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Recensione di I Racconti del mistero di Edgar Allan Poe

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I Racconti del mistero Book Cover I Racconti del mistero
Edgar Allan Poe
Racconti
Diverse edizioni, la mia Bur
1845
Cartaceo- Ebook
445

L'enigmaticità perturbante di Edgar Allan Poe, maestro assoluto del thriller psicologico. Il magnetismo straniante di Harry Clarke, tra i maggiori illustratori del primo Novecento. Da Il gatto nero a Berenice, da Il crollo della casa degli Usher a I delitti della rue Morgue, le atmosfere allucinate dei Racconti del mistero si materializzano nelle tavole ipnotiche e sospese sul filo dell'irrealtà dell'artista irlandese. Con la sua paradossale capacità di invenzione, Poe indaga le zone d'ombra nascoste dietro la normalità apparente delle nostre esistenze e dà vita a inquietanti discese nei recessi più bui dell'animo umano. E mentre episodi misteriosi, indizi fuorvianti e dettagli sinistri si intrecciano in un inesorabile meccanismo narrativo, l'autore ci spinge con lucida sottigliezza fino al limite che separa ragione e follia, lasciandoci in bilico - esattamente come le figure avvolte dall'oscurità di Clarke - tra il fascino e l'orrore di una realtà costruita sulla soglia dell'incubo.

Per il mio gruppo di lettura dedicato alle raccolte (Il Club del Racconto) di storie brevi stiamo leggendo un volume ogni mese, circa. Oggi vi racconto l’ultimo libri che abbiamo letto assieme: I racconti del mistero di Edgar Allan Poe.
La mia Edizione Bur raccoglie 22 dei racconti di Poe, alcuni tra i più celebri come Il pozzo e il pendolo, Il cuore rivelatore, Il gatto nero, I delitti di Rue Morgue.

Storie brevi con diversi protagonisti, tra cui un giovane perseguitato dal suo sosia, un uomo violento affezionato al suo gatto nero, un omicidio brutale e inspiegabile, re peste e la sua strana combriccola, un uomo rinchiuso in una cella, un uomo seppellito vivo. Ma ce ne sono molti altri che popolano queste pagine tra incubo e realtà.

Alcuni racconti sono molto brevi, mentre altri un po’ più lunghi. Sono accomunati da uno stile simile, che fornisce continuità, ma anche per l’analisi psicologica e interiore di ognuno, della propria follia o allucinazione, consacrando con queste storie Edgar Allan Poe precursore di più generi letterari: l’horror, il thriller e il giallo.

I racconti sono trattano argomenti diversi, ma i temi che vengono affrontati da Poe sono riconducibili ad alcuni filoni.

Abbiamo fantasmi, allucinazioni, eventi inspiegabili che fanno capolino in queste storie; ma anche la cruda realtà e la follia umana prendono il sopravvento. I personaggi hanno problemi d’identità, con la propria aggressività, con l’alcol o qualche medicina. Molte volte il male prevale sul bene, e il buono viene sopraffatto dalla cattiveria e l’istintività brutale umana.

Ricorrente è il tema della sepoltura, di persone morte o di parte di esse, ma anche chi di morto non è.
Ma anche la morte stessa fa capolino nella maggior parte di queste storie, in forme diverse, quasi con ossessione.

Alcuni di questi racconti sono allegorici e portano dei significati nascosti dentro di loro, tracciando delle storie al limite tra incubo e realtà, dove reale e finzione si mischiano e si fondono assieme.

Lo stile di Poe è abbastanza identificabile: di per è la sua penna è pulita e fluida, ma in ogni racconto indugia in un attenzione al dettaglio maniacale, prendendo largo ogni inizio di ogni storia, presentando i contesti e le ambientazioni in maniera minuziosa e interessante. Alcune volte ho trovato queste descrizioni superflue, ma di sicuro costruiscono un ottimo contorno a tutte queste storie.

II racconto che ho preferito è stato Il gatto nero che è ansiogeno, spaventoso ma molto particolare. E scritto in maniera impeccabile. Devo ammettere sarà sicuramente quello che mi rimarrà più in mente della raccolta.
Perché si, mediamente i racconti mi sono piaciuti, ma mi aspettavo qualcosa di diverso da questo libro, qualcosa di più pauroso. Mi sono dovuta ricredere – e gioire perché non amo l’horror.
Alcune di queste storie mi ha lasciata indifferente però, altre mi hanno colpito, ma rimango del giudizio generale che le mie alte aspettative non sono state ripagate.
Un buon libro, ma non mi ha colpito particolarmente. Soprattutto perché osannata da molti, mentre con me non è scattata proprio la scintilla.

I racconti del mistero rimane però un classico del genere e consiglio agli amanti dei racconti, ma anche agli appassionati della letteratura fantastica e dell’orrore. Da leggere per viaggiare in più mondi tra paure, ossessioni e allucinazioni.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link affiliato Amazon.

Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

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