La boutique del mistero

Recensione di La boutique del mistero di Dino Buzzati

Reading Time: 3 minutes
La Boutique del mistero Book Cover La Boutique del mistero
Dino Buzzati
Raccolta di racconti
Mondadori
1968
Cartaceo- Ebook
238

La boutique del mistero è una raccolta di trentuno racconti pubblicati in diversi volumi e ordinati dallo stesso autore "nella speranza di far conoscere il meglio di quanto ho scritto". Il racconto di Buzzati è un momento di indagine profonda, un'esplorazione emozionante in un'atmosfera magica. Poche volte, nella letteratura italiana, uno scrittore ha indagato così a fondo il mistero che circonda l'uomo contemporaneo, le debolezze e i paradossi che lo caratterizzano, la sua solitudine, le sue esperienze. In quest'ottica, La boutique del mistero (con i suoi più famosi racconti: Il colombre, I sette messageri, Sette piani, Il mantello) offre al lettore la possibilità di sperimentare la finezza di stile di cui uno dei più grandi autori italiani del Novecento, nelle cui pagine coesistono allegorie inquietanti, spunti surreali, invenzioni fantastiche e dati di cronaca, o presunti tali, che sembrano rimandare a possibili realtà metafisiche.

Le raccolte di racconti sono tra i miei generi letterari preferiti: nel racconto, breve o lungo che sia, ci si trovano interi mondi, fatti e finiti e sono densi di significati. Non che nella narrativa tradizionale non sia cosi, ma in storie più lunghe è difficile inserire messaggi così specifici come in quelle più contenute.
Per concludere l’anno in bellezza ho deciso di leggere un raccolta molto celebre e idolatrata di storie brevi, made in italy per giunta e dunque oggi vi parlo di La boutique del mistero di Dino Buzzati.

I racconti che Buzzati ci propone ne La Boutique del mistero sono numerosi, trentuno per l’esattezza, alcuni brevissimi, altri un po’ più strutturati, e trattano delle tematiche più disparate: una villa assalita dai topi, un brigante appena uscito di galera non accettato più dalla sua banda, una ragazza che cade giù da un grattacielo, un uovo che diventa ricco perché trova banconote in un vestito magico, il panico che si propaga alla fine del mondo, un marinaio che scappa una vita da un mostro marino terribile, e molti altri.

Pillole di letteratura, storie corte o anche cortissime che interrogano svariate sfumature dell’animo umano.
Troviamo rappresentata in essa l’indifferenza, l’orrore, la malinconia, l’avidità, la paura, il terrore, la speranza, il ripudio, la gioia e l’ambizione. Buzzati fa un lavoro eccelso nel narrare uno spettro di sentimenti immensi in storie tanto brevi quanto belle e intense.

Il sapore che rimane in bocca dopo ogni racconto è agrodolce, non ci sono lieti fine ne belle speranze per la maggior parte degli attori che partecipano alla grande rappresentazione che è La boutique del mistero, ma solo finali che arrivano e colpiscono lo stomaco o il cuore dell lettore. Conclusioni dure, ma di certo non criticabili per l’intensità e l’audacia che portano con sé.

Buzzati, pioniere italiano in questo, in questa sua raccolta inserisce novelle che portano con sé spettri, magia, misticismo, suggestioni e avvenimenti innaturali e grotteschi. Lo fa raccontandoli normalmente come accade nel realismo magico, e per questo viene paragonato in più occasioni a Kafka per il suo modo ironico di giocare con il paradosso e la fantasia mischiata alla società in cui viveva.

Quelli di La boutique del mistero sono testi che con ironia e sagacia giocano quindi con tematiche sociali importanti, lanciando messaggi o facendo satira, denunciando situazioni e prendendo in giro istituzioni, e anche lo stesso autore a volte.

Il tema della morte è ricorrente in queste pagine, già presentato in diverse occasioni in alcuni lavori precedenti dello scrittore, e qui riproposto fino alla fine, in sfumature differenti, sempre con un velo di cinismo che l’avvolge, ma allo stesso tempo anche carico di malinconia.

I racconti mi sono piaciuti tutti molto per la loro natura così innaturale, ma contemporaneamente cosi diretta. Lo stile di Buzzati nel racconto è liscio, fluido, diretto, senza fronzoli; lo scrittore cambia si a secondo della storia, malleando se stesso in base alla sua narrazione, e  ho apprezzato la sua penna in generale qui nonostante egli modifichi il suo modo di scrivere spesso nel volume.
Una cosa per me è certa: preferisco lo scrittore alle prese con le storie brevi piuttosto che con i romanzi, perché a mio parere ha dato il meglio che potesse.

Infine, La boutique del mistero dunque è una raccolta di racconti cupa e brillante, con protagoniste molte superstizioni e avvenimenti fuori dal comune, ambientati però nella realtà di ogni giorno, raccontati con naturalezza, come fossero sempre tra noi. Da leggere per fare un viaggio nei vari misteri raccontati da Buzzati, per immergersi in piccoli orrori moderni e nostrani.

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Giorgia

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