Le due città recensione libro Charles dickens

Recensioni di Le due città di Charles Dickens

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Le due città Book Cover Le due città
Charles Dickens
Classico
Diverse edizioni, la mia Newcomton Editore
1859
Cartaceo- Ebook
378

Romanzo storico a forti tinte, Le due città narra le vicende private di un gruppo di persone coinvolte nel vortice degli eventi della Rivoluzione francese e del successivo periodo del Terrore. Sebbene l'ambientazione, tra Londra e Parigi - le due città del titolo - differisca notevolmente dall'Inghilterra vittoriana, cui il romanziere ha quasi sempre attinto per i suoi lavori, quest'opera contiene tutti i classici temi dickensiani: dalla povertà alla nobiltà di spirito, dal sacrificio alla redenzione. Considerato dall'autore stesso uno dei suoi più riusciti esiti narrativi, Le due città è un testo che appassiona il lettore sin dalla prima pagina per il suo mescolare verità storica e finzione, ricerca erudita e capacità di rappresentazione delle sofferenze umane. 

Il libro protagonista della recensione di oggi è uno di quei titoloni della letteratura mondiale, di un nome altrettanto illustre, che ho letto per la mia #maratonaclassica, gruppo di lettura annuale dedicato proprio ad affrontare di alcuni pilastri letterari; se siete pronti dunque dopo questa breve introduzione vi parlo di Le due città di Charles Dickens.

Di cosa parla Le due città?

La storia di Dickens, ambientata tra Parigi e Londra, le due città del titolo, racconta le vicende di due famiglie, Manette ed Evremonde, separate dal ceto di appartenenza, il quale destino la rivoluzione francese riunirà.

La storia incomincia con il ritrovamento del dottor Manette, prestigioso medico scomparso da anni, ritrovato in una cella della Bastiglia che si crede un calzolaio. Il signor Lorry, il suo banchiere, accompagnerà la figlia Lucia a ritrovare il padre dopo tanti anni di scomparsa.

Questo evento verrà ripreso alla fine del libro, ma la storia continuerà anni dopo, durante proprio quei giorni di rivoluzione che sconvolgeranno profondamente la Francia, raccontando di Lucia che si sposerà con Carlo Darnay, ma anche lui sarà misteriosamente incarcerato.

Un romanzo che tra parallelismi tra due grandi città ci racconta le vicende di persone comuni su uno sfondo storico che ha segnato la storia della democrazia, ma anche dell’umanità.

Le due città è una narrazione corale, dove una serie di attori mettono in scena questa vicenda che è rimasta nella storia della letteratura, per essere annoverata tra uno dei libri più letti di sempre.
I protagonisti di questa storia sono molti, e caratterizzati a perfezione; retroscena e sfumature vengono dipinte in maniera eccezionale facendo nascere una serie di personaggi grotteschi, ma anche alcuni molto vividi e realistici. Anche le comparse sono importanti in questa storia, con piccoli brillanti interventi che danno colore a tutto il racconto, risaltando in maniera speciale il ruolo alla folla come entità, che quasi diventa un personaggio unico e molto presente nelle vicende.

La trama che Dickens ci propone è complessa e intrigata, dove tra colpi di scena, complotti, eventi inspiegabili, si snocciola un romanzo architettato nei più piccoli dettagli.
Il tema principale della narrazione riguarda le colpe dei padri che ricadono sui figli; un senso di vendetta permea tutta questa storia, diventandone la chiave di lettura in un finale con colpi di scena che chiudono il cerchio di tutti quei dettagli che l’autore ha disseminato nei capitoli precedenti.

Devo dar merito a Dickens di scrivere descrizioni molto belle, minuziose, piene di piccoli dettagli che creando nella mente del lettore immagini nitide come assistessimo anche noi assieme ai protagonisti di questa storia agli avvenimenti; e così la botte di vino che si rompe o l’esecuzione nel finale prendono quasi vita realmente assistendo a scene che diventano reali.

Sullo sfondo la storia della rivoluzione francese, la presa della Bastiglia, le esecuzioni sommarie della Signora Ghigliottina. Si rivive l’atmosfera delle due città in un periodo storico che tutti abbiamo studiato nei libri a scuola, con un occhi diversi dagli ideali di libertà e uguaglianza che ci sono stati raccontati, e mostrato anche per la brutalità che lo ha contraddistinto.

La mia opinione su questo libro, devo confessarvi, non è così positiva però: con questa lettura ho capito definitamente che Dickens non è un autore per me. Ovviamente non sto dicendo che è un cattivo scrittore, anzi, riconosco la sua grandezza e il perché è rimasto nella storia come uno dei più famosi e amati romanzieri inglesi. Allo stesso tempo non è proprio nelle mie corde e non credo leggerò altro di suo. La sua scrittura non mi coinvolge, e non riesco a entrare nelle sue storie come vorrei.
Devo ringraziare comunque questo libro perché mi ha fatto capire che pure i libri che non ci piacciono, alla fine, ci insegnano qualcosa su noi stessi.

Per finire Le due città è un romanzo che è rimasto nella storia della letteratura, che narra le vicende di due grandi capitali, ma anche di due famiglie legate da un destino di vendetta, accompagnate da una rivoluzione che ha segnato la storia.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link affiliato Amazon.

Se volete altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

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