inganno recensione libro philip roth

Recensione di Inganno di Philip Roth

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Inganno Book Cover Inganno
Philip Roth
Narrativa
Einaudi
1993
Cartaceo- Ebook
151

Al centro di Inganno ci sono due adulteri nel loro nascondiglio. Lui è uno scrittore americano di mezza età che vive a Londra, di nome Philip. Lei è una donna inglese spigliata, intelligente e colta, compromessa da un matrimonio umiliante a cui, a poco piú di trent'anni, è già a malincuore rassegnata. L'unico ingrediente del libro, e l'unico di cui si senta il bisogno, sta nelle loro conversazioni, per lo piú schermaglie amorose prima e dopo aver fatto l'amore: un dialogo acuto, ricco, scherzoso, inquisitorio, che presenta il mondo circoscritto dell'intimità adulterina con una schiettezza senza eguali.

Continuo nella lettura delle opere del premio Pulitzer Philip Roth. A luglio abbiamo letto insieme al gruppo di lettura #libridoroth Inganno, romanzo del …

La storia è di certo inusuale: tutta la narrazione segue una discussione tra un uomo e una donna.

Un libro che è in fin dei conti un lungo dialogo, che da ritmo e toglie il fiato al lettore a volte, per un nuovo gioco stilistico di Roth.

Il protagonista di questa storia un uomo, professore universitario americano, e una donna che ha origini cecoslovacche, ma è vissuta a Londra e dove si racconta nelle sue esperienze di vita, alcune delle quali molto forti.

Peculiare in questo libro è che non si riesce bene a capire dove l’autore voglia andare a parare quasi fino alla fine del romanzo, facendoci perdere in questa narrazione allucinata, che suona come qualcosa di strano al lettore, ma di coglie il senso solo alla fine. È come se in inganno Roth ingannasse proprio noi lettori, in un libro che si svela per parlare di se stesso nelle ultime pagine, in una metanarrazione che è si un escamotage, ma che da un significato al tutto, bello profondo, bugiardo ma meraviglioso.

I temi che roth riptopone sono semrpe, ancora, gli stessi: nelle sue pagine “giovanili” ci ripropone argomenti sempre molto simili a parte alcune rare eccezioni; e così ancora una volta sentiamo parlare di problemi coniugali e matrimoni difficoltosi, di infedeltà e tradiemnto, l’ossessione epr le donne, la carriera d apèrofessore e da scrittore, di psicanalisi, del suo essere ebreo e di classe media. Le ossessioni di roth ci vengono raccontate ancora una volta, sempre in maniera diversa, e lasciatemelo dire, ecceziomale. Gli esperimenti stiliostici dell’autore americano sonos empre meravigliosi che fanno godere della lettura ma anche delle sinsole parole scelte.

Accompagnato a questo, i sempre coltisismi e azzeccati riferimenti letterari a gardni classici, mostrando ai suoi lettori smepr eil suo amore per la letteratura.

Divertente è vedere come egli si prenda in giro, giocando con i suoi lettori e la critica facendo uscire battute sarcastiche dalla bocca del suo protagonista, che però sappiamo tutti che vengono dallo stesso roth. Questo libro infatti sembra un gioco per la sua storia, per come l’auotre gioca con le parole e lo stile, per la struttura, per i giochi che infine fa a noi lettori.

Chiaro che soprattutto all’inizoo della sua carriera Philiph roth ha messo molto di se stesso dentro i suopi romanzi, molti dei quali in qualche modo possono essere considerati autobiografici e con chairi riferimenti alla vita dell’autore stesso. È come se l’auotre avesse la necessità di sfogarsi, di scrivere di quelle che smebrano ossessioni per lui, divetando ogni volta uno dei suoi protagonisti, tutti ugiali e diversi tra loro.

Ionsomma inganno è un libro dialogo che però non smebra affatto una sceneggiatura, anci; un piccolo gioiellino di stile in cui philip rth dimostra ancora una volta le sue potenzialità letterarie, e ci domostra che si può parlare smepre degli stessi temi ma allo stesso tempo creare ogni volta un libro unico.

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