Il giardino segreto recensione libro

Recensione di Il giardino segreto di Frances Hodgson Burnett

Reading Time: 3 minutes
Il giardino segreto Book Cover Il giardino segreto
Frances Hodgson Burnett
Diverse edizioni
1910
Cartaceo- Ebook
331

Il giardino segreto, scritto da Frances Hodgson Burnett, è considerato uno dei suoi libri più famosi, anche se inizialmente non fu accolto positivamente né dalla critica né dal pubblico, poiché metteva in crisi l’idea tradizionale di educazione. La protagonista, Mary, è una bambina indiana di dieci anni che, quando i genitori muoiono di colera, viene affidata a uno zio che vive in un castello sperduto nella campagna inglese. Lì stringe amicizia con due bambini che, tra un’avventura e una scoperta, miglioreranno se stessi portando il buonumore anche a chi gli sta intorno.

Oggi vi parlo di un libro che è una rilettura, la terza o la quarta addirittura, perché questo titolo fa parte dei libri della mia gioventù: vi racconto un po’ di Il giardino segreto classico dell’infanzia di molti noi, di Frances Hodgson Burnett. Questa rilettura è stata fatta con un gruppo di lettura molto carino dal titolo #storiedallinfanzia organizzato da alcune colleghe bookstagramer che sono @libriattraversolospecchio @samlibrary93 @luna_lovebook.

Di cosa parla Il giardino segreto?

Mary è una bambina cresciuta in India, da principessa e viziata; i suoi genitori si occupavano appena di lei ed era affidata alle cure di una servitrice che assecondava ogni suo capriccio. È bruttina, tirannica ed egoista.
La sua vita un giorno cambia perché rimane orfana: viene per questo mandata dallo zio in Inghilterra, nella brughiera, in una grande casa in cui lei sembra l’unica abitante, tra domestici che parlano un dialetto abbastanza incomprensibile, pianti notturni e la prima volta a trovarsi a giocare con quello che ha a disposizione, ovvero il giardino. Qui farà amicizia con un pettirosso che la condurrà a un misterioso giardino chiuso a chiave. Tra nuove conoscenze e fantasmi notturni, inizieranno le avventure clandestine di questa bambina e la sua rinascita insieme al suo guardino segreto.

La storia è una favola per bambini, a lieto fine, che racconta il cambiamento di una bambina, ma non solo una forse,  viziata, che ha sempre avuto tutto tranne che l’amore. Come ogni fiaba che si rispetti l’amore ha un ruolo fondamentale per questa narrazione: questo sentimento ha il potere di cambiare l’animo di una persona, metaforicamente descritto dall’autrice di questo libro anche come cambiamento fisico oltre che morale. Quindi abbiamo il viaggio di Mary di crescita: una bambina che a poco a poco inizia a diventare empatica, ad avere amici, a tenere alle persone e alle cose. Diventando una persona che non credeva di poter essere.

La natura e la botanica, come il titolo suggerisce, hanno un ruolo importante all’interno del libro: l’autrice con le sue descrizioni ci fa viaggiare nel giardino di Mary, assieme ad animali, uccellini, e le meravigliose rose; immagini suggestive che ci immergono in questa ambientazione fantastica, dove la primavera ha come senso anche quello della rinascita, sia della natura e dei fiori, ma pure dei bambini che vivono questa storia.

Di questo libro porto un ricordo speciale: è stato uno dei primi libri di cui ho memoria, letto da bambina, da adolescente e poi da adulta. Le riletture di libri del genere mi provocano sentimenti bellissimi, e mi ha riempito il cuore ricordando quanto anche io volessi un giardino segreto tutto mio come la piccola Mary. Rileggendolo, e avendo dimenticato alcuni dettagli, mi sono ritrovata a stupirmi di come Mary fosse antipatica all’inizio del libro, del suo cambiamento e della sua parabola di redenzione.

Questa volta il libro l’ho letto in inglese, e devo dire che ho avuto difficoltà solo nelle parti dialettale (il dialetto dello Yorkshire parlato da alcuni personaggi). Non ricordavo riferimenti a ciò fossero presenti nella versione in italiano, mentre hanno un ruolo molto importante nell’opera in lingua originale. È stato complicato capire un dialetto inglese visto che sto ancora studiando quello tradizionale, ma alla fine ci sono riuscita in qualche modo.

Il giardino segreto, dunque, è un libro che consiglio sicuramente ai più piccoli (come regalo magari per avvicinare i bambini alla lettura), per immergersi in una storia di formazione che però ci teletrasporta in un’atmosfera magica di crescita e di natura. Da leggere, per assistere allo sbocciare delle rose, nel giardino segreto di Mary.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link affiliato Amazon.

Se volete altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

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