estate poesia di cesare pavese

La poesia della settimana: Estate di Cesare Pavese

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Buon venerdì, bentrovati nell’angolo settimanale dedicato alla poesia, come dico sempre, modo per iniziare meglio il fine settimana. Oggi ho deciso di proporvi dei versi sempre dedicati all’estate come le scorse volte, andando a scegliere uno scrittore Italiano, ovvero Cesare Pavese (per leggere della sua vita potete andare su questo link). Il titolo della poesia della settimana è Estate.

Estate

È riapparsa la donna dagli occhi socchiusi

e dal corpo raccolto, camminando per strada.

Ha guardato diritto tendendo la mano,

nell’immobile strada. Ogni cosa è riemersa.

Nell’ímmobile luce dei giorno lontano

s’è spezzato il ricordo. La donna ha rialzato

la sua semplice fronte, e lo sguardo d’allora

è riapparso. La mano si è tesa alla mano

e la stretta angosciosa era quella d’allora.

Ogni cosa ha ripreso i colori e la vita

allo sguardo raccolto, alla bocca socchiusa.

È tornata l’angoscia dei giorni lontani

quando tutta un’immobile estate improvvisa

di colori e tepori emergeva, agli sguardi

di quegli occhi sommessi. È tornata l’angoscia

che nessuna dolcezza di labbra dischiuse

può lenire. Un immobile cielo s’accoglie

freddamente, in quegli occhi.

Fra calmo il ricordo

alla luce sommessa dei tempo, era un docile

moribondo cui già la finestra s’annebbia e scompare.

Si è spezzato il ricordo. La stretta angosciosa

della mano leggera ha riacceso i colori

e l’estate e i tepori sotto il viviclo cielo.

Ma la bocca socchiusa e gli sguardi sommessi

non dan vita che a un duro inumano silenzio.

Cesare Pavese

Se vuoi leggere altre poesie, vieni nella sezione delle Poesie di Book-tique.

Al prossimo venerdì con una nuova poesia.

Buon fine settimana

Giorgia

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