Hans Mayer e la bambina ebrea recensione libro

Recensione di Hans Mayer e la bambina ebrea di Eleonora E. Spezzano

Reading Time: 3 minutes
Hans Mayer e la bambina Ebrea Book Cover Hans Mayer e la bambina Ebrea
Eleonora E. Spezzano
Narrativa
Bonfirraro
16 febbraio 2020
Cartaceo- Ebook
390

Hans Mayer, ufficiale della Wehrmacht, schivo e solitario, si limita a percorrere ogni giorno la strada che lo separa dalla caserma cercando di non badare agli sguardi di disprezzo che lo circondano. È chiuso in un circolo vizioso di incertezze che lo hanno portato a riflettere sul suo ruolo. Niente nella città monotona che è diventata Varsavia gli fa credere che le cose un giorno possano cambiare. Una sera d'autunno il destino lo mette alla prova, giocando una delle sue carte più pericolose, lanciandogli una sfida inizialmente impossibile che con il tempo si trasforma nella sua unica ragione di vita. La sua casa diventa l'unico porto sicuro in mezzo all'enorme campo di battaglia in cui si è trasformato il mondo. Il gelo crudele dell'Olocausto sta penetrando lentamente nel cuore degli uomini, ma Hans è pronto alla disobbedienza. Si ritroverà di fronte a un bivio, costretto a decidere se scommettere su tutte le sue sicurezze o rinunciare. L'innocente Marie è il suo segreto indicibile, la sua sfida al sistema, il suo inno alla libertà, una rincorsa verso la luce. Dove finisce, allora, il dovere morale e dove comincia l'imperativo della coscienza? Nella mostruosità di una singola immagine, in un labirinto contorto di cose, oggetti e persone, nelle parole sussurrate al buio, sottovoce, parole rubate per paura di un tradimento, negli incubi notturni che prendono forma, in una continua e convulsa lotta per la sopravvivenza. La penna della Spezzano accarezza le ferite dell'anima e quelle della storia, sa narrare di una fuga ineluttabile alla ricerca del tepore esistenziale, con un tocco privo di pietismo. "Hans Mayer e la bambina ebrea" è un ritratto intenso e drammatico del capitolo più cupo del Novecento che dimostra la forza potente di un amore puro, incondizionato e ribelle.

Il libro che vi presento oggi è un volume che è da poco uscito in libreria, gentilmente inviatomi dall’ufficio stampa della sua casa editrice. Il titolo del romanzo è Hans Mayer e la bambina ebrea di Eleonora E. Spezzano e l’editore è Bonfirraro Editore.

Di cosa parla Hans Mayer e la bambina tedesca?

Un ufficiale tedesco, con forti rimorsi di coscienza sul lavoro che svolge quotidianamente, un giorno incontra per la strada una bambina sperduta. Quella stessa bambina è ricercata, e il reato è solo la religione dei suoi già deportati genitori. Mosso da un impeto, Hans deciderà di portare la piccola a casa con sé, mentre sarà costretto, ufficialmente, a gestire le squadre per il ritrovamento che danno la caccia a questa bambina latitante.
Questo incontro cambierà drasticamente la vita dell’uomo, fino a fargli passare dei confini mai immaginati prima d’ora, tanto da farlo arrivare sin dentro il vero inferno.

Prima di partire con la mia recensione, vorrei iniziare con il raccontarvi una delle curiosità di questo romanzo: la sua autrice ha appena quattordici anni. Cosa straordinaria, pensando alle tematiche che la scrittrice tratta nel suo libro, il periodo storico sicuramente non facile e l’abilità nella scrittura della stessa.  Lo stile di Spezzano infatti è molto scorrevole e fluido, sognante, con lunghe digressioni nei pensieri del suo protagonista.
Mentre leggevo le pagine di questo volume non sono riuscita infatti a non pensare il talento di questa autrice e a quanta può essere stata la determinazione di conoscere un periodo storico così bene per una penna così giovane, tanto  da farne un romanzo che arriva sin in libreria.
Il libro, seppur con qualche piccola imprecisione, è un lavoro di una giovane che si dimostra davvero talentuosa, e che alla sua prima opera, dunque forse in alcuni punti ancora acerba, ha prodotto un racconto di ottima qualità, dedicato a un pubblico più per adulti, che per bambini e ragazzi.

La seconda peculiarità di questo volume è che è scritto tutto dalla prospettiva dell’ufficiale tedesco, prendendo una piega molto introspettiva in alcuni punti, rimanendo però del tutto credibile e verosimile. Il lavoro di caratterizzazione è molto buono, specialmente per quanto riguarda il protagonista di questa storia, che dimostra di avere il giusto spessore e profondità.

La storia è trattata con romanticismo che porta noi lettori a sperare nel lieto fine e che tutto si sistemi per il meglio, anche se, come molti libri che parlano della seconda guerra mondiale e dell’olocausto, allo stesso modo traspare forte l’orrore di quegli anni, il dolore che ha causato a milioni di persone, le vite spezzate e distrutte per sempre.

Il messaggio che questo racconto ci vuole lasciare può essere ricondotto a una parabola di redenzione di un uomo che, seppur nato dalla parte dei “cattivi”, cerca di aiutare prossimo, a tutte quelle persone più indifese di lui, per redimere la sua anima e fare del bene, cercando con tutte le sue forze di cancellare le sue colpe e della sua complicità nell’orrore di cui il suo paese si è fatto artefice.

Hans Mayer e la bambina ebrea è un romanzo dolce ma anche doloroso, che parla di guerra, di campi di concentramento, di separazione, di famiglie distrutte. Un libro che in maniera molto delicata parla della shoah, mettendo al centro il rapporto di una bambina che ha cambiato la vita a un soldato tedesco. Da leggere per riscoprire la speranza e la compassione, soprattutto in quelle persone da cui non te l’aspetti.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link Amazon.

Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

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