Recensione di Arrivare a domani di Marco Di Carlo

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Arrivare a domani Book Cover Arrivare a domani
Marco Di Carlo
Narrativa
Edizioni foglio di via
1 maggio 2019
104

Periferia di una grande città italiana. Romana è una ragazzina di etnia rom costretta a combattere il pregiudizio. Ha fiducia nel mondo, persino nello sconosciuto a cui trova il coraggio di chiedere un favore. «Non ho il cellulare. Posso fare una telefonata dal tuo?». La domanda mette l'uomo in difficoltà. Lui è schiavo della paura, di minacce che vede spuntare da ogni angolo del pianeta. Un volto, il suo, specchio di una sofferenza e di una insoddisfazione tutta occidentale. Non come quello sorridente di Tarek, il fruttivendolo tunisino, o di Piotr, il senzatetto polacco. Nel medesimo lembo di terra martoriata si muove anche Consuelo, la colf peruviana. Jamal, il bengalese che gestisce un internet point. Aminah, la prostituta nigeriana. Adrian, il rumeno che passa metà della sua giornata in un garage sotterraneo. Qiang, l'ex-professore fuggito dalla Cina. Romolo, il ladro tossicodipendente. Dieci storie destinate a incrociarsi, legate dal filo sottile di un contatto fugace. Dieci piccole tracce che cercano di resistere agli urti della vita. Anche quando la speranza sembra voltare le spalle. Dieci anime che ambiscono solamente ad "arrivare a domani". In quanti ce la faranno davvero?

Ho iniziato l’anno leggendo il primo libro di una casa Editrice indipendente, Edizioni Foglio di via, che mi ha inviato un volume alla fine dello scorso anno dal titolo Arrivare a domani di Marco di Carlo.

Di cosa parla Arrivare a domani?

La trama di questo romanzo, raccontato da tanti putì di vista differenti, ha inizio con una bambina di origini rom che chiede una moneta a un uomo incontrato per strada, per chiamare il suo papà e farsi venire a prendere, generando nell’primo molta diffidenza. Da questo piccolo, insignificante episodio, si creerà una catena di eventi che mostrerà, dal personale punto di vista di ogni personaggio; sono tutte persone comuni che incontrano altre e in questo modo entrano nella narrazione, che assume quasi la forma di staffetta, con la propria vicenda, per poi chiudersi nel luogo e quasi momento dove è iniziato, passando dentro tante vite.

È così conosceremo le vite di un uomo medio, una bambina rom, un ragazzo indiano che gestisce un internet shop, un clochard, un fruttivendolo, una badante peruviana, una prostituta nigeriana, un meccanico notturno rumeno, un tabaccaio cinese, un criminale romano.

L’arco temporale raccontato è brevissimo, e gira intorno allo stesso momento della mattina in cui l’uomo ha incontrato la bambina, iniziando a farci fare un viaggio nelle vicende, in sprazzi di vita, ma anche nella mente di tanti diversi protagonisti; tutti differenti, tutti persone normali ma ognuna speciale.

E da queste prospettive sempre nuove e diverse, viene data voce ad ognuno dei personaggi, facilmente stereotipatili in categorie e pregiudizi, ma ognuna con i suoi motivi, con i propri perché, con il proprio cammino messo sotto una lente di ingrandimento dall’autore di questo romanzo.

Una scrittura fluida e informale racconta una storia introspettiva, mostrando la sensibilità di ogni attore di passaggio in questa narrazione, dove nessuno per davvero ne diventa il protagonista. Viene messa in luce la diversità come bellezza, lasciando da parte i preconcetti e evidenziando l’umanità di ognuno.
Un libro con una delicatezza tutta sua, che vaglia le sfumature dell’animo umano facendo risaltare le motivazioni di ogni individuo dietro le proprie scelte che ad altri potrebbero sembrare sbagliate, sottolineando che l’apparenza a volte diversa dalla realtà.

Un trattato sulla diversità raccontata dalla voce di tanti protagonisti diversi tante storie che vogliono in qualche maniera smontare l’idea di pregiudizio, evidenziando che dietro ogni preconcetto c’è una persona con una storia nascosta, il più delle volte dai pensieri e giudizi altrui.

Il volume conta un centinaio di pagine, ed è stata una lettura veloce è piacevole. Ho apprezzato idea una giornata raccontata da tantissime persone normali con i loro problemi di tutti i giorni, le preoccupazioni e gli affanni, rendendolo quasi una raccolta di racconti; allo stesso modo però il volume è si un romanzo perché ognuno di questi episodi è collegato all’altro da dettagli legati al racconto precedente, rendendolo così un testo unico nel suo genere.

Arrivare a domani è un libro che con delicatezza mostra l’interno di una serie di apparenze che potrebbe essere fraintese da un occhio esterno, che professa come messaggio tolleranza e comprensione, perché lo sconosciuto che incontri per strada potrà sembrare in un certo modo, ma ognuno porta con sé una sua storia, e il suo fardello.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link affiliato Amazon.

Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con un nuova recensione!

Giorgia

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