Recensione di Blaze di Richard Bachman, alias Stephen king

Recensione di Blaze di Richard Bachman, alias Stephen King

Reading Time: 3 minutes
Blaze Book Cover Blaze
Richard Bachman, ovvero Stephen King
Thriller
Pickwick
2007
Cartaceo- Ebook
356

Clayton Blaisdell Jr., detto Blaze, è un gigante con il cervello di un bambino. È sempre stato più un balordo che un delinquente, almeno finché non ha incontrato George Rackley, un furbo "con tutte le risposte". George infatti lo convince a mettere in atto un'idea geniale: rapire il figlio di una famiglia danarosa per chiedere poi un cospicuo riscatto. Dopo aver elaborato il piano, in una gelida notte di gennaio i due entrano in azione: Blaze è il braccio, George la mente. C'è solo un piccolo problema: George è morto tre mesi prima¿ Di chi è allora la voce che risuona nella testa di Blaze, spingendolo su una strada di sangue? Un romanzo serrato e profondo con il cattivo più struggente che si sia mai visto.

Stephen King è uno degli autori più prolifici degli ultimi 50 anni, e tra la sua produzione si possono trovare alcune opere firmate sotto pseudonimo: Richard Bachman, opere pubblicate tra il 1977 e il 1984. Una delle più celebri è Blaze, romanzo scritto subito dopo il successo di Carrie, e rivisto e ripubblicato da King nel 2007.

Di cosa parla Blaze?

Blaze è un uomo possente, cresciuto con il padre alcolizzato che lo picchiava, che gli ha inflitto una cicatrice sulla fronte e lo ha portato a esser messo in un istituto. Scopriamo pian piano la storia di questo uomo dalla mente semplice tra passato e presente, cresciuto in un istituto in cui veniva maltrattato e poi datosi alla vita criminale perché influenzato dalle amicizie con ragazzi che lo hanno portato sulla cattiva strada. Fino all’incontro con George, compagno di truffe che però ora è morto e lo ha lasciato solo. Accompagnato dal fantasma di George, Blaze tenterà l’ultimo colpo definitivo: rapire un neonato di buona famiglia per poi riscuotere il riscatto e ritirarsi dal mestiere.

Tra passato e presente dunque assistiamo alla vita di quest’uomo che nonostante si a un criminale non può che creare empatia con noi lettori, a causa delle sfortune vissute nella sua vita.

Blaze è una lettura scorrevole, nonostante i temi che tratta e racconti la storia in fondo di un criminale. King dimostra ancora una volta una grandissima abilità nel descrivere il disagio della provincia americana, come la vita difficile forgia anime neutre e le spinge sulla cattiva strada. Ma questa volta Blaze non è totalmente cattivo, anzi. È un personaggio grigio, dove raccontando il suo background l’autore mostra come in fondo quest’uomo avrebbe avuto l’alternativa di essere una brava persona, se la vita e la sua meschinità non si fossero messe sulla sua strada. E così che anche se è strano il lettore prova pena per un rapitore di bambini perché in fondo non è totalmente cattivo; lo si evidenzia anche nel rapporto e nella protezione che lo stesso Blaze ha verso la creatura che ha strappato dalla sua famiglia, quasi che noi lettori tifiamo per lui e non per la salvezza del piccolo.

È giuro provare empatia verso un criminale? Una persona che a prima vista sembra davvero pericolosa perché forte e possente ma si dimostra di animo sensibile? Questo il contrasto per tutto il libro, qualcosa di etico che fa riflettere molto sulle condizioni sociali di chi non è nato nel posto giusto. È come se King ti lasciasse pensare cosa sarebbe successo se Blaze fosse stato una persona amata, o anche se alcune cose non fossero andate in un determinato modo. Senza giudizi morali, né parteggiando esplicitamente per il protagonista, ma mostrandoci l’evidenza delle cose e i meccanismi sociali che si accaniscono con chi viene da situazioni degradanti. Perché in fondo a volte la strada non è una scelta, ma la scelta.

Blaze non è un capolavoro letterario però, ma un libro senza infamia e senza lode: ha una storia abbastanza prevedibile, lineare nonostante i flashback e pulita, senza particolari note stilistiche. Allo stesso tempo si legge con facilità e proprio per la peculiarità dell’ambiguità tra bene e male del suo protagonista ci si appassiona facilmente e non si vede l’ora di sapere come questa andrà a finire.

Quindi, vi consiglio Blaze come una lettura non impegnativa, un libro che si legge con velocità per leggere di un thriller se così vogliamo definirlo diverso, dove il criminale però non può fare a meno di essere simpatico al pubblico.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link affiliato Amazon.

Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *