Recensione di La piccola Parigi di Massimiliano Alberti

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La piccola Parigi Book Cover La piccola Parigi
Massimiliano Alberti
Narrativa
Infinito Edizioni
2020
Cartaceo
206

Un omaggio a una delle tante perle che, nel corso della storia, la regina della Senna ha “nascosto” nei sobborghi di molte metropoli europee. Vicoli stretti, costruzioni basse e rustiche. Proprio come a Montmartre, nel grembo della bella e unica Trieste tante piccole case sorgono accatastate una vicina all’altra, in un’area che ricorda lo spirito Bohémien ma senza le notti del Moulin Rouge o de Le Chat Noir. Niente Cancan. Storie di sola gente e di gente sola, in questo luogo. Talvolta di andate e di ritorni. Di calzini appesi accanto al fuoco e di corti umide. Storia d’amore e d’amicizia. Di Lorenzo e di Marie Jeanne. Del matto Willy Boy e dei suoi “pen pen” urlati al cielo. Di Tullio e di Christian. Di gatto Benny e gatta Maria. Della Dea Incantatrice e Assassina: la Brown Sugar. Storia di mamma Rosalia. Di una carta da gioco appiccicata su di un muro in una viuzza nascosta. E di un rione ormai dimenticato fra nuovi e sovrastanti palazzi.
Benvenuti nella Piccola Parigi.
“Questa ‘Piccola Parigi’ mi fa sognare… è una vera favola!
C’era una volta… in una bella città italiana che si chiama Trieste, con i suoi bei monumenti e la sua notorietà mondiale, un piccolissimo quartiere nascosto, che è scampato alla distruzione e nel quale ci si crederebbe essere nel diciannovesimo secolo. Delle piccolissime case affacciate su viuzze strette piene di gatti, di panni stesi alle finestre; un piccolo paradiso da cartoni animati risparmiato dalla follia delle grandezze degli uomini.
Non state sognando, esiste realmente…!”
(Brigitte Bardot)
“Come presidente del Gattile, sono onorato e riconoscente per essere stato chiamato a partecipare alla realizzazione di questo libro, evento sempre emozionante. E molte grazie anche dai nostri piccoli amici pelosi, che augurano ‘in bocca al gatto’”. (Giorgio Cociani)
Parte dei diritti d’autore derivanti dalla vendita di questo libro sono devoluti in beneficienza a “Il Gattile” di Trieste.

La piccola Parigi è il secondo romanzo di Massimiliano Alberti, scrittore triestino già autore di L’invitato. Il volume è stato pubblicato come il suo predecessore da Infinito edizioni nel 2020, con una prefazione di Brigitte Bardot. Parte del ricavato del libro è stato devoluto in beneficienza al gattile di Trieste.

Di cosa parla La piccola Parigi?

La piccola Parigi racconta la storia dì Lorenzo, che seguiamo sin da bambino. È nato e cresciuto in un quartiere della periferia di Trieste, ha sempre vissuto solo con sua mamma. Un giorno, esplorando il suo rione con gli amici di sempre Tullio e Christian, trova un angolo magico vicino al borgo Fedrigovez, che scoprirà essere chiamato piccola Parigi. Conosciamo pian piano le storie di tutti i protagonisti e di questo angolo di città, ma anche delle comparse di questo romanzo: della mamma di Lorenzo, della sua amata Marie Jeanne, degli amici, dei passanti anche quelli che sembrano più strani. Seguiamo poi Lorenzo fino alla vita adulta, nella sua missione di riportare in vita quel borgo nascosto nel suo quartiere a cui ha lasciato un pezzo di cuore da ragazzino.

Questo di Alberti è un romanzo di formazione, una storia di crescita e di amore, per la vita ma anche per il territorio. Ma è pure una storia che parla di perdita, di amicizia, di relazioni. La piccola Parigi è un romanzo breve e delicato, ma anche intenso di emozioni e di contenuti, che con una scrittura sempre molto ricca e ricercata racconta una storia di cambiamento, personale, ma anche nei luoghi raccontati.
La crescita del protagonista va di pari passo al preservare la sua piccola Parigi, l’allontanarsi da vecchi amici, famiglia e vecchi amori porta ad avvicinarsi sempre più a quella via scoperta nelle esplorazioni da bambini e rimasta nel cuore per una serie di motivi.

Il territorio e i luoghi dunque sono fondamentali in questo racconto: si vede da subito l’attenzione a spazi e architettura, alle vie, a quella Parigi in miniatura che poi diventerà anche lei protagonista insieme a Lorenzo di questo romanzo. Ispirata dalla capitale della Francia dunque, la vita è stata durante la guerra ricostruita a immagine e somiglianza di Montmartre, con case tutte ammassate, in un angolo di città ormai dimenticato e quasi solo una leggenda, tra gatti che scorrazzano liberi per le vie. La cosa affascinante è che questa non è una storia inventata, ma l’autore ha romanzato la sua storia attorno all’esistenza di questo angolo sconosciuto ai più e alla sua storia; ha addirittura organizzato, in vista dell’uscita del libro, tour proprio alla piccola Parigi qui a Trieste.

Le relazioni sono importanti in questo libro: i primi amori, gli amici di una vita, genitori presenti o assenti. Nel libro leggiamo anche di queste e di quanto siano semplici e complicate al tempo stesso; di come la vita cambi, gli impegni facciano dimenticare le proprie origini e a cosa si tenga veramente. Allo stesso tempo Alberti attraverso la sua storia sembra sottolineare cosa conta davvero.

Quindi La piccola Parigi è un romanzo molto dolce, con una storia unica, che ci fa seguire l’evoluzione di Lorenzo ma anche ci fa venire voglia di andare a cercare quella piccola Parigi, nascosta per le vie di Trieste.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link affiliato Amazon.

Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

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