Recensione di Il laureato di Charles Webb

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Il laureato Book Cover Il laureato
Charles Webb
Narrativa
Mattioli
1963
Cartaceo
237

Pubblicato nel 1963, è la storia del neolaureato Benjamin Braddock. Ben, oramai consegnato alla storia con le fattezze di Dustin Hoffman, non è un eroe rivoluzionario, ma un ragazzo annoiato che vorrebbe far capire al mondo quanto il mondo lo disgusti. Alle prese con un futuro pieno di vuote promesse, il giovanotto passa le giornate ciondolando attorno alla piscina della villa dei genitori, finché Mrs Robinson - più annoiata di lui - non lo attira fra le sue braccia. Ma Mrs Robinson è anche la madre di Elaine, che rappresenta per Ben la purezza e la semplicità.

La lettura del mese per #Inomniaparatusgdl, il gruppo di lettura che segue la famosa challenge dei libri menzionati in Gilmore Girls, è stata Il laureato di Charles Webb, romanzo da cui è stato tratto il celeberrimo film. Questo secondo me è uno di quei casi in cui la fama del film ha oscurato quella del libro da cui è stato tratto, ed è un vero peccato perché per me questo libro è stato folgorante.

Per chi non lo sapesse, Il laureato parla di Benjamin Braddock, ragazzo appena laureato a pieni voti con un futuro brillante davanti a sé e con grande orgoglio della famiglia, che però entra in crisi e non sa più cosa vuole fare della sua vita. Dopo aver fatto un viaggio ed essersi rifugiato nell’ozio, inizia una relazione con la signora Robinson, moglie del socio del padre. Questa gli farà promettere che lui non frequentarla mai la figlia, che tutti gli altri vorrebbero uscisse con Ben. Questo l’inizio di questo romanzo sincopato e ricco di disillusione, che si sviluppa intorno a questo triangolo amoroso.

La storia racconta una fotografia spietata e forse un pelo esaspera della classe borghese statunitense, dello status e dell’accettazione sociale. Tutta la storia è permeata di una satira non così sottile contro il perbenismo americano, la cultura di nascondere gli scheletri che si hanno nell’armadio, ostentare un certo stile di vita, ma anche l’idea prestabilita di certi passi nella vita per raggiungere quello che la società si aspetta da te. Con una certa ironia l’autore prende il suo protagonista come voce per raccontare questo tipo di critica: Ben è un giovane disilluso dalla vita e diventa l’icona della rottura di quest’ordine costituito, contro questa società che lo vuole perfetto. Anche Mrs Robinson è icona di trasgressione, più silente e meno intellettuale di Ben, ma sempre un anello di rottura alla perfetta bolla dei suburbs statunitensi delle coppie infelici, che stanno assieme per facciata ma dormono in stanze separate e dove le mogli bevono per dimenticare. Tra tutti questi personaggi o ribelli o infagottati in una società ipocrita e perbenista, c’è poi Elaine che incarna la purezza e l’ideale, in una perfezione che però non stona con il resto della narrazione.

E poi impossibile non citare il romance di sottofondo, che non è una storia d’amore smielata né normale; anzi, quello descritto in questo romanzo è un amore complesso, forse un po’ sbagliato ma è la forza di questa storia.

Il libro ha un ritmo serrato, quasi composto solo di dialoghi e di scene rapide, il che lo rende molto cinematografico e scorrevole, e si legge con una facilità estrema. Io l’ho letto in un paio di ore, rapita da questa storia un po’ torbida, un po’ ideologica, dove ho trovato molto attuale la lotta di Ben contro un certo standard della società, il non dover fare certe cose, il non doversi comportare in alcuni modi. Ma anche lo stare cercando se stesso: non sempre finire un percorso universo e quello che altri hanno pianificato per il tuo futuro ti definisce, e per questo l’ho trovato un romanzo davvero interessante.

Poi, qualcuno mi ha suggerito di ascoltarlo con una colonna sonora particolare, una canzone di Simon&Garfunkel, e per tutto il libro non ho potuto levarmi dalla testa Mrs Robinson, tra l’altro una delle mie canzoni del cuore. È stato inevitabile il collegamento, che ha reso un po’ più magica la mia lettura di questo romanzo e d’ora in poi ogni volta che ascolterò quella canzone penserò inevitabilmente a questo libro.

Il laureato dunque è un libro che merita di essere ricordato perché molto bello, profondo e attuale. Assolutamente consigliato.

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Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

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