Il violino della salvezza recensione libro salvo bilardello

Recensione di Il violino della salvezza di Salvo Bilardello

Reading Time: 3 minutes
Il violino della salvezza Book Cover Il violino della salvezza
Salvo Bilardello
Giallo
Libromania
14 luglio 2020
Cartaceo- Ebook
352

A ottobre Trieste sembra un dipinto. Dal porto si stende una tela blu e all’orizzonte luccicano come argento le vele della Barcolana gonfiate dal vento. Anche il commissario Renzo De Stefano, da poco trasferitosi a Trieste da Aquileia per raggiungere la sua compagna, cerca di godersi l’atmosfera di festa che la famosa regata porta in città, quando arriva la notizia che la 47° edizione della gara è stata macchiata da un duplice delitto: a bordo di un’imbarcazione sono stati ritrovati due corpi, uno dei quali marchiato a sangue con le lettere NN. De Stefano analizza scrupolosamente l’insolita scena del delitto e inizia subito a indagare, ma gli omicidi non sono finiti, si susseguono uno dopo l’altro in diversi luoghi della città. Il marchio NN sembra essere la firma di una mente spietata e con un piano molto preciso. Cos’altro accomuna le vittime di queste terrificanti esecuzioni? Tra false piste e la pressione di un’opinione pubblica sempre più spaventata, De Stefano e i suoi uomini iniziano una corsa contro il tempo per fermare una scia di sangue che sembra inarrestabile e si intreccia alla dolorosa storia della città. 

Oggi vi parlo di Il violino della salvezza di Salvo Bilardello, libro vincitore del premio Fai viaggiare la tua storia, promosso da Autogrill e Libromania in collaborazione con DeA Planeta Libri,  uscito in libreria il 14 luglio 2020.

Di cosa parla Il violino della salvezza?

Il giorno della Barcolana viene commesso un doppio omicidio: il notaio Orsini e l’avvocato Sensini sono stati uccisi sulla barca in cui stavano gareggiando le regata. Il notaio viene trovato legato al timone e marchiato in fronte con le lettere NN.
Il commissario Renzo De Stefano si occuperà delle indagini che hanno scosso la tranquilla Trieste, alla ricerca di questo assassino che sembra aver meditato nei minimi dettagli lo scenico crimine. E pare che non sia ancora pronto a fermarsi.

Il violino della salvezza è un giallo ambientato in una moderna Trieste, che dà largo spazio all’introspezione dei personaggi, alternando capitoli di indagini, a qualche un tuffo nella vita del commissario e in quella dell’assassino.
Bilardello alterna nella sua narrazione dallo stile fluido e ricercato la prospettiva delle investigazioni alla mente dell’omicida, accostando queste due prospettive a una terza che viene dal passato.
Ci sono presenti infatti a inframezzare la storyline principale dei flashback in un passato che sembra avere un legame con le vicende attuali, ma di cui capiamo il senso solo verso la fine. Una costruzione peculiare che fa del romanzo un libro che spinge a volerne sapere di più, dando ritmo e curiosità al lettore.

La trama di Il violino della salvezza prevede è dunque un mistero, con annesse indagini e più di un omicidio da risolvere. La costruzione del giallo mi è piaciuta molto con un colpo di scena finale che non mi aspettavo, dove non si ha nessuna idea di chi possa essere l’assassino. Le indagini sono ufficiali e gestite dalla polizia, ma l’autore accentua pure il lato personale dei suoi protagonisti, mostrandoci qualcosa di più dietro la facciata del poliziotto di ferro e devoto al lavoro.

La componente storica ha un ruolo importante in questo romanzo: abbiamo uno scorcio nel passato che si focalizza sulla storia di Trieste durante il fascismo nella seconda guerra mondiale.
Interessantissimo è stato per me l’approfondimento storico che vede il cambiamento della città causato dalle leggi razziali, mettendo in luce cose a volte non enfatizzate dalla storia ufficiale come ad esempio la presenza di uno dei pochi lager italiani, La risiera di San Sabba.
Questa dimensione storica mostra una Trieste che cambia e perde la sua peculiare mescolanza di culture, dove assistiamo alla proclamazione delle leggi razziali sul balcone di Pizza Unità, vediamo l’odio per gli ebrei nascere e diffondersi e le deportazioni.
Questo è uno sviluppo forse che un lettore in un romanzo giallo non si aspetta ma è stato piacevole, ben costruito e accurato, mettendo in luce un periodo della storia che conosciamo tutti bene ma da un punto di vista meno conosciuto.

L’ambientazione è anch’essa molto importante in Il violino della salvezza. Trieste non è solo una semplice ambientazione, ma nella storia di Bilardello la si percepisce viva, con il suo carattere ben definito, nella sua quotidianità e bellezza.
Una Trieste che ci viene raccontata a tutto tondo: bella, storica, ventosa, vissuta, con tanto da dare.
È stato bello visualizzare i luoghi raccontati in questa storia come se fossi stata davvero in Piazza Unità o sulle Rive, come se avessi passeggiato anche io per Cavana o in viale XX Settembre. Essendo io vissuta molti anni a Trieste e avendo un legame molto forte con la città ho apprezzato molto questo spazio dato alla bella Tergeste che ho vissuto insieme ai protagonisti di questa storia seppur lontana.

II violino della salvezza è per concludere un giallo che ci immerge in un crimine che scuote la tranquilla e bella Trieste, tra storia e presente con un indagine piena di sorprese; un libro che consiglio a tutti gli amanti del genere per immergersi in una storia appassionante e ricca di colpi di scena. Poi visto il periodo, mi sembra il titolo giusto per una lettura estiva.

Ringrazio l’ufficio stampa di DeA Planeta Libri per avermi inviato una copia del libro.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link affiliato Amazon.

Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

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