo e la fantasia. Il riscatto di un uomo condannato ingiustamente per omicidio. Il morboso rapporto tra un adolescente e un ex nazista. Quattro ragazzini alla ricerca del cadavere di un coetaneo. Una donna che partorisce in circostanze surreali. Quattro storie da brivido, agghiaccianti e paradossali, che hanno per protagonisti mostri moderni.

Stagioni diverse è una raccolta di quattro racconti lunghi scritti da Stephen King nell corso degli anni, quasi tutti molto famosi e dai quali sono stati tratti altrettanti celeberrimi film, ovvero L’allievo, Stand by me e Le ali della libertà.

Come lo stesso King racconta in una nota finale, lo scrittore ha insistito per creare da questi quattro racconti un libro, avendo un’idea generale e ben chiara per collegarli tutti: Stagioni diverse, concetto chiave  che vuole far capire al pubblico che non si sarebbe trattato di storie horror, ma appunto di qualcosa di diverso. King vuole un po’ scollarsi di dosso l’idea di essere uno scrittore dell’orrore, e pubblicare qualcosa di diverso, non per dimostrare qualcosa a qualcuno, ma per interesse personale.
Quindi richiamando il titolo i racconti seguono quattro stagioni: L’eterna primavera della speranza – Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank, L’estate della corruzione – Un ragazzo sveglio, L’autunno dell’innocenza – Il corpo (stand by me), Una storia d’inverno – Il metodo di respirazione.

Le storie sono molto diverse tra loro e vi racconterò le trame separatamente, anche perché non sono propriamente racconti brevi ma lunghi e con approfondimenti diversi, dove il tema delle stagioni viene racchiuso nei titoli.

Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank racconta la storia di un uomo arrestato per l’omicidio di sua moglie e del suo amante, che è un innocente ma condannato per la freddezza con il quale ha risposto alle accuse. È diverso dagli altri carcerati, era un uomo d’affari benestante e sta sempre nel suo. Chiederà a Red, lo spacciatore di cose all’interno della prigione, uno scalpello per i minerali di cui è appassionato e un poster di Rita Hayworth da appendere in camera sua. Da questo racconto è stato tratto quel capolavoro di Le ali della libertà.

Un ragazzo sveglio racconta il contorto rapporto d’interdipendenza e potere che si viene a creare tra un ragazzo del liceo e il suo anziano vicino di casa: con la scusa che il giovane va a leggere tutti i giorni a casa sua, scoprirà che il vecchino era stato un generale delle SS e inizierà a ricattarlo. Il film tratto da questo straordinario e ansiogeno racconto è L’allievo, anch’esso molto celebre.

Il corpo è invece è la storia di un gruppo di ragazzini, dal quale è stato tratto il film Stand by me, i quali, alla scoperta di un ragazzino disperso nelle foreste li attorno e convinti di sapere dove si possa trovare il corpo, si avventurano alla ricerca del suo corpo e un po’ di vana gloria.

Infine, Il metodo di respirazione, la storia più oscura della raccolta ma anche la più peculiare. L’ultimo racconto è ambientato in un club dove il 23 dicembre di ogni anno si incontrano una serie di gentiluomini per raccontarsi storie. Il dottor McCarron racconta la storia di quando la sua paziente Sandra Stansfield era rimasta incinta ma era nubile, in una New York degli anni ’50 molto chiusa mentalmente; la signora vorrà avere però il suo bambino a ogni costo e il dottore gli insegnerà il suo metodo di respirazione, che avrà un ruolo cruciale per questa storia.

Queste le trame di quattro racconti molto peculiari, e differenti tra loro, che mostrano il talento di King anche nel non scrivere storie totalmente oscure e che terrorizzano; la paura è sempre una componente importante dentro le sue narrazioni, un po’ il filo conduttore di queste storie, ma in questa raccolta narra paure diverse da quelle legate a mostri e fantasmi, parla di paure più concrete, reali, vicine al quotidiano: si ha la paura di rimanere in carcere tutta la vita, la paura della macchia sulla propria reputazione per aver frequentato un nazista, la paura di vedere un corpo morto, la paura della società che ci giudica per non aver fatto scelte appropriate. Quindi, con molte sfumature, King ci racconta storie molto umane, molto reali, di persone vere che quasi le si possono vedere camminare davanti a noi.

I racconti sono davvero tutti molto belli, e li ho apprezzati tutti molto. Il mio preferito forse è L’allievo per il senso di ansia e inquietudine che lo scrittore riesce a farti vivere durante le sue pagine, ma anche Il metodo respirazione e Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank mi sono piaciuti moltissimo. Il corpo, quello più osannato della raccolta, l’ho trovato un bel racconto ma non mi ha fatto impazzire, tanto che ho dovuto iniziarlo due volte a distanza di tempo per finirlo.

Concludendo, Stagioni diverse è una raccolta di racconti varia, con storie diverse che parlano di cose molto diverse tra loro, ma davvero meritevole e che consiglio a tutti di leggere per approcciarsi a un King non horror che qui dimostra di essere un ottimo scrittore anche quando non racconta di mostri e eventi paranormali.

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Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

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