Recensione di Da qualche parte starò fermo ad aspettare te di Lorenza Stroppa

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Da qualche parte starò fermo ad aspettare te Book Cover Da qualche parte starò fermo ad aspettare te
Lorenza Stroppa
Narrativa
Mondadori
2020
Cartaceo- Ebook
293

Diego non è un tipo da traguardi convenzionali, non cerca certezze, tantomeno relazioni stabili. Vicino ai quarant'anni, vive insieme alla gatta Mercedes in una mansarda vista laguna a Venezia e colleziona avventure senza troppi pensieri. La sua grande passione da sempre sono i libri e le parole, e ne ha anche fatto una professione: lavora come editor in una casa editrice. Per questo quando un giorno, mentre sta facendo la spesa al supermercato, trova per terra un'agenda, non può che rimanere colpito da ciò che vi è scritto. L'agenda appartiene a una certa Giulia Moro, che vi ha appuntato una singolare to do list, una lista di cose da fare che a un certo punto si interrompe misteriosamente. Incuriosito, Diego si mette sulle tracce di Giulia, pittrice di talento ma tormentata da un dolore che le impedisce di utilizzare il rosso - il colore del sangue, del fuoco, del cuore - nei suoi quadri. Diego si fa trovare, apparentemente per caso, nei luoghi indicati nell'agenda di Giulia: quando i due si parlano per la prima volta, tra loro scatta un'immediata attrazione. Ma Diego pensa di essere troppo inaffidabile per riuscire ad amare, e per Giulia l'amore non rientra affatto nella sua to do list...

Con una scrittura delicata e sapiente, Lorenza Stroppa, qui al suo esordio con Mondadori, attraverso le voci alternate dei due personaggi ci conduce nei vicoli e nelle strade fatte d'acqua di una Venezia intrigante e luminosa, lontanissima dai cliché turistici, e delinea una mappa non solo geografica ma sentimentale: riusciranno parole e colori a trovare il linguaggio dell'

Ad agosto ho letto il libro di Lorenza stoppa, Da qualche parte starò fermo ad aspettare te edito da Mondadori e uscito all’inizio di quest’anno. L’ho letto con un piccolo pregiudizio: dopo essermi confrontata con l’autrice l’avevo avvisata che in genere non leggo storie d’amore, ma mi sono fidata di lei e ho iniziato il romanzo comunque. Bene, sapete cosa? Ogni tanto fa bene cambiare genere, e ricredersi soprattutto.

Di cosa parla Da qualche parte starò fermo ad aspettare te?

Diego un giorno al supermercato trova l’agenda di una donna misteriosa, piena di appunti e note, e incuriosito la prende con sé. Non la consegnerà alla proprietaria, Giulia, e inizierà a conoscerla attraverso i suoi scritti, per poi incrociare la sua strada alla ricerca di questa donna misteriosa.

Inizia così la storia di questo romanzo che parla di un incontro, di un salvataggio proprio quando la vita sembrava aver chiuso ogni possibilità.

Da qualche parte starò fermo ad aspettare te non è il classico romanzo rosa come noi tutti lo intendiamo, ma più la storia di due anime rotte che si incontrano e si fanno il coraggio di affrontare la vita in maniera diversa. Da un lato abbiamo Diego, editor presso una casa editrice, scapolo che non riesce a impegnarsi in niente nella sua vita mentre la sua famiglia lo pressa per sistemarsi; dall’altra Giulia, artista, ermetica che non sorride mai, con un passato che le dà la caccia e incubi. La prospettiva che abbiamo della storia è di entrambi: i capitoli si alternano tra lui e lei, mostrando due facce diverse della stessa storia.

Lo stile di Stroppa è fresco, leggero, ma racconta una storia di crescita personale molto emotiva, svelando piano tutte le carte in tavola, parlando di dolore, di fatica nel vivere e nell’affrontare la vita ma anche di speranza e di come si possa tornare a stare bene con se stessi nonostante tutto.

Sullo sfondo, una meravigliosa Venezia vissuta giorno dopo giorno da veneziani, con le sue calli in cui perdersi, con l’arte sempre prepotente dentro la città, con l’acqua alta e i suoi suggestivi scorci: è stato bello fare una passeggiata dentro una delle mie città preferite al mondo; e il citare la Libreria Acqua Alta, uno dei miei posti preferiti in assoluto, è una cosa che mi ha conquistata.

Da qualche parte starò fermo ad aspettare te non è solo una storia d’amore quindi, ma è un libro che parla di vita, di morte, di Venezia, colorando la storia con moltissimi dettagli, e un’introspezione speciale che ne da uno spessore davvero interessante. Unica cosa che non ho apprezzato molto è stato che in fondo Diego il protagonista segue la donna mentendo sulle basi della loro relazione e non menzionando mai il ritrovamento del diario, anche se dipinto in maniera positiva e armato di buone intenzioni. Al contrario ho adorato i vari riferimenti ai colori e alle loro sfumature e significati: una chicca davvero che mi ha fatto brillare gli occhi.

Quindi Da qualche parte starò fermo ad aspettare te è un romanzo bello e coinvolgente, una sorpresa che mi ha portato a Venezia ad assistere alla rinascita di Diego e Giulia.

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Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

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