Lezioni di letteratura

Lezioni di letteratura: la lezione finale

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Lezioni di letteratura Book Cover Lezioni di letteratura
Vladimir Nabokov
Saggio
Adelphi
180
Cartaceo
526

«Il mio corso è, tra le altre cose, una sorta di indagine poliziesca sul mistero delle strutture letterarie». Del detective – e dello studioso – Nabokov possiede la passione bruciante per il dettaglio. Ma anche una voracità linguistica che lo guida a inseguire, negli scritti altrui, astuzie e trucchi verbali rivelatori; e una felice insistenza nella ricostruzione dei luoghi, degli spazi – dai mobili di una stanza a una città, e una regione – in cui si manifestano le storie. Sa bene, e lo ripete provocatoriamente, che utili insegnamenti e buoni propositi nulla hanno da spartire con la letteratura. Che è invece composta, in parti uguali, di esattezza e incantamento: «la precisione della poesia e l'intuizione della scienza». E questo insegna Nabokov nelle sue Lezioni di letteratura: a leggere con occhio penetrante, ma disposto alla magia. A non guardare soltanto alle storie, ma al modo in cui sono raccontate. A riconoscere, al tempo stesso, il genio individuale dello scrittore e l'architettura dei testi. Rischiarati da un'intelligenza appuntita e beffarda, sfilano sette capolavori delle letterature occidentali, da Mansfield Park di Jane Austen all'Ulisse di Joyce. E lui, il professor Nabokov – docente a Wellesley e quindi alla Cornell tra il 1941 e il 1958 –, li racconta agli studenti americani, e a noi, con il brio conversevole, il coinvolgimento, l'attenzione minuziosa che, dalla sua viva voce, approdano direttamente a queste pagine. 

Quest’anno ho fatto un corso avanzato di letteratura. No, non mi sono riscritta all’università, il corso che ho fatto è diverso dal solito.

Una ragazza che si credeva pazza un giorno ha deciso di fare una piccola follia; aveva comprato un volume dal titolo Lezioni di letteratura, firmato da un certo Vladimir Nabokov, famoso per un certo libro dal nome Lolita, che si scoprì essere anche un professorone universitario.
E da qui gli venne l’idea folle: perché non leggere tutti i libri che questo celebre professore spiega nel suo manuale?
E poi di nuovo: ma perché farlo da sola, e non coinvolgere altri? Forse nessuno o pochi diranno di sì, ma leggere in compagnia è più bello.

Mai si aspettava di avere un seguito così folto per la malsana idea che gli era venuta, e per di più mai si aspettava tanto entusiasmo da parte dei seguaci.

Questa è la storia, un bel po’ romanzata, di come la mia cara Samantha (Leggo quando voglio) ha creato il gruppo di lettura che ha accompagnato me, lei è molti altri per tutto il 2019, il #MEGAGDL.

Una missione che ai più poteva sembrare suicida, pazza, e ancora malsana ma che per me è stata una delle mie esperienze di lettura più particolari ed edificanti, e in un certo senso unica nel suo genere, che mi sia mai capitata fino a ora.

In primo luogo lo è stata per i volumi che abbiamo approfondito durante quest’anno; ho letto grandi classici, titoli blasonati, alcuni investiti da un’aurea di inavvicinabilota non indifferente. Sono stata a Londra insieme al dottor Jeckyll, in Francia con la leziosa Madame Bovary, in Boemia con Gregor, in Irlanda con Bloom, e ancora nella Francia di Swann, nelle mansioni ottocentesche insieme a Fanny e ancora a Londra con Esther.
Mi sono avvicinata a classici che mai da sola nella vita avrei iniziato, che anche se complicati mi hanno lasciato qualcosa, quantomeno il disturbo o la confusione.
Ho vissuto con tanti altri lettori con diversi punti di vista storie che sono considerati capisaldi della letteratura, facendo ipotesi e scambiandoci idee.

E poi queste storie mi sono state spiegate da un professore d’eccezione; che certo, ci ha messo un po’ della sua personale opinione e celeberrima arroganza nelle sue lezioni, ma personalmente mi ha sia divertito, che appassionati a storie che di primo acchito non avevo amato, o apprezzato, o capito.
Nabokov nel suo Lezioni di letteratura, per quanto riguarda la mia personale opinione, è stato un bravo professore. Ogni tanto mi ha influenzata si con le sue opinioni, ma molte altre mi ha spiegato le tecniche narrative dei grandi scrittori di cui parla, che è una cosa non da poco. Ok suo Lezioni di letteratura mi è piaciuto molto, non solo per l’esperienza a cui è legato ma anche per i suoi contenuti, a volte specifici e altre no, ma lo considero un ottimo libro di critica letteraria.

E in ultimo luogo, di certo non il meno importante, è stato che questo viaggio non l’ho fatto da sola, ma con una serie di compagni favolosi. Nonostante a livello personale posso essere sembrata un po’ distaccata per la serie di esperienze che personalmente sto vivendo in questo periodo della mia vita, l’avventura è stata certamente più bella per le persone che l’hanno composta, che mi ha spronato a finire volumi che non avrei terminato altrimenti, ma anche che mi ha mostrato punti di vista differenti in relazione alla medesima storia. Le mie Lezioni di letteratura quest’anno sono stata un’avventura incredibile, e questo è grazie anche a chi assieme a me ha letto tutti i libri, solo alcuni o anche solo uno.

Quindi volevo ringraziare Samantha, grazie per avermi e averci coinvolto in questa piccola pazzia, devo a te e a i nostri compagni di viaggio la bellezza di questa esperienza fuori dal comune <3.

Io il libro consiglio anche se non siete pazzi come noi e volete leggere tutti gli altri, e vi lascio il link affiliato amazon -> Lezioni di letteratura.

Qui sotto vi lascio tutti i link delle varie recensioni dei libri letti per lezioni di letteratura:

Lo strano caso del dr Jeckyll e mr Hyde

Madame Bovary

Mansfield Park

Dalla parte di Swann

La metamorfosi

Ulisse

Casa Desolata

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